L'Ordinanza civile n. 7344 della Corte di Cassazione, del 19 marzo 2025, delinea con precisione i requisiti di autosufficienza e, di conseguenza, di ammissibilità, di un ricorso per Cassazione. La Corte sottolinea l'importanza di fornire al giudice di legittimità tutti gli elementi necessari per una decisione, senza la necessità di ricerche autonome.
Il ricorso è considerato autosufficiente quando:
Specificità dei motivi: I motivi devono rispettare i criteri di specificità previsti dal codice di rito (ad esempio, chiarezza nell'individuazione del vizio dedotto e delle norme violate).
Riferimenti documentali: Ogni motivo deve indicare, quando necessario, l'atto, il documento o il contratto su cui si fonda, specificandone i riferimenti topografici (come pagine, paragrafi o righe) dei brani citati. Questo permette una rapida individuazione e verifica.
Fase processuale di produzione: Deve essere indicata la fase processuale in cui il documento o l'atto è stato creato o prodotto, fornendo un contesto temporale essenziale.
Fascicolo allegato: Il ricorso deve essere accompagnato da un fascicoletto che contenga, ai sensi dell'articolo 369, comma 2, n. 4 del c.p.c., gli atti, i documenti e i contratti a cui si fa riferimento nel ricorso stesso.
In sintesi, la Suprema Corte ribadisce che, ai sensi del combinato disposto dell'articolo 366, comma 1, n. 3 e n. 6 del c.p.c., il ricorso è ammissibile solo se il contenuto degli atti richiamati nelle censure è puntualmente indicato e la loro presenza negli atti del giudizio di merito è specificamente segnalata. Questo principio garantisce che la Corte possa valutare la fondatezza dei motivi di ricorso sulla base delle allegazioni fornite dalle parti.





