L’ordinanza con la quale il giudice ammette le prove richieste dalle parti sul merito e dispone la prosecuzione del giudizio, indica una decisione affermativa di competenza ed è immediatamente impugnabile con il regolamento necessario di competenza (articolo 42 del codice di rito). Se questa non viene impugnata nei termini di legge la questione di competenza...
Categoria: Corte di Cassazione
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 28 settembre 2016, n. 40317
L’art. 4, d.lgs. n. 74 del 2000, richiede ai fini della punibilità del reato di dichiarazione infedele la doppia soglia indicata dal comma primo, ossia richiede congiuntamente che: a) l’imposta evasa è superiore, con riferimento a taluna delle singole imposte, a euro centocinquantamila; e che, b) l’ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti all’imposizione, anche mediante...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 16 settembre 2016, n. 38511
Il delitto di occultamento di documenti contabili ha natura di reato permanente e così – come affermato dalla giurisprudenza – si protrae fino al momento dell’accertamento fiscale. Successivamente a questo momento si verifica la cessazione della permanenza del reato Suprema Corte di Cassazione sezione III penale sentenza 16 settembre 2016, n. 38511 REPUBBLICA ITALIANA...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 16 settembre 2016, n. 38496
In tema di violenza sessuale la testimonianza della persona offesa può essere posta a fondamento probatorio esclusivo nella ricostruzione del fatto di reato sub judice, purché sottoposta ad un rigoroso e penetrante vaglio critico delle sue credibilità intrinseca ed attendibilità esogena. Tuttavia, il Giudice di merito non può sottrarsi al dovere di esaminare elementi di...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 16 settembre 2016, n. 38487
Il reato previsto dal Decreto Legislativo 10 marzo 2000, n. 74, articolo 10 ter, presuppone che il debito IVA risulti dalla dichiarazione del contribuente, e in assenza di dichiarazione il reato configurabile e’ quello del Decreto Legislativo 10 marzo 2000, n. 74, articolo 5 Suprema Corte di Cassazione sezione III penale sentenza 16 settembre 2016,...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 14 settembre 2016, n. 38135
Non può essere ritenuta ammissibile l’impugnazione proposta dalla parte, ma non consentita, allorché risulti che la parte stessa l’abbia deliberatamente voluta e propriamente denominata Suprema Corte di Cassazione sezione III penale sentenza 14 settembre 2016, n. 38135 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 13 settembre 2016, n. 38108
La rescissione del giudicato non si applica al caso in cui l’imputato sia stato dichiarato assente avendo eletto domicilio presso il difensore d’ufficio, poichè, ai sensi degli artt. 420 bis, commi 2 e 3, e 175, comma secondo, cod. proc. pen., dall’elezione di domicilio deriva una presunzione di conoscenza del processo che legittima il giudice...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 21 settembre 2016, n. 18521
In tema di contratto di appalto, qualora il danno subito dal committente sia conseguenza dei concorrenti inadempimenti dell’appaltatore e del direttore dei lavori, entrambi rispondono solidalmente dei danni, essendo sufficiente, per la sussistenza della solidarieta’, che le azioni e le omissioni di ciascuno abbiano concorso in modo efficiente a produrre l’evento, a nulla rilevando che...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 21 settembre 2016, n. 18507
Legittimo il licenziamento del lavoratore che durante la malattia venga trovato sul tetto della propria abitazione a svolgere lavori faticosi e ritenuti incompatibili con la patologia per la quale non si è recato al lavoro Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 21 settembre 2016, n. 18507 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA...
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 21 settembre 2016, n. 18485
La formale pendenza della lite non osta al diniego dell’istanza di condono allorquando il contribuente, in palese violazione dei canoni generali di correttezza e buona fede, nonché dei principi di lealtà processuale e del giusto processo, abbia fatto uso abusivo del processo Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 21 settembre 2016, n. 18485 REPUBBLICA...







