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Categoria: Cassazione penale 2015

Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza 30 dicembre 2015, n. 51207. Al quesito se il rito da seguire in caso di ricorso per cassazione proposto a norma dell’articolo 325 c.p.p., deve svolgersi nel rispetto delle forme previste dall’articolo 611 o di quelle previste dall’articolo 127 c.p.p., le Sezioni Unite hanno risposto che deve osservarsi la procedura di cui all’articolo 611 c.p.p.

Visite: 215 Suprema Corte di Cassazione S.U.P. sentenza 30 dicembre 2015, n. 51207 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE PENALI Composta dagli Ill.mi Sigg.ri […]

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 23 dicembre 2015, n. 50452. E’ legittimo il cd. istradamento senza che venga promossa un’apposita rogatoria internazionale. Il contenuto della chat istradata è utilizzabile se ottenuto mediante sola intercettazione, non occorrendo il sequestro dei dati informatici che la compongono

Visite: 76 Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 23 dicembre 2015, n. 50452 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi […]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 23 dicembre 2015, n. 50438. Pienamente legittima la condanna per rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio da parte del cognato che – in qualità di assistente capo della Polizia – riveli al parente delle notizie riservate che siano state poi utilizzate per non assumere un dipendente in funzione di una condanna penale

Visite: 69 Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 23 dicembre 2015, n. 50438 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi […]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 22 dicembre 2015, n. 50284. La qualifica di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio non deriva automaticamente dall’appartenenza dell’autore di una mediazione illecita ad una pubblica amministrazione, ma esige – nel caso di distacco presso un altro ufficio pubblico – che si accerti in concreto se il soggetto abbia posto in essere o abbia concorso a porre in essere atti propri dell’amministrazione presso cui è distaccato. In mancanza di tale elemento può procedersi all’applicazione dell’art. 346-bis c.p. che sanziona il traffico illecito di influenze

Visite: 92 Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 22 dicembre 2015, n. 50284 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi […]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 22 dicembre 2015, n. 50209. In tema di omesso versamento di IVA, il soggetto che subentri ad altri nella carica di liquidatore di una società di capitali dopo la presentazione della dichiarazione di imposta e prima della scadenza del versamento, senza compiere il previo controllo di natura puramente contabile sugli ultimi adempimenti fiscali, risponde del reato di cui all’art. 10-ter del D.Lgs. n. 74 del 2000 quantomeno a titolo di dolo eventuale

Visite: 63 Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 22 dicembre 2015, n. 50209 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi […]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 22 dicembre 2015, n. 50201. La sottoscrizione da parte di un socio amministratore di una società in nome collettivo non esonera automaticamente gli altri soci amministratori dalle responsabilità fiscali, occorrendo invece accertare in concreto se gli altri soci svolgano attività gestionali in quella specifica materia e quale sia l’apporto concorsuale penalmente rilevante nella gestione della materia fiscale da parte dell’altro (o altri) socio

Visite: 38 Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 22 dicembre 2015, n. 50201 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi […]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 18 gennaio 2016, n. 1623. Non può essere ascrivibile a forza maggiore la mancanza della provvista per effetto di una scelta di politica imprenditoriale, come quella di ricorrere ad un piano di risanamento dell’impresa di cui all’articolo 67, comma 3, lettera d), l. fall., perché l’istituto non rientra in un procedimento giudiziale o soggetto ad omologa, da parte del giudice, come invece avviene per il concordato preventivo, ma si risolve in un atto stragiudiziale non soggetto al controllo del giudice né nella fase di preparazione, né nella fase di esecuzione, consistendo in un atto unilaterale dell’imprenditore e quindi risolvendosi in una operazione strettamente ed interamente privatistica

Visite: 70 Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 18 gennaio 2016, n. 1623 Ritenuto in fatto 1. M.L. ricorre per cassazione impugnando la sentenza emessa in data 15 luglio 2014 dalla […]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 21 dicembre 2015, n. 50169. In caso di sequestro probatorio, il relativo dissequestro può essere chiesto ed accordato soltanto perché il vincolo non è più necessario ai fini della raccolta delle prove. Il giudice delle indagini preliminari non può ordinare il rilascio per motivi che attengono alla «legittimità del provvedimento», in quanto la competenza a decidere sulla fondatezza del fumus del reato contestato è riservata in via esclusiva al tribunale del riesame

Visite: 161 Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 21 dicembre 2015, n. 50169 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi […]

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 21 dicembre 2015, n. 50102. Il legale rappresentante della società, imputato per il reato sul quale si basa la responsabilità dell’ente, non può nominare come suo difensore di fiducia lo stesso legale destinato a seguire la difesa della persona giuridica nel procedimento che la coinvolge, perché in conflitto di interessi. Se ciò accade, il giudizio è viziato per violazione del diritto di difesa dell’ente e deve ripartire dal primo grado

Visite: 77 Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 21 dicembre 2015, n. 50102 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi […]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 21 dicembre 2015, n. 50075. E’ viziata da nullità la sentenza predibattimentale adottata dalla corte d’appello con la quale sia stata dichiarata de plano – e dunque fuori dal contraddittorio – l’estinzione del reato per prescrizione e deve ritenersi sussistente l’interesse dell’imputato a far valere tale vizio innanzi alla Corte di cassazione

Visite: 147 Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 21 dicembre 2015, n. 50075 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi […]

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