La massima Nel delitto di atti sessuali con minorenne, previsto dall’art. 609-quater cod. pen., sono da considerarsi vietati anche gli atti sessuali compiuti dal minore sulla persona dell’adulto, autore del fatto, a nulla rilevando, da un lato, la circostanza che quest’ultimo tenga un comportamento inerte o passivo e, dall’altro, la partecipazione attiva o l’iniziativa della...
Categoria: Sezioni Diritto
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza del 12 marzo 2012, n. 9533. Il diritto a riparazione ex art. 314 c.p.p., comma 1, è, nel suo stesso sorgere, condizionato, per chiarissima disposizione testuale del codice di rito, alla circostanza che l’imputato assolto non abbia dato o concorso a dare causa con dolo o colpa grave alla custodia cautelare subita.
Suprema Corte di Cassazione Sezione IV sentenza del 12 marzo 2012, n. 9533 …omissis…. Motivi della decisione Il provvedimento impugnato individua nelle condotte dell’odierno ricorrente allora indagato, già esaminate ad altro fine dal giudice penale, una colpa grave idonea ad indurre il giudice della cautela a emettere i provvedimenti restrittivi a fronte dei quali è...
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 16 febbraio 2012, n. 6374. E’ penalmente rilevante, e quindi punibile, la detenzione di sostanza stupefacente destinata al cosiddetto uso di gruppo, perchè l’irrilevanza penale, dopo l’intervento normativo della L. n. 49 del 2006, attiene soltanto alla detenzione per uso esclusivamente personale
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE IV PENALE Sentenza 16 febbraio 2012, n. 6374 Svolgimento del processo Ricorre per cassazione il difensore di fiducia di E.J. R., E.J.M. ed E.J.H. avverso la sentenza emessa in data 25.2.2011 dalla Corte di Appello di Brescia che, in parziale riforma di quella in data 25.5.2010 del GUP del tribunale...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza del 30 marzo 2012, n. 5226. In tema di accertamento dell’IVA, i documenti informatici (cosiddetti “files”), estrapolati legittimamente dai computers nella disponibilità dell’imprenditore, nei quali sia contenuta contabilità non ufficiale, costituiscono, in quanto scritture dell’impresa stessa, elemento probatorio, sia pure meramente presuntivo, utilmente valutabile, salva la verifica della loro attendibilità
La massima In tema di accertamento dell’IVA, i documenti informatici (cosiddetti “files”), estrapolati legittimamente dai computers nella disponibilità dell’imprenditore, nei quali sia contenuta contabilità non ufficiale, costituiscono, in quanto scritture dell’impresa stessa, elemento probatorio, sia pure meramente presuntivo, utilmente valutabile, salva la verifica della loro attendibilità. Ne deriva che essi non possono essere ritenuti dal...
Corte Costituzionale, sentenza n. 75 del 21 marzo 2012. Illegittimità costituzionale dell’articolo 15 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 111 (Attuazione della direttiva n. 90/314/CEE concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti «tutto compreso»), nella parte in cui, limitatamente alla responsabilità per danni alla persona, pone come limite all’obbligo di ristoro dei danni quello indicato dalla Convenzione internazionale relativa al contratto di viaggio
Illegittimità costituzionale dell’articolo 15 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 111 (Attuazione della direttiva n. 90/314/CEE concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti «tutto compreso»), nella parte in cui, limitatamente alla responsabilità per danni alla persona, pone come limite all’obbligo di ristoro dei danni quello indicato dalla Convenzione internazionale relativa al contratto di...
Corte di Caassazione, sezione VI, sentenza del 27 marzo 2012, n. 11678. La facoltà di comparire è estrinsecazione dell’esercizio del diritto di difesa: la garanzia sottesa a questo diritto comporta che l’imputato sia in grado di presenziare al processo a suo carico come parte attiva della vicenda che lo coinvolge.
La massima La facoltà di comparire è estrinsecazione dell’esercizio del diritto di difesa: la garanzia sottesa a questo diritto comporta che l’imputato sia in grado di presenziare al processo a suo carico come parte attiva della vicenda che lo coinvolge. Sicchè, nel caso in cui sussista uno stato morboso che incida seriamente sulla salute, potrà...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 30 marzo 2012 n. 5175. Delibazione della sentenza di nullità delle nozze “riparatrici”
Corte di cassazione – Sezione I civile – Sentenza 30 marzo 2012 n. 5175. Delibazione della sentenza di nullità delle nozze “riparatrici” Il testo integrale[1] Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 30 marzo 2012 n. 5175 Per gli ermellini la durata breve di appena dieci mesi della convivenza matrimoniale tra le parti, culminata nell’abbandono del...
Corte di cassazione, sezione II, sentenza del 9 marzo 2012, n. 9281. Dichiarazione fraudolenta in virtù di fatture per operazioni inesistenti
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE II sentenza del 9 marzo 2012, n. 9281 Svolgimento del processo – Motivi della decisione 1. Con la ordinanza in epigrafe il Tribunale di Bolzano, sezione riesame, ha mantenuto il provvedimento di sequestro preventivo, disposto dal GIP di detto Tribunale in data 30.11.2009, fino all’importo di Euro 3.329.723,30, disponendo la...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 22 marzo 2012, n. 4542. Anche le persone giuridiche, tra cui vanno compresi gli enti terrtoriali esponenziali, quali un Comune, possono essere lesi in quei diritti immateriali della personalità, che sono compatibili con l’assenza di fisicità, quali i diritti all’immagine, alla reputazione, all’identità storica, culturale, e politica costituzionalmente protetti ed in tale ipotesi ben possono agire per il ristoro del danno patrimoniale
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III CIVILE Sentenza 22 marzo 2012, n. 4542 Svolgimento del processo Con citazione notificata in data 15 ottobre 1998 il Comune di Reggio Calabria conveniva in giudizio la società “Mario Orlando & Figli Srl” esponendo di aver deliberato di realizzare attività teatrali per la stagione 1996-97 e di aver invitato...
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 22 febbraio 2012, n. 6972. La vendita online di semi di cannabis non costituisce reato se la pubblicità e le modalità di presentazione del prodotto non sono tali da indurre i possibili destinatari all’uso della sostanza stupefacente ricavabile a seguito della coltivazione.
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE IV PENALE Sentenza 22 febbraio 2012, n. 6972 Relatore Claudio D’Isa Ritenuto in fatto Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Firenze ricorre in cassazione avverso la sentenza, in data 15.02.2011, del GUP dello stesso Tribunale con cui B. L. e G. M. sono stati assolti con la...