Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza del 24 aprile 2012, n. 15715 1. Il Giudice di pace di Sant’Elpidio a Mare, con la sentenza del 18 novembre 2010, ha dichiarato non doversi procedere nei confronti di R.C.L. per i reati di minacce e percosse in danno di D.R. per essere i reati estinti per...
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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 24 febbraio 2012, n.7373. In tema di esame testimoniale nel processo penale
La massima 1. In tema di esame testimoniale, il divieto di formulare domande suggestive opera per tutti i soggetti che intervengono nell’esame, essendo applicabile ai sensi dell’art. 499 c.p.p., comma 2, a tutti il divieto di porre domande che possono nuocere alla sincerità della risposta e dovendo anche dal giudice o dal suo ausiliare essere...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 4 maggio 2012, n. 16670. Quando i fumi e gli odori sprigionati dalla cottura dei cibi di un bar molestano la famiglia che abita l’appartamento, nei pressi del quale passa il tubo di scarico della cucina, il gestore dell’esercizio è responsabile per il reato di “emissioni moleste” ex art. 647 c.p.
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III PENALE Sentenza 4 maggio 2012, n. 16670 Ritenuto in fatto 1 – Con sentenza 11 luglio 2011 il Tribunale di Sulmona condannava A.M.F., titolare di un esercizio commerciale (bar), alla pena di €. 100 d’ammenda quale colpevole del reato di cui all’art. 674 cod. pen. per avere provocato...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 8 maggio 2012, n. 6912. Giudizio di appello; in caso di iscrizione a ruolo a mezzo di velina dell’atto di appello notificato
La massima Nel giudizio di appello, in caso di iscrizione a ruolo a mezzo di velina dell’atto di appello notificato, essendo il controllo sulla procedibilità della domanda demandato alla prima udienza di trattazione, qualora il collegio nel corso della predetta udienza constati la conformità della copia (la velina), con cui l’appellante si è costituito, all’originale...
Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 5994 del 17 aprile 2012. L’opposizione al contributo unificato è di competenza del giudice tributario
Suprema Corte di Cassazione Sezioni unite sentenza n. 5994 del 17 aprile 2012 Svolgimento del processo Instaurando contraddittorio sia nei confronti del concessionario per la riscossione, sia nei confronti del Ministero della Giustizia, O.G. propose opposizione, ai sensi dell’art. 615 nonchè dell’art. 617 c.p.c., dinanzi al Tribunale di Roma, avverso cartella di pagamento, notificatagli il...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza n. 16150 del 2 maggio 2012. Per sporgere querela non è necessaria la delibera del consiglio di amministrazione
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza n. 16150 del 2 maggio 2012 Svolgimento del processo – Motivi della decisione Con sentenza in data 16.09.2009 il Tribunale di Chivasso dichiarava F.S. colpevole del reato di cui all’art. 388 c.p. – per aver sottratto un escavatore affidato alla sua custodia, sottoposto a pignoramento operato a...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 7041 del 9 maggio 2012. L’amministratore può agire senza delega dell’assemblea direttamente contro l’inquilino che ha ingrandito il suo terrazzo appropriandosi della cosa comune, senza la necessità di litisconsorzio necessario con il proprietario dell’immobile
Corte di Cassazione sentenza n. 7041 depositata il 9 maggio 2012. L’amministratore può agire senza delega dell’assemblea direttamente contro l’inquilino che ha ingrandito il suo terrazzo appropriandosi della cosa comune, senza la necessità di litisconsorzio necessario con il proprietario dell’immobile Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 7041 del 9 maggio...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza del 3 aprile 2012, n. 12704. La sussistenza dell’elemento soggettivo nel reato di ricettazione (vale a dire la conoscenza della provenienza delittuosa della cosa) può desumersi da qualsiasi elemento, anche indiretto
La massima La sussistenza dell’elemento soggettivo nel reato di ricettazione (vale a dire la conoscenza della provenienza delittuosa della cosa) può desumersi da qualsiasi elemento, anche indiretto, e quindi anche dal comportamento dell’imputato e dalla mancata – o non attendibile – indicazione della provenienza della cosa ricevuta, la quale è sicuramente rivelatrice della volontà di...
Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza 15 febbraio 2012, n. 5859. L’estinzione di ogni effetto penale prevista dall’art. 47, comma 12, Ord. Pen., in conseguenza dell’esito positivo dell’affidamento in prova al servizio sociale, comporta che della relativa condanna non possa tenersi conto agli effetti della recidiva
La massima L’estinzione di ogni effetto penale prevista dall’art. 47, comma 12, Ord. Pen., in conseguenza dell’esito positivo dell’affidamento in prova al servizio sociale, comporta che della relativa condanna non possa tenersi conto agli effetti della recidiva SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE SENTENZA 15 febbraio 2012, n. 5859 RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 8 maggio 2012 6930. Non è ammissibile nel nostro ordinamento l’autonoma categoria di danno esistenziale, inteso quale pregiudizio alle attività non remunerative della persona
La massima Non è ammissibile nel nostro ordinamento l’autonoma categoria di danno esistenziale, inteso quale pregiudizio alle attività non remunerative della persona, atteso che: ove in essa si ricomprendano i pregiudizi scaturenti dalla lesione di interessi della persona di rango costituzionale, ovvero derivanti da fatti-reato, essi sono già risarcibili ai sensi dell’art. 2059 cod. civ.,...