No al rientro della minore assegnata al padre residente negli Stati Uniti se la figlia si oppone in sede di audizione. Infatti la chiara e univoca manifestazione di diniego della bambina, che costituisce condizione ostativa al rientro, non può essere disattesa dal giudice italiano senza procedere a un autonomo approfondimento istruttorio a fronte, soprattutto, di...
Categoria: Diritto Civile e Procedura Civile
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 26 settembre 2016, n. 18836
Il prezzo dell’alloggio di edilizia residenziale pubblica nel caso in cui debba essere determinato in base a un accordo tra Comune e cooperativa edilizia non può essere aumentato tenendo conto del costo realmente sostenuto dalla cooperativa per costruirlo Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 26 settembre 2016, n. 18836 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 26 settembre 2016, n. 18782
Non c’è abuso del diritto nell’ipotesi in cui siano promosse dalla stessa persona fisica due azioni giudiziarie di risarcimento per danni derivanti da un unico fatto illecito se il promotore agisce in proprio e quale amministratore e legale rappresentante di una società Suprema Corte di Cassazione seizone III civile sentenza 26 settembre 2016, n. 18782...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 23 settembre 2016, n. 18762
Riconosciuto il diritto del portatore di handicap a poter prelevare allo sportello bancomat dovendo così l’istituto di credito rimuovere quelle barriere architettoniche che sono lesive nei confronti dei soggetti disabili Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 23 settembre 2016, n. 18762 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 22 settembre 2016, n. 18600
Non può individuarsi alcuna responsabilità in capo all’allenatore, né alla scuola calcio, per il danno riportato da uno degli allievi della scuola calcio a seguito di una pallonata ricevuta durante una partitella. Pur trattandosi di un evento imprevedibile, la Cassazione lo ritiene non evitabile, neppure utilizzando la massima diligenza, e rientrante nella normale alea di...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 22 settembre 2016, n. 18595
Non occorre fare effettuare una seconda ctu per il giudizio civile quando in base agli accertamenti eseguiti per la decisione penale sia emersa e conclamata la responsabilità del professionista. La responsabilità medica accertata con sentenza penale deve fare fede anche in sede civile in merito a tutti i risvolti risarcitori Suprema Corte di Cassazione sezione...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 22 settembre 2016, n. 18585
Nel collegamento negoziale, distinti ed autonomi negozi si riannodano ad una fattispecie complessa pluricausale, della quale, ciascuno realizza una parte, ma pur sempre in base ad interessi immediati ed autonomamente identificabili. Anche in dottrina e’ condivisa l’opinione che il collegamento negoziale e’ caratterizzato dal fatto che il risultato economico unitario viene raggiunto non attraverso un...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 22 settembre 2016, n. 18563
Possono restare in Italia con i genitori i minori in età prescolare. Va evitato il disagio dell’allontanamento del luogo in cui sono radicati; nella scelta pesa anche la condizione di albino di una dei tre bambini: una malattia che necessita di cure e che è motivo di discriminazione in Nigeria, luogo di origine dei genitori...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 22 settembre 2016, n. 18569
Il deposito e la pubblicazione della sentenza coincidono e si realizzano nel momento in cui il deposito ufficiale in cancelleria determina l’inserimento della sentenza nell’elenco cronologico con attribuzione del relativo numero identificativo e conseguente possibilita’ per gli interessati di venirne a conoscenza e richiederne copia autentica: da tale momento la sentenza “esiste” a tutti gli...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 22 settembre 2016, n. 18559
L’affido condiviso non può essere concesso quando si ponga in contrasto con l’interesse del minore, la cui portata deve essere intesa come non limitata al desiderio del bambino di mantenere la bigenitorialità, ma in funzione del soddisfacimento delle sue oggettive, fondamentali, imprescindibili esigenze di cura, mantenimento, educazione, istruzione, assistenza morale e della sua sana ed...







