Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 31 luglio 2015, n. 33882 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MILO Nicola – Presidente Dott. ROTUNDO Vincenzo – Consigliere Dott. PAOLONI Giacomo – rel. Consigliere Dott. CAPOZZI Angelo – Consigliere Dott. BASSI...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 25 agosto 2015, n. 17119. L’omessa o infedele denuncia mensile all’INPS attraverso i modelli DM10 circa i rapporti di lavoro e retribuzioni erogate integra di per sé l’evasione contributiva e non già la meno grave omissione contributiva
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 25 agosto 2015, n. 17119 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. COLETTI DE CESARE Gabriella – Presidente Dott. MAMMONE Giovanni – rel. Consigliere Dott. BRONZINI Giuseppe – Consigliere Dott. BALESTRIERI Federico – Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 24 agosto 2015, n. 17117. La contestazione dell’addebito ha lo scopo di consentire al lavoratore incolpato l’immediata difesa, e deve conseguentemente, rivestire il carattere della specificità, senza l’osservanza di schemi prestabiliti e rigidi, purché siano fornite al lavoratore le indicazioni necessarie ed essenziali per individuare, nella sua materialità, il fatto o i fatti addebitati
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 agosto 2015, n. 17117 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VIDIRI Guido – Presidente Dott. MAISANO Giulio – Consigliere Dott. TRIA Lucia – Consigliere Dott. DORONZO Adriana – Consigliere Dott. GHINOY Paola –...
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 7 settembre 2015, n.36039. In tema di circolazione stradale il conducente, qualora si renda conto di avere dietro alle spalle una strada che non rende percepibile l’eventuale presenza di un pedone, se non può fare a meno di effettuare la manovra, deve porsi nelle condizioni di controllare la strada, ricorrendo, se del caso alla collaborazione di terzi che, da terra, lo aiutino per consentirgli di fare la retromarcia senza alcun pericolo per gli utenti della strada. Ne consegue che, in mancanza dell’osservanza di tali regole, risponde delle lesioni o morte provocate ai pedoni
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE IV SENTENZA 7 settembre 2015, n.36039 Relatore dott. Claudio D’Isa Ritenuto in fatto A.G. ricorre per cassazione avverso la sentenza, indicata in epigrafe, della Corte d’appello di Palermo che, su appello del Procuratore Generale presso la stessa Corte, in riforma di quella di assoluzione, in ordine al delitto di cui...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 24 agosto 2015, n. 17114. Ai sensi della disciplina recata dal r.d.l. 27 novembre 1933, n. 1578, convertito dalla legge 22 gennaio 1934, n. 36 – applicabile nella specie ratione temporis in assenza di una specifica norma di contenuto contrario l’assunzione, da parte di un avvocato, della qualità di socio nell’ambito di una società di persone, deve ritenersi dare luogo ad una situazione di incompatibilità, a prescindere dalla mancata assunzione di cariche comportanti dei poteri di gestione e di amministrazione della società medesima, censurabile con la sola adozione del provvedimento amministrativo, non sanzionatorio, della cancellazione dall’albo
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 agosto 2015, n. 17114 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VIDIRI Guido – Presidente Dott. MAISANO Giulio – Consigliere Dott. TRIA Lucia – rel. Consigliere Dott. DORONZO Adriana – Consigliere Dott. GHINOY Paola...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 24 agosto 2015, n. 17112. La valutazione della congruità del termine concesso al convenuto per presentare la sua difesa a norma dell’art. 6 della Convenzione dell’Aja del 2 ottobre 1973 sulle obbligazioni alimentari deve essere vagliato non in base al suo acritico confronto con gli analoghi termini di comparizione, concessi al convenuto residente all’estero dall’art. 163-bis cod. proc. civ., ma considerando se, una volta rispettato il diritto straniero, non capiti per avventura che quel termine, secondo la valutazione del giudice dell’ordinamento richiesto del riconoscimento, sia così esiguo da ledere i diritti essenziali alla difesa ed al contraddittorio, non dovendo poi affatto coincidere tutte le regole formali con quelle interne
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 24 agosto 2015, n. 17112 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DI PALMA Salvatore – Presidente Dott. BERNABAI Renato – Consigliere Dott. SCALDAFERRI Andrea – Consigliere Dott. ACIERNO Maria – Consigliere Dott. NAZZICONE...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 24 agosto 2015, n. 17111. Nel regime di finanza cosiddetta “agevolata”, previsto dal Dlgs 123/1998, il privilegio nella restituzione dei contributi in conto interessi assiste solo i crediti dello Stato, e non anche quelli della banca erogatrice del mutuo
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 24 agosto 2015, n. 17111 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CECCHERINI Aldo – Presidente Dott. NAPPI Aniello – Consigliere Dott. DIDONE Antonio – Consigliere Dott. DI VIRGILIO Rosa Maria – Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 24 agosto 2015, n. 17075. Se la servitù – nel caso di specie l’uso del posto auto a rotazione all’interno di un cortile condominiale – è costituita a favore di un lotto di appartamenti, il frazionamento e la successiva alienazione di alcuni di essi non comporta la perdita del diritto al ‘parcheggio’ a favore dei nuovi acquirenti. E ciò anche se i posti sono inferiori alle abitazioni, in questo caso uno in meno. Seppure l’atto di compravendita nulla dice al riguardo vanno comunque applicati i principi generali della «indivisibilità» ed «ambulatorietà» della servitù in base ai quali essa continua a sopravvivere così com’era era anche a beneficio del nuovo proprietario
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 24 agosto 2015, n. 17075 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MAZZACANE Vincenzo – Presidente Dott. MIGLIUCCI Emilio – Consigliere Dott. MATERA Lina – rel. Consigliere Dott. D’ASCOLA Pasquale – Consigliere Dott. FALASCHI...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 7 agosto 2015, n. 16592. Nullità del provvedimento con cui un’azienda ha imposto a una dipendente di prestare la propria attività lavorativa nelle festività infrasettimanali celebrative di ricorrenze civili o religiose. L’articolo 2 della legge 260/1949, che disciplina la materia, riconosce al lavoratore il diritto soggettivo di astenersi dall’attività in occasione di tali festività, precisando che la normativa non è derogabile neppure in presenza di sopravvenute esigenze aziendali. Né il diritto del lavoratore di astensione nei giorni festivi infrasettimanali può essere derogato da una previsione di segno contrario della contrattazione collettiva applicata dall’impresa
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 7 agosto 2015, n. 16592 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MACIOCE Luigi – Presidente Dott. D’ANTONIO Enrica – Consigliere Dott. BLASUTTO Daniela – rel. Consigliere Dott. PATTI Adriano Piergiovanni – Consigliere Dott. AMENDOLA...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 27 luglio 2015, n. 15763. Le disposizioni degli articoli 96 e 97 della legge 633/1941 affermano il principio della necessità del consenso della persona interessata ai fini dell’esposizione del suo ritratto (tale è sicuramente la pubblicazione continuativa su un sito internet accessibile da parte di un numero indeterminato di utenti) ed anche laddove si possa prescindere da tale consenso (come in relazione ad eventi svoltisi in pubblico) permane tuttavia il divieto di esposizione allorquando la stessa rechi pregiudizio all’onore, alla reputazione od anche al decoro della persona ritrattata
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 27 luglio 2015, n. 15763 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SALME’ Giuseppe – Presidente Dott. SPIRITO Angelo – Consigliere Dott. SESTINI Danilo – rel. Consigliere Dott. SCRIMA Antonietta – Consigliere Dott. ROSSETTI...