Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza del 9 gennaio 2013, n. 319 Svolgimento del processo 1. – Con sentenza del 29 luglio 2004, il Tribunale di Rovereto accolse l’azione di responsabilità promossa dal curatore del fallimento della C. Servizi S.r.l. nei confronti di D.I. , già amministratore della società fallita, convalidando il sequestro conservativo...
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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 11 gennaio 2013 n. 601. In caso di separazione legittimo l’affido del minore ad una madre separata ed alla sua compagna.
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 11 gennaio 2013 n. 601[1] [1] Testo scaricabile e consultabile dal portale giuridico del Sole24Ore – Guida al Diritto http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/civile/famiglia/primiPiani/2013/01/cassazione-si-allaffido-alla-coppia-omosessuale-il-bambino-cresce-bene.html Studio legale D’Isa @AvvRenatoDIsa renatodisa.com
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 9 gennaio 2013 n. 349. Chi ha stipulato un contratto di credito al consumo ha il diritto di conoscere l’esistenza di «segnalazioni negative» circa la sua affidabilità finanziaria
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 9 gennaio 2013 n. 349[1] [1] Testo scaricabile e consultabile dal portale giuridico del Sole24Ore – Guida al Diritto http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/civile/civile/primiPiani/2013/01/il-consumatore-ha-diritto-a-conoscere-le-segnalazioni-negative-fatte-dalla-finanziaria.html Studio legale D’Isa @AvvRenatoDIsa renatodisa.com
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 10 gennaio 2013, n. 536. Le norme dettate in tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, tese ad impedire l’insorgenza di situazioni pericolose, sono dirette a tutelare il lavoratore non solo dagli incidenti derivanti dalla sua disattenzione, ma anche da quelli ascrivibili ad imperizia, negligenza ed imprudenza dello stesso
La massima Le norme dettate in tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, tese ad impedire l’insorgenza di situazioni pericolose, sono dirette a tutelare il lavoratore non solo dagli incidenti derivanti dalla sua disattenzione, ma anche da quelli ascrivibili ad imperizia, negligenza ed imprudenza dello stesso, con la conseguenza che il datore di lavoro è...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza n. 176 del 7 gennaio 2013. In tema di evasione e false fatture
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza n. 176 del 7 gennaio 2013 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 7 luglio 2011, la Corte di Appello di Trieste ha confermato la sentenza del Gup presso il Tribunale di Udine, che ha condannato Z.A. alla pena di mesi quattro di reclusione, dichiarandolo colpevole del delitto...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza n. 371 del 9 gennaio 2013. In tema di notificazione dell’atto di integrazione del contraddittorio
La massima 1. La notifica di un atto processuale, almeno quando essa debba compiersi entro un determinato termine, si intende perfezionata, per il notificante, al momento dell’affidamento dell’atto all’ufficiale giudiziario che funge da tramite necessario nel relativo procedimento vincolato, senza quindi che possa influire negativamente per la parte il mancato perfezionamento della medesima notifica, ove...
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza del 6 dicembre 2012, n. 47265. Inestetismi dovuti ad interventi chirurgici estetici
La massima Perché si configuri uno stato di malattia, penalmente rilevante, si richiede una perturbazione funzionale di tipo dinamico che, dopo un certo tempo, conduca alla guarigione, alla stabilizzazione in una nuova situazione di benessere fisico degradato o alla morte, con la conseguenza che alterazioni anatomiche alle quali non si associ un’apprezzabile riduzione della funzionalità...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza del 8 gennaio 2013, n. 264. Il vigente ordinamento non contempla due distinti ed autonomi diritti di accettazione dell’eredità, derivanti l’uno dalla devoluzione testamentaria e l’altro dalla legittima, ma prevede (con riguardo al patrimonio relitto dal defunto, quale che ne sia il titolo della chiamata) un unico diritto di accettazione
La massima Il vigente ordinamento non contempla due distinti ed autonomi diritti di accettazione dell’eredità, derivanti l’uno dalla devoluzione testamentaria e l’altro dalla legittima, ma prevede (con riguardo al patrimonio relitto dal defunto, quale che ne sia il titolo della chiamata) un unico diritto di accettazione che, se non viene fatto valere, si prescrive nel...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 10 gennaio 2013 n. 1261. Nella confisca per equivalente non occorre dimostrare il nesso pertinenziale tra reato e somme confiscate
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 10 gennaio 2013 n. 1261[1] La confisca per equivalente viene meno la necessità di verificare, preliminarmente, se il bene sia entrato o meno nel patrimonio dell’indagato per tentarne il recupero. Sono infatti assoggettabili alla confisca di cui all’articolo 322 ter Cp, beni nella disponibilità...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 9 gennaio 2013, n. 340. Il compenso per il perito di parte del curatore fallimentare va liquidato in base alle tariffe professionali e non secondo la normativa dei consulenti tecnici di ufficio
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 9 gennaio 2013, n. 340 L’incarico di perito di parte conferito al geometra dal curatore fallimentare su autorizzazione del giudice delegato rientra nello schema del mandato e dunque il relativo compenso deve essere determinato ai sensi dell’articolo 1709 del Cc. Va quindi liquidato in...