Ai fini della configurazione del requisito dell’autonoma organizzazione richiesta per la debenza dell’IRAP, di una collaborazione fornita da un soggetto adibito a mansioni di segretaria ovvero meramente esecutive. Una tale forma di collaborazione reca all’attivita’ svolta dal contribuente un apporto del tutto mediato o, appunto, generico. Cio’ perche’ lo stesso limite segnato in relazione ai...
Categoria: Corte di Cassazione
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 23 settembre 2016, n. 18723
Il dipendente pubblico non può essere mandato in pensione al raggiungimento dei requisiti contributivi o di anzianità. Vanno comunque analizzati i criteri di imparzialità e buona fede Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 23 settembre 2016, n. 18723 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 23 settembre 2016, n. 18717
Danno da demansionamento nei confronti di un dirigente che assumeva di essere stato privato – nel volgere di un anno – di tutte le sue principali funzioni. Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 23 settembre 2016, n. 18717 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 22 settembre 2016, n. 18600
Non può individuarsi alcuna responsabilità in capo all’allenatore, né alla scuola calcio, per il danno riportato da uno degli allievi della scuola calcio a seguito di una pallonata ricevuta durante una partitella. Pur trattandosi di un evento imprevedibile, la Cassazione lo ritiene non evitabile, neppure utilizzando la massima diligenza, e rientrante nella normale alea di...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 22 settembre 2016, n. 18606
Il termine di prescrizione del diritto al risarcimento del danno da responsabilita’ professionale inizia a decorrere non dal momento in cui la condotta del professionista determina l’evento dannoso, bensi’ da quello in cui la produzione del danno si manifesta all’esterno, divenendo oggettivamente percepibile e riconoscibile da parte del danneggiato. In tema di responsabilita’ professionale del...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 22 settembre 2016, n. 18595
Non occorre fare effettuare una seconda ctu per il giudizio civile quando in base agli accertamenti eseguiti per la decisione penale sia emersa e conclamata la responsabilità del professionista. La responsabilità medica accertata con sentenza penale deve fare fede anche in sede civile in merito a tutti i risvolti risarcitori Suprema Corte di Cassazione sezione...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 22 settembre 2016, n. 18585
Nel collegamento negoziale, distinti ed autonomi negozi si riannodano ad una fattispecie complessa pluricausale, della quale, ciascuno realizza una parte, ma pur sempre in base ad interessi immediati ed autonomamente identificabili. Anche in dottrina e’ condivisa l’opinione che il collegamento negoziale e’ caratterizzato dal fatto che il risultato economico unitario viene raggiunto non attraverso un...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 22 settembre 2016, n. 18581
Illegittimo il licenziamento del giornalista per incompatibilità ambientale: una ragione inconciliabile con la giusta causa o il giustificato motivo soggettivo Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 22 settembre 2016, n. 18581 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VENUTI Pietro –...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 22 settembre 2016, n. 18563
Possono restare in Italia con i genitori i minori in età prescolare. Va evitato il disagio dell’allontanamento del luogo in cui sono radicati; nella scelta pesa anche la condizione di albino di una dei tre bambini: una malattia che necessita di cure e che è motivo di discriminazione in Nigeria, luogo di origine dei genitori...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 22 settembre 2016, n. 18561
Il Concordato preventivo non è ammesso – anche se il credito Iva è integralmente degradato a chirografo per mancanza dei beni con cui soddisfarlo – un pagamento dell’imposta in misura falcidiata Suprema Corte di Cassazione sezione I civile sentenza 22 settembre 2016, n. 18561 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI...







