Assemblea condominiale ed vizi relativi alla regolare costituzione o alla approvazione e l’onere della prova
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Assemblea condominiale ed vizi relativi alla regolare costituzione o alla approvazione e l’onere della prova

Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|9 ottobre 2023| n. 28262.

Il condomino che impugni una deliberazione dell'assemblea, deducendo vizi relativi alla regolare costituzione o alla approvazione con maggioranza inferiore a quella prescritta, ha l'onere di provare la carenza dei quorum stabiliti dall'art. 1136 c.c., alla stregua del valore proporzionale delle unità immobiliari dei condomini intervenuti in rapporto al valore dell'intero edificio. A tal'uopo non ha rilievo l'esistenza di una "tabella di proprietà" e di eventuali "tabelle di gestione", le quali hanno, di regola, valore puramente dichiarativo dei criteri di calcolo stabiliti dalla legge per determinati beni o impianti destinati a servire i condomini in misura diversa o soltanto una parte dell'intero fabbricato e servono soltanto ad agevolare lo svolgimento delle assemblee e la ripartizione delle spese ad essi relativi.

I danni derivanti dalle condizioni di degrado di un lastrico solare di uso esclusivo
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I danni derivanti dalle condizioni di degrado di un lastrico solare di uso esclusivo

Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|9 ottobre 2023| n. 28253.

Il titolare di una unità immobiliare compresa in un edificio condominiale può esperire azione risarcitoria contro il condominio, in base all'art. 2051 c.c., per i danni derivanti dalle condizioni di degrado di un lastrico solare di uso esclusivo, ancorché tali difetti siano imputabili già all'originario venditore, unico proprietario pro indiviso dell'edificio e siano stati oggetto di transazione con i condomini acquirenti al momento della costituzione del condominio, con esclusione della garanzia contrattuale ai sensi dell'art. 1490, comma 2, c.c. Ciò in quanto, il condominio non subentra quale successore a titolo particolare nella responsabilità posta a carico del venditore, ma assume dal momento della sua costituzione l'obbligo, quale custode dei beni e dei servizi comuni, di adottare tutte le misure necessarie affinché tali cose non rechino pregiudizio ad alcuno.

La modifica e la precisazione della domanda
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La modifica e la precisazione della domanda

Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|9 ottobre 2023| n. 28288.

Nel corso del giudizio di primo grado, fermo il divieto di introdurre domande nuove che non siano conseguenza delle riconvenzionali o delle eccezioni proposte dal convenuto - nel qual caso la domanda deve esser proposta entro l’udienza di trattazione - è consentita solo la precisazione o la modifica delle domande ritualmente introdotte che può riguardare anche uno o entrambi gli elementi oggettivi della stessa, “petitum” e “causa petendi”, sempre che non siano introdotte pretese aggiuntive e purché la domanda, ancorché modificata, risulti comunque inerente alla vicenda sostanziale dedotta in giudizio e siano rispettate le preclusioni processuali previste dall’articolo 183 cod. proc. civ.; tali allegazioni, qualora avvengano dopo la scadenza del termine ex articolo 183, comma 6, cod. proc. civ., sono tardive e, qualora formulate per la prima volta in appello, costituiscono un “novum” inammissibile, vietato dall’articolo 345, comma 1, cod. proc. civ.

Inesistenza o mancanza in atti della procura
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Inesistenza o mancanza in atti della procura

Corte di Cassazione, civile, Sentenza|9 ottobre 2023| n. 28251.

L'art. 182, comma 2, c.p.c., nella formulazione anteriore alla c.d. riforma Cartabia, non consente di "sanare" l'inesistenza o la mancanza in atti della procura alla lite giacché in tale testo espressamente si fa riferimento ad "un vizio che determina la nullità della procura", a differenza di quanto accade nel testo come novellato dal d.lgs. n. 149 del 2022, ove si è espressamente esteso il fenomeno giuridico della sanatoria anche alla fattispecie di inesistenza.

E’ inefficace la disposizione testamentaria a favore di successibili non identificabili
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E’ inefficace la disposizione testamentaria a favore di successibili non identificabili

Corte di Cassazione, civile, Sentenza|9 ottobre 2023| n. 28221.

In tema di successione mortis causa, è inefficace la disposizione testamentaria a favore di successibili non identificabili, in quanto essa consentirebbe al testatore di porre, incondizionatamente e senza limitazioni di tempo, un vincolo alla destinazione e alla circolazione dei beni, in contrasto con le esigenze di ordine pubblico.

Procedimento per la decisione accelerata dei ricorsi e l’istanza di decisione presentata da uno solo dei litisconsorti
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Procedimento per la decisione accelerata dei ricorsi e l’istanza di decisione presentata da uno solo dei litisconsorti

Corte di Cassazione|Sezione 3|Civile|Ordinanza|6 ottobre 2023| n. 28219.

In tema di procedimento per la decisione accelerata dei ricorsi inammissibili, improcedibili o manifestamente infondati, previsto dall'art. 380-bis, comma 3, c.p.c. (come novellato dal d.lgs. n. 149 del 2022), l'istanza di decisione, tempestivamente presentata da uno solo dei litisconsorti necessari, fa sì che il processo litisconsortile, in virtù dell'inscindibilità delle cause, debba essere trattato nelle forme camerali di cui all'art. 380-bis.1 c.p.c. anche nei confronti degli altri litisconsorti che non abbiano presentato analoga istanza, potendo tale circostanza rilevare unicamente in relazione alle conseguenze sanzionatorie eventualmente discendenti dalla conformità della decisione finale alla proposta.

Va considerato nei termini il deposito telematico avvenuto ad un indirizzo differente da quello della cancelleria di destinazione
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Va considerato nei termini il deposito telematico avvenuto ad un indirizzo differente da quello della cancelleria di destinazione

Corte di Cassazione|Sezione 2|Civile|Ordinanza|6 ottobre 2023| n. 28176.

Per la tempestività del deposito di un ricorso, va considerato nei termini il deposito telematico avvenuto ad un indirizzo differente da quello della cancelleria di destinazione, ma depositato in una cancelleria non competente. Ciò in quanto la tempestività è integrata dalla ricevuta di avvenuta consegna al sistema, non rilevando il successivo rifiuto della cancelleria e la necessità di deposito presso il registro competente.

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Società per azioni e formazione del capitale con acquisto delle azioni

Corte di Cassazione|Sezione 1|Civile|Ordinanza|6 ottobre 2023| n. 28148.

In tema di società per azioni, il nuovo testo dell'art. 2358 c.c., introdotto dal d.lgs. n. 142 del 2008, pur avendo consentito il prestito per l'acquisto di azioni proprie in presenza di specifiche condizioni (quali l'autorizzazione dell'assemblea straordinaria e la predisposizione di una relazione illustrativa da parte degli amministratori), prevede ancora un divieto generale di tali operazioni di assistenza finanziaria - volto a tutelare l'interesse di soci e creditori alla conservazione del patrimonio sociale - la cui violazione, trattandosi di norma imperativa di grado elevato, comporta la nullità ex art. 1418 c.c. non solo del finanziamento, ma anche dell'atto di acquisto, ove ne sia dimostrato, anche mediante presunzioni, il collegamento funzionale da chi intenda far valere la nullità dell'operazione nel suo complesso.

La mancanza di data certa integra un’eccezione in senso lato
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La mancanza di data certa integra un’eccezione in senso lato

Corte di Cassazione|Sezione 3|Civile|Ordinanza|6 ottobre 2023| n. 28144.

La mancanza di data certa di una scrittura privata rappresenta un fatto impeditivo all'accoglimento della domanda, integrante eccezione in senso lato, come tale rilevabile anche d'ufficio dal giudice, con conseguente necessità di sottoporre la relativa questione alle parti onde sollecitarne il contraddittorio ex art. 101, comma 2, c.p.c.

Il contratto di cessione al Comune di un terreno da destinare a discarica di rifiuti
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Il contratto di cessione al Comune di un terreno da destinare a discarica di rifiuti

Corte di Cassazione|Sezione 3|Civile|Ordinanza|6 ottobre 2023| n. 28160.

Il contratto di cessione al Comune di un terreno da destinare a discarica di rifiuti integra un contratto atipico, il cui contenuto dev'essere ricostruito attraverso l'interpretazione della concreta volontà delle parti, anche in relazione alla determinazione della relativa durata.