La segnalazione di pericolo e l’ente proprietario della strada
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La segnalazione di pericolo e l’ente proprietario della strada

Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|26 settembre 2024| n. 25767.

In tema di responsabilità ex art. 2051 c.c., la segnalazione di pericolo, a cui è tenuto l'ente proprietario della strada ex art. 14 cod. strada, va correlata alla specifica fonte pericolosa, con la conseguenza che, qualora venga segnalata una diversa situazione di pericolo priva di concreto rilievo nell'accaduto, è configurabile una responsabilità colposa dell'ente.

Dicatio ad patriam e servitù di uso pubblico
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Dicatio ad patriam e servitù di uso pubblico

Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|25 settembre 2024| n. 25638.

La dicatio ad patriam, quale modo di costituzione di una servitù di uso pubblico, postula che il proprietario, con un comportamento anche non intenzionalmente diretto a dare vita al predetto diritto, metta volontariamente il proprio bene a disposizione della collettività, con carattere di continuità e non di mera precarietà e tolleranza, assoggettandolo al relativo uso, al fine di soddisfare un'esigenza comune dei membri della collettività considerati uti cives e ciò indipendentemente non solo dai motivi per cui tale comportamento venga tenuto, dalla sua spontaneità e dallo spirito che lo anima, ma anche dal decorso di un congruo periodo di tempo o dall'esistenza di un atto negoziale o un provvedimento ablativo.

Il ricorso per cassazione è un atto unico
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Il ricorso per cassazione è un atto unico

Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|25 settembre 2024| n. 25593.

Il ricorso per cassazione è un atto unico, che deve possedere tutti i requisiti di forma e contenuto richiesti dalla legge; in caso di vizi o lacune, non è possibile integrarlo con un successivo atto, ma si può soltanto sostituirlo con un nuovo ricorso, sempre che non siano decorsi i termini di impugnazione.

Ricorso per cassazione in ipotesi di pluralità di difensori
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Ricorso per cassazione in ipotesi di pluralità di difensori

Corte di Cassazione, civile, Sentenza|25 settembre 2024| n. 25698.

Ai fini dell'ammissibilità del ricorso per cassazione, in ipotesi di pluralità di difensori, è sufficiente che uno degli avvocati, munito di procura speciale e che abbia sottoscritto l'atto, sia iscritto nell'apposito albo, rimanendo irrilevanti sia la mancata iscrizione in detto albo di altro avvocato sottoscrittore, sia l'omessa sottoscrizione di alcuno dei difensori a cui sia stata rilasciata la procura.

Dedotta inesistenza del giudicato ed autosufficienza
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Dedotta inesistenza del giudicato ed autosufficienza

Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|25 settembre 2024| n. 25700.

Nel giudizio di legittimità, la parte ricorrente che deduca l'inesistenza del giudicato esterno invece affermato dalla Corte di appello deve, per il principio di autosufficienza del ricorso ed a pena d'inammissibilità dello stesso, riprodurre in quest'ultimo il testo integrale della sentenza che si assume essere passata in giudicato, non essendo a tal fine sufficiente il richiamo a stralci della motivazione.

Opera professionale e la misura degli interessi moratori
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Opera professionale e la misura degli interessi moratori

Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|25 settembre 2024| n. 25692.

In tema di contratto d'opera professionale, la misura degli interessi moratori spettanti al professionista è quella di cui al d.lgs. n. 231 del 2002, applicabile, sulla scorta delle definizioni contenute nell'art. 2, anche ai contratti conclusi tra liberi professionisti e pubbliche amministrazioni, quali le Aziende di Rilievo Nazionale e Alta Specializzazione, in considerazione della fisionomia attribuitagli dal d.lgs. n. 502 del 1992.

Atto dispositivo del proprietario ed interruzione usucapione
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Atto dispositivo del proprietario ed interruzione usucapione

Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|25 settembre 2024| n. 25643.

Nel giudizio promosso dal possessore nei confronti del proprietario per far accertare l'intervenuto acquisto della proprietà per usucapione, l'atto di disposizione del proprietario in favore di terzi, ancorché conosciuto dal possessore, non esercita alcuna incidenza sulla situazione di fatto utile per l'usucapione, ma rappresenta, rispetto al possessore, res inter alios acta, ininfluente sulla prosecuzione della signoria di fatto sul bene, non impedita materialmente, né contestata in modo idoneo.

Contratto misto di vendita ed appalto e la disciplina
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Contratto misto di vendita ed appalto e la disciplina

Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|26 settembre 2024| n. 25787.
In caso di contratto misto di vendita ed appalto, al fine di stabilire la disciplina applicabile, compresa quella della garanzia per vizi, deve aversi riguardo al criterio della prevalenza causale sulla base della volontà delle parti, sicché si ha appalto quando la prestazione dell'opera ed il lavoro costituiscono lo scopo essenziale, mentre si ha compravendita quando il risultato perseguito dalle parti è essenzialmente il trasferimento del bene, e la prestazione dell'opera è prevista al solo fine di assicurare l'utilità del bene ceduto.