Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza del 01 ottobre 2012, n. 16664 Svolgimento del processo Con sentenza n. 87 del 21.01.2009, il Giudice di Pace di Pontremoli respingeva l’opposizione proposta da S.M. contro il decreto ingiuntivo n. 5 del 7/3/2008, con cui gli era stato intimato di pagare alla moglie S.P. , la complessiva...
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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 4 ottobre 2012, n. 16896. Per l’usucapione il coerede deve fornire la prova di aver esercitato, per il tempo occorrente, un possesso corrispondente al diritto reale rivendicato. Non occorre quindi che chi sostenga l’usucapione dimostri l’intenzione di aver estromesso gli altri dal possesso mediante il compimento di atti di interversione
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 4 ottobre 2012, n. 16896 Svolgimento del processo 1. – Con atto di citazione notificato il 17 luglio 2000 P.S. convenne in giudizio innanzi al Tribunale di Spoleto la sorella A. esponendo che essi nel 1962 avevano ereditato dal padre alcuni beni immobili siti in (omissis) , avevano...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 18 luglio 2012, n. 28979. Colpevole del reato di cui all’art. 349 c.p., comma 1 e 2, per avere violato i sigilli sulla autovettura sottoposta al fermo amministrativo
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III PENALE sentenza 18 luglio 2012, n. 28979 Svolgimento del processo Il Tribunale di Udine, con sentenza del 27/5/2008, dichiarava T.F. colpevole del reato di cui all’art. 349 cod. pen., comma 1 e 2, per avere violato i sigilli, apposti dalla Polizia Municipale di Udine il 13/4/2007, sulla autovettura...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 4 ottobre 2012, n. 16901. Ai sensi dell’art. 1131 secondo comma cod. civ., la legittimazione passiva dell’amministratore del condominio a resistere in giudizio, esclusiva o concorrente con quella dei condomini, non incontra limiti e sussiste anche in ordine alle azioni di natura reale relative alle parti comuni dell’edificio, promosse contro il condominio da terzi o anche dal singolo condomino
La massima Ai sensi dell’art. 1131 secondo comma cod. civ., la legittimazione passiva dell’amministratore del condominio a resistere in giudizio, esclusiva o concorrente con quella dei condomini, non incontra limiti e sussiste anche in ordine alle azioni di natura reale relative alle parti comuni dell’edificio, promosse contro il condominio da terzi o anche dal singolo...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 25 settembre 2012, n. 16265. I genitori rispondono del fatto illecito del figlio minore se non danno la prova liberatoria della loro responsabilità prevista dall’ultimo comma dell’art. 2048 c.c.
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III CIVILE Sentenza 25 settembre 2012, n. 16265 Svolgimento del processo 1. Il (OMISSIS) in località XXXXXXXX il minore M.P., mentre si trovava nel corso principale del paese, ai margini del marciapiede, veniva investito dal motociclo condotto dal tredicenne P.S. e riportava lesioni. Con citazione del 9 settembre...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 5 ottobre 2012 n. 39359. Peculato per l’impiegato delle Cassa di previdenza privata che si appropria del denaro degli iscritti anche se l’ente ha natura privata
Il commento in originale Corte di cassazione – Sezione VI penale – Sentenza 5 ottobre 2012 n. 39359.Peculato per l’impiegato delle Cassa di previdenza privata che si appropria del denaro degli iscritti anche se l’ente ha natura privata Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 5 ottobre 2012 n. 39359[1] Per la...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 4 ottobre 2012 n. 38762. La raccomandazione, in sostanza, è condotta che esula dalla nozione di atto d’ufficio, e perciò, quando non concreta l’uso dei poteri funzionali connessi alla qualifica soggettiva, non integra la corruzione
Il commento in originale Corte di cassazione – Sezione VI penale – Sentenza 4 ottobre 2012 n. 38762. La raccomandazione, in sostanza, è condotta che esula dalla nozione di atto d’ufficio, e perciò, quando non concreta l’uso dei poteri funzionali connessi alla qualifica soggettiva, non integra la corruzione Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 16047 del 21 settembre 2012. In caso di ritardo nel risarcimento del danno morale è dovuto anche il lucro cessante
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 16047 del 21 settembre 2012 Svolgimento del processo Con citazione del 13 e 24 luglio 1999, rinnovata il 15 giugno 2000, M.A. e D.M.A.M., genitori di M. K., S.L., marito di costei, G. e M. P., suoi fratelli, hanno convenuto dinanzi al Tribunale di Roma A.C. unitamente a...
Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 2 ottobre 2012, n. 16725. In tema di titoli di credito oggetto di pegno
Le massime 1. Nel caso in cui i titoli di credito oggetto di pegno siano individuati solo nella loro appartenenza ad un genus, è possibile riconoscere l’immediata e automatica vigenza della garanzia reale, non solo tra le parti, ma anche nei confronti dei terzi. Infatti, è irrilevante che i titoli non siano in possesso...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 1 ottobre 2012, n. 16667. La circostanza che il creditore abbia tenuto un comportamento contrario al dovere di buona fede e correttezza contrattuale, tale da comportare la possibile liberazione del fideiussore dai propri obblighi di garanzia nei riguardi del creditore medesimo, può essere provata con ogni mezzo consentito dall’ordinamento
La massima La circostanza che il creditore abbia tenuto un comportamento contrario al dovere di buona fede e correttezza contrattuale, tale da comportare la possibile liberazione del fideiussore dai propri obblighi di garanzia nei riguardi del creditore medesimo, può essere provata con ogni mezzo consentito dall’ordinamento, ivi compreso il ricorso a presunzioni, secondo la...