Condominio ed il divieto di sopraelevazione per inidoneità delle condizioni statiche dell’edificio
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Condominio ed il divieto di sopraelevazione per inidoneità delle condizioni statiche dell’edificio

Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|21 novembre 2023| n. 32281.

Il divieto di sopraelevazione per inidoneità delle condizioni statiche dell'edificio, previsto dall'art. 1127, comma 2, cod. civ., va interpretato non nel senso che la sopraelevazione è vietata soltanto se le strutture dell'edificio non consentono di sopportarne il peso, ma nel senso che il divieto sussiste anche nel caso in cui le strutture sono tali che, una volta elevata la nuova fabbrica, non consentano di sopportare l'urto di forze in movimento quali le sollecitazioni di origine sismica. Pertanto, qualora le leggi antisismiche prescrivano particolari cautele tecniche da adottarsi, in ragione delle caratteristiche del territorio, nella sopraelevazione degli edifici, esse sono da considerarsi integrative dell'art. 1127, comma 2, cod. civ., e la loro inosservanza determina una presunzione di pericolosità della sopraelevazione che può essere vinta esclusivamente mediante la prova, incombente sull'autore della nuova fabbrica, che non solo la sopraelevazione, ma anche la struttura sottostante sia idonea a fronteggiare il rischio sismico

L’Accomandante nel giudizio promosso da una società in accomandita è capace di testimoniare
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L’Accomandante nel giudizio promosso da una società in accomandita è capace di testimoniare

Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|21 novembre 2023| n. 32229.

Il socio accomandante, nel giudizio promosso da una società in accomandita semplice, è capace di testimoniare, purché non abbia, di fatto, l'amministrazione della società.

Il mancato perfezionamento nel termine del deposito telematico di un atto processuale e la rimessione in termini
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Il mancato perfezionamento nel termine del deposito telematico di un atto processuale e la rimessione in termini

Corte di Cassazione, civile, Sentenza|21 novembre 2023| n. 32296.

Il mancato perfezionamento nel termine del deposito telematico di un atto processuale, per causa non imputabile all'interessato, legittima quest'ultimo all'istanza di rimessione in termini, la quale, peraltro, dev'essere proposta in un lasso temporale ragionevolmente contenuto.

Impugnazione tardiva della parte rimasta contumace
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Impugnazione tardiva della parte rimasta contumace

Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|21 novembre 2023| n. 32371.

Per poter proporre l’impugnazione tardiva di cui all’articolo 327, secondo comma, cod. proc. civ. la parte rimasta contumace è tenuta a dimostrare non solo la causa di nullità della notificazione dell’atto introduttivo del giudizio, ma anche il fatto che, a causa di quel vizio, essa non ha potuto acquisire conoscenza dell’atto e del conseguente processo

Amministratore di sostegno e la mancata audizione del beneficiario della misura
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Amministratore di sostegno e la mancata audizione del beneficiario della misura

Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|21 novembre 2023| n. 32219.

Ai fini della scelta dell'amministratore di sostegno, l'audizione del beneficiario, qualora non si trovi in uno stato di incapacità assoluta, è sempre necessaria, dovendosi tenere nella massima considerazione la sua volontà da disattendere solo in presenza di inequivoche e gravi circostanze, adeguatamente valutate nel provvedimento di nomina.

Termine essenziale per una delle parti termine essenziale e clausola risolutiva espressa.
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Termine essenziale per una delle parti termine essenziale e clausola risolutiva espressa.

Corte di Cassazione, civile, Sentenza|21 novembre 2023| n. 32277.

In tema di risoluzione del contratto, nel caso in cui la parte non inadempiente deduca che l'effetto risolutivo si sia prodotto, alternativamente, in seguito allo spirare di un termine essenziale o per essersi essa avvalsa di una clausola risolutiva espressa, l'indagine del giudice di merito non può limitarsi alla esclusione della natura essenziale del termine, ma deve estendersi alla verifica se, in seguito all'inadempimento di una parte, l'altra abbia esercitato il diritto di produrre, in base ad una clausola risolutiva espressa, la risoluzione del contratto.

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Omessa indicazione alle parti di una questione di fatto e di diritto rilevata d’ufficio e violazione del diritto di difesa

Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|21 novembre 2023| n. 32375.

L’omessa indicazione alle parti di una questione di fatto oppure mista di fatto e di diritto, rilevata d’ufficio, sulla quale si fondi la decisione, priva le parti del potere di allegazione e di prova sulla questione decisiva e, pertanto, comporta la nullità della sentenza (cd. “della terza via” o “a sorpresa”) per violazione del diritto di difesa tutte le volte in cui la parte che se ne dolga prospetti, in concreto, le ragioni che avrebbe potuto fare valere qualora il contraddittorio sulla predetta questione fosse stato tempestivamente attivato

Ricorso per cassazione e procura autenticata da procuratore non iscritto all’albo speciale
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Ricorso per cassazione e procura autenticata da procuratore non iscritto all’albo speciale

Corte di Cassazione, civile, Sentenza|13 novembre 2023| n. 31443.

È inammissibile il ricorso per cassazione quando la firma della parte nella procura speciale in calce all'atto (o a margine dello stesso) sia autenticata da difensore non iscritto nell'apposito albo degli abilitati al patrocinio dinanzi alla Corte di Cassazione, atteso che il potere di effettuare la suddetta certificazione presuppone l'esistenza dello ius postulandi e che l'invalidità della certificazione stessa implica la divergenza dell'atto di impugnazione dal modello legale di cui all'art. 365 c.p.c., per difetto del requisito essenziale del mandato avente data certa anteriore all'atto.

Processo con pluralità di domande contrapposte e la parte “maggiormente soccombente”
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Processo con pluralità di domande contrapposte e la parte “maggiormente soccombente”

Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|13 novembre 2023| n. 31444.

In un processo con pluralità di domande contrapposte, in caso di soccombenza reciproca determinata dal parziale accoglimento di tali domande, al fine di individuare la parte "maggiormente soccombente" occorre confrontare il valore delle domande parzialmente accolte (e quindi non quello delle domande rispettivamente rigettate), cosicché deve ritenersi "maggiormente soccombente" la parte la cui domanda accolta sia di minor valore.

Responsabilità del conduttore per la ritardata restituzione del bene locato
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Responsabilità del conduttore per la ritardata restituzione del bene locato

Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|15 novembre 2023| n. 31767.

In tema di responsabilità del conduttore per la ritardata restituzione del bene locato ex art. 1591 cod. civ., l’ordinaria diligenza richiesta al creditore dall’art. 1227, secondo comma, cod. civ., per evitare un suo concorso nella produzione del danno, non implica l’obbligo di compiere attività ulteriori come la proposizione di un’azione di cognizione o esecutiva per ottenere il rilascio della cosa locata. In altri termini, l’ordinaria diligenza, che il creditore deve usare nell’attivarsi per evitare la produzione di ulteriori danni, non comprende mai l’obbligo di intraprendere un’azione giudiziaria, cognitiva o esecutiva che sia, e tanto meno comprende l’obbligo di richiedere ciò che gli spetta in base ad un titolo già formato