Articolo

Corte di Cassazione, sezione, II sentenza n. 10185 del 20 giugno 2012. In tema di regolamento condominiale; vincolante sia per il proprietario sia per il conduttore dell’unità immobiliare

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza n. 10185 del 20 giugno 2012 Svolgimento del processo 1. – Con atto di citazione del 10 febbraio 2003 il condominio “(omissis)”, sito in (omissis), conveniva in giudizio innanzi al Giudice di pace di Bressanone la condomina Hypo Vorarlberg Leasing s.p.a. e la DND Internet Agency, conduttrice finanziaria...

Articolo

Corte di Casaszione, sezione II, sentenza 11 luglio 2012, n. 11749 . Sulla nullità della clausola contrattuale

La massima L’effetto di propagazione, sull’intero contratto preliminare, della nullità della clausola contenente l’impegno delle parti di indicare nel definitivo, in violazione della disciplina dell’imposta di registro, un prezzo inferiore a quello realmente pattuito, non può derivare dal semplice rafforzamento dell’atteso comportamento contra legem mediante la previsione negoziale di un diritto alla risoluzione attivabile dalla...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 3 febbraio 2012, n. 1675. Patto commissorio. L’art. 2744 c.c. costituisce una norma materiale, destinata a trovare applicazione non soltanto in relazione alle alienazioni a scopo di garanzia sospensivamente condizionate all’inadempimento del debitore, ma anche a quelle immediatamente traslative risolutivamente condizionate all’adempimento del debitore

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE II CIVILE Sentenza 3 febbraio 2012, n. 1675 Ritenuto in fatto 1. – Con atto di citazione notificato il 3 gennaio 2001, la Ma.El. s.r.l. convenne in giudizio, dinanzi al Tribunale di Napoli, la General Trade Group s.r.l. per sentire dichiarare la nullità dell’atto di vendita per notar Milone di...

Articolo

Corte di Cassazione, Sezioni unite, sentenza, n. 10503 del 25 giugno 2012. In caso illegittimo fermo amministrativo di somme ad essa dovute, a causa di pretese evasione di tributi erariali, La pubblica amministrazione è responsabile

Suprema Corte di Cassazione Sezioni unite sentenza, n. 10503 del 25 giugno 2012 Svolgimento del processo Il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Agenzia delle Entrate proponevano appello avverso la sentenza del TAR Lazio n. 11672 del 25.11.2009, con la quale era stato accolto il ricorso proposto da Sopin s.p.a. per l’accertamento del diritto della...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza n. 24993 del 21 giugno 2012. Lesioni colpose chi conversando animatamente involontariamente colpisca con un braccio un’altra persona

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza n. 24993 del 21 giugno 2012 Svolgimento del processo 1- T.D.F. è stato chiamato in giudizio davanti al Giudice di Pace di Corato per rispondere del reato di cui all’art. 590 c.p. per avere, per colpa, cagionato a Q.G. lesioni personali consistenti in “edema palpebrale marcato in od,...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 21 giugno 2012, n. 24643. L’esclusione dell’esimente per i delitti contro il patrimonio in danno di congiunti si riferisce, con riguardo ai delitti di rapina, estorsione e sequestro di persona a scopo di estorsione, alle sole forme consumate e non anche al tentativo.

  SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE II PENALE SENTENZA 21 giugno 2012, n.24643 RITENUTO IN FATTO   1. La Corte di appello di Lecce, con sentenza del 27 maggio (dep. 5 luglio) 2011, n. 835, ha confermato la sentenza resa in data 23 ottobre 2007, all’esito di giudizio abbreviato, dal G.u.p. del Tribunale della stessa...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 4 luglio 2012, n.25835. La circostanza aggravante della crudeltà, prevista dall’art. 61 n. 4 c. p., ricorre quando le modalità della condotta rendono evidente in modo obiettivo e conclamato la volontà dell’agente di infliggere alla vittima sofferenze gratuite, inutili, ulteriori e non collegabili al normale processo di causazione dell’evento morte

La massima La circostanza aggravante della crudeltà, prevista dall’art. 61 n. 4 c. p., ricorre quando le modalità della condotta rendono evidente in modo obiettivo e conclamato la volontà dell’agente di infliggere alla vittima sofferenze gratuite, inutili, ulteriori e non collegabili al normale processo di causazione dell’evento morte, sì da costituire un qualcosa che va...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 18 giugno 2012, n. 24086. L’installazione senza permesso di costruire di pannelli a messaggi variabili integra il reato previsto dall’art. 95 T.U. edilizia, per il quale rispondono sia il committente sia l’esecutore dei lavori.

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III PENALE Sentenza  18 giugno 2012, n. 24086 Osserva 1. V.P. e D.N.B., il primo nella qualità di Direttore del 7^ Tronco “Autostrade per l’Italia Spa” e committente della ditta D.N.B. ed il secondo in quanto titolare della omonima ditta, propongono ricorso per cassazione avverso la sentenza in epigrafe con...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 25774 del 4 luglio 2012. I beni delle società non sono confiscabili salva l’ipotesi in cui la struttura societaria costituisca un apparato fittizio, utilizzato dal reo proprio per porre in essere i reati di frode fiscale o altri illeciti, sicchè ogni cosa fittiziamente intestata alla società sia immediatamente riconducibile alla disponibilità dell’autore del reato.

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza n. 25774 del 4 luglio 2012 Svolgimento del processo 1. Con la impugnata ordinanza il Tribunale di Salerno, in funzione di giudice del riesame, ha annullato il decreto di sequestro preventivo di un immobile disposto dal G.I.P. del medesimo Tribunale in data 17/11/2011. L’immobile appartenente alla società Holbek...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 6 luglio 2012, n.11412. In tema d’intermediazione finanziaria, la violazione dei doveri d’informazione del cliente e di corretta esecuzione delle operazioni che la legge pone a carico dei soggetti autorizzati alla prestazione dei servizi d’investimento finanziari, può dar luogo a responsabilità contrattuale, ove si tratti di violazioni riguardanti le operazioni d’investimento e disinvestimento

La massima In tema d’intermediazione finanziaria, la violazione dei doveri d’informazione del cliente e di corretta esecuzione delle operazioni che la legge pone a carico dei soggetti autorizzati alla prestazione dei servizi d’investimento finanziari, può dar luogo a responsabilità contrattuale, ove si tratti di violazioni riguardanti le operazioni d’investimento e disinvestimento. Pertanto, è sufficiente che...