La Corte di Cassazione, con l'Ordinanza n. 2571 del 3 febbraio 2025, ha ribadito l'importanza del principio di proporzionalità nel calcolo del contributo di mantenimento per i figli maggiorenni non autosufficienti.
La Suprema Corte ha stabilito che, per quantificare l'ammontare del contributo di mantenimento dovuto dal genitore per i figli maggiorenni non autosufficienti, sia in caso di genitori separati o divorziati, sia in caso di filiazione naturale, è fondamentale osservare il principio di proporzionalità.
Questo principio impone una valutazione comparativa dei redditi di entrambi i genitori, oltre alla considerazione delle esigenze attuali del figlio e del tenore di vita che egli godeva. La Cassazione ha accolto le doglianze della parte ricorrente in un caso in cui la Corte d'Appello aveva omesso di esaminare la situazione economico-patrimoniale di entrambi i genitori, limitandosi ad affermare che l'importo posto a carico del padre (di cui era stata contestualmente dichiarata la paternità) fosse adeguato alle presumibili esigenze di una ragazza della sua età.
La Suprema Corte ha sottolineato che tale omissione viola sia il principio di proporzionalità, che richiede un confronto dei redditi di entrambi i genitori, sia il principio di eguaglianza dei genitori nell'obbligo di mantenimento.





