L’operazione con la quale si estrometta un bene dal patrimonio dell’impresa senza che l’equivalente entri nei patrimonio acquisito al fallimento è idonea a configurare l’ipotesi di fallimento per distrazione di cui all’art. 216 comma 1, n.1 legge fall., ovvero, qualora ad essa non faccia seguito alcuna attività intesa al recupero, persino quella della...
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Corte di Cassazione, sezione V, sentenza n. 35543 del 17 settembre 2012. Investe il ciclista e scappa. Inconfigurabile il vincolo della continuazione fra reati dolosi e colposi, la tossicodipendenza non impone di per sé l’unicità del disegno criminoso
Si legge in sentez che sotto il profilo logicogiuridico, condividendo le valutazioni del primo giudice in merito al riconoscimento della continuazione esclusivamente fra i reati dolosi ,poiché è inconfigurabile il vincolo della continuazione tra reati dolosi e reati colposi ( Cass. 3-12-99, Nadin , rv 215447; Cass. 17-1-2001, Mariani , rv 218970; Cass, Sez. IV...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza n. 14965 del 6 settembre 2012. E’ un lavoratore dipendente anche colui ch ha orari ridotti
Suprema Corte di Cassazione Sezione lavoro sentenza n. 14965 del 6 settembre 2012 Svolgimento del processo Con sentenza n. 3149 del 19.10.2006 il Tribunale di Milano rigettava il ricorso proposto da IMMOBILIARE C. srl in liquidazione nei confronti dell’INPS, avente ad oggetto l’accertamento della natura autonoma del rapporto di lavoro tra essa società e M.A....
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 13217 del 26 luglio 2012. La donna che rimane incinta dopo l’operazione alle tube, sotto consiglio medico ai fini contraccettivi, non ha diritto al risarcimento
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza n. 13217 del 26 luglio 2012 Svolgimento del processo Con la sentenza ora impugnata per cassazione la Corte d’appello di Torino ha confermato la prima sentenza che aveva respinto la domanda risarcitoria proposta dalla D. e dal C. contro la ASL (omissis) e la dr. De.Ma.. Gli attori...
Corte di Casaszione, sezione II, sentenza 27 luglio 2012, n.30798. In materia di truffa contrattuale anche il silenzio maliziosamente serbato su alcune circostanze da parte di chi abbia il dovere giuridico di farle conoscere integra l’elemento oggettivo ai fini della configurabilità del reato di truffa
Le massime 1. Il reato di truffa è configurabile non soltanto nella fase di conclusione del contratto, ma anche in quella dell’esecuzione allorquando una delle parti, nel contesto di un rapporto lecito, induca in errore l’altra parte con artifizi e raggiri, omettendo intenzionalmente la comunicazione di circostanze rilevanti che si ha il dovere di far...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 1 agosto 2012, n. 31449. Il dolo eventuale si differenzia dalla colpa cosciente in quanto il primo consiste nella rappresentazione della concreta possibilità della realizzazione del fatto, con accettazione del rischio (e, quindi, volizione) di esso, mentre la seconda consiste nella astratta possibilità della realizzazione del fatto, accompagnata dalla sicura fiducia che in concreto esso non si realizzerà (quindi, non volizione).
La massima Il dolo eventuale si differenzia dalla colpa cosciente in quanto il primo consiste nella rappresentazione della concreta possibilità della realizzazione del fatto, con accettazione del rischio (e, quindi, volizione) di esso, mentre la seconda consiste nella astratta possibilità della realizzazione del fatto, accompagnata dalla sicura fiducia che in concreto esso non si realizzerà...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 14 settembre 2012, n.15445. Va escluso che il procedimento arbitrale possa iniziare e legalmente proseguire in assenza di avviso di ricevimento della raccomandata postale
La massima 1. Va escluso che il procedimento arbitrale possa iniziare e legalmente proseguire in assenza di avviso di ricevimento della raccomandata postale, che costituisce non solo il mezzo di prova tipico della ricezione dell’atto introduttivo del giudizio per il suo destinatario, ma integra esso stesso l’elemento costitutivo o perfezionativo della notificazione. 2. E’ indefettibile...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 14 settembre 2012, n. 15449. In tema di interpretazione del contratto
La massima In tema di interpretazione del contratto, posto che l’indagine sulla relativa funzione economico-sociale va svolta non “in astratto” ma “in concreto”, onde verificare -secondo il disposto degli artt. 1343 e 1344 cod.civ. – la conformità a legge dell’attività negoziale posta in essere dalle parti e quindi la riconoscibilità nella specie della tutela apprestata...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 14 settembre 2012, n.15482. Nel caso in cui l’edificio condominiale sia perito
Le massime 1. Nel caso in cui l’edificio condominiale sia perito per meno di tre quarti del suo valore, la mancanza della delibera assembleare di ricostruzione delle parti comuni prevista dal secondo comma dell’art. 1128 c.c. – o, addirittura, l’esistenza di una delibera contraria – non impedisce ai singoli condomini di ricostruire le loro...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza n. 35554 del 17 settembre 2012. Il dissequestro dello studio professionale va chiesto da tutti i soci di una S.a.s.
Il dissequestro dello studio professionale va chiesto da tutti i soci di una S.a.s. Irrilevante che l’indagato per esercizio abusivo sia il rappresentante legale della società Il testo integrale aprire il seguente collegamento Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza n. 35554 del 17 settembre 2012