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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 13 Febbraio 2012, n. 5436. Non si possono scontare gli arresti domiciliari in giardino.

SUPREMA CORTE DI Cassazione sezione VI sentenza 13 Febbraio 2012, n. 5436 Fatto e diritto D.L. e D.T.R. ricorrono a mezzo del loro difensore avverso la sentenza 14 gennaio 2011 della Corte di appello di Roma, che ha confermato la sentenza 22 novembre 2006 del Tribunale di Frosinone di condanna per il reato di evasione,...

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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 30 gennaio 2012, n. 1310. In caso di danni da insidia la distrazione dell’utente della strada esclude la P.A. da responsabilità

La massima in relazione ai danni verificatisi nell’uso di un bene demaniale, tanto nel caso in cui risulti in concreto configurabile una responsabilità oggettiva della P.A. ai sensi dell’art. 2051 c.c., quanto in quello in cui risulti invece configurabile una responsabilità ai sensi dell’art. 2043 c.c., l’esistenza di un comportamento colposo dell’utente danneggiato esclude la...

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 3 aprile 2012 n. 12479. Integra il reato di sostituzione di persona, la condotta di colui che crei un account di posta elettronica, attribuendosi falsamente le generalità di un diverso soggetto

Corte di cassazione – Sezione II penale – Sentenza 3 aprile 2012 n. 12479. Integra il reato di sostituzione di persona, la condotta di colui che crei un account di posta elettronica, attribuendosi falsamente le generalità di un diverso soggetto   Il testo integrale[1] Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 3 aprile 2012 n. 12479...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 19 marzo 2012, n.10516. L’assenza di un dissenso manifestamente opposto dalla vittima nei confronti del reo non consente di ritenere integrato il delitto di violenza sessuale

LA MASSIMA L’assenza di un dissenso manifestamente opposto dalla vittima nei confronti del reo non consente di ritenere integrato il delitto di violenza sessuale (nel caso di specie la Corte annulla la sentenza di condanna per il delitto di violenza sessuale a carico di un uomo in quanto non risultava alcun gesto, atto o frase...

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Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza 23 marzo 2012 11545. Esercizio abusivo di una professione

La massima Concreta esercizio abusivo di una professione, punibile a norma dell’art. 348 cod. pen., non solo il compimento senza titolo, anche se posto in essere occasionalmente e gratuitamente, di atti da ritenere attribuiti in via esclusiva a una determinata professione, ma anche il compimento senza titolo di atti che, pur non attribuiti singolarmente in...

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Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 19 marzo 2012 10717. Il responsabile di un impianto dotato di piscina è chiamato a rispondere per avere omesso di predisporre un adeguato servizio di assistenza delle lesioni personali di una bambina che, risalendo lo scivolo della piscina in senso contrario alla pendenza, viene urtata sulle gambe da un’altra minore e a causa di tale urto cade, provocandosi la frattura degli incisivi superiori.

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE IV PENALE SENTENZA 19 marzo 2012 10717 Ritenuto in fatto   1. Il Giudice di Pace di Asti, con sentenza del 16 febbraio 2010 dichiarava P.L. responsabile del reato di cui all’art. 590 cod. pen., in relazione alle lesioni personali provocate alla minore F.E., per avere omesso di predisporre un...

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Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 13 marzo 2012, n.9604. La sostituzione della fotografia della carta di identità, lasciando inalterati i dati anagrafici e gli altri elementi identificativi, integra gli estremi della falsità materiale in certificato amministrativo, punibile, se commessa da privato, ai sensi del combinato disposto degli artt. 477 e 482 c.p.

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE V PENALE SENTENZA 13 marzo 2012, n.9604 Svolgimento del processo S.F. era chiamato a rispondere, innanzi al Tribunale di Siena, dei reati di seguito indicati: a) ai sensi degli artt. 110 cpv. 61 n. 2, 476 e 492 c.p. perché, in concorso con persona rimasta non identificata, al fine di...

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Corte di Cassazione, sezione VI, senetnza 19 marzo 2012, n.4330. Per aver diritto al rimborso della spesa affrontata per conservare la cosa comune, il condomino deve dimostrarne l’urgenza, ai sensi dell’art. 1134 cod. civ., ossia la necessità di eseguirla senza ritardo, e quindi senza poter avvertire tempestivamente l’amministratore o gli altri condomini.

Le massime Per aver diritto al rimborso della spesa affrontata per conservare la cosa comune, il condomino deve dimostrarne l’urgenza, ai sensi dell’art. 1134 cod. civ., ossia la necessità di eseguirla senza ritardo, e quindi senza poter avvertire tempestivamente l’amministratore o gli altri condomini. In materia di condominio non opera la disposizione dettata in tema...

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Corte di Cassazione, sezione II, sntenza 20 marzo 2012, n.4382. Sulla responsabilità precontrattuale della P.A.

La massima Qualora un immobile, in possesso della PA, venga detenuto a titolo di comodato, in buona fede a seguito di trattative che non hanno portato alla conclusione del contratto, la buona fede ed il legittimo affidamento del comodatario vengono meno se l’altra parte manifesti in modo inequivoco di non consentire la prosecuzione del rapporto...