Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 13 maggio 2020, n. 14947. Massima estrapolata: In tema di notificazioni ed il decesso del difensore di fiducia domiciliatario determina un’ipotesi di impossibilità di notificazione sopravvenuta derivante da una situazione impeditiva non ricollegabile al comportamento del destinatario della notificazione, sicché, qualora non risulti dagli atti, né sia altrimenti desumibile,...
Categoria: Corte di Cassazione
L’errata segnalazione alla centrale rischi di Bankitalia
Corte di Cassazione, sezione sesta (terza) civile, Ordinanza 1 luglio 2020, n. 13264. La massima estrapolata: Va escluso il risarcimento per l’errata segnalazione alla centrale rischi di Bankitalia, se l’errore della banca riguarda una società in crisi da anni. E manca la prova che la stretta sui finanziamenti degli istituti di credito sia collegata al comportamento...
Accertamento dell’autenticità della sottoscrizione apposta al testamento olografo
Corte di Cassazione, sezione sesta (seconda) civile, Ordinanza 5 giugno 2020, n. 10659. La massima estrapolata: Nell’accertamento dell’autenticità della sottoscrizione apposta al testamento olografo, il giudice di merito può – motivando in maniera logica e coerente – preferire la consulenza di parte alla relazione del CTU (Nella specie, la consulenza d’ufficio è stata ritenuta in parte...
In tema di denominazioni di società di capitali
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Sentenza 6 luglio 2020, n. 13921. La massima estrapolata: In tema di denominazioni di società di capitali, l’ammissibilità di principio dell’inserzione del patronimico deve essere valutata con maggior rigore rispetto ai casi che riguardano la ditta individuale, alla luce di un giudizio che non può prescindere da un accertamento di...
Nei casi di revoca obbligatoria e di diritto della sospensione condizionale della pena
Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 13 maggio 2020, n. 14853. Massima estrapolata: Nei casi di revoca obbligatoria e di diritto della sospensione condizionale della pena, previsti dall’art. 168, comma primo, cod. pen., il giudice dell’esecuzione deve provvedervi, a prescindere dal fatto che la sussistenza di detta causa di revoca di diritto del beneficio fosse...
Nell’esercizio del potere di liquidazione del danno alla salute secondo equità
Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza 26 giugno 2020, n. 12913. La massima estrapolata: Nell’esercizio del potere di liquidazione del danno alla salute secondo equità si devono assicurare l’adeguatezza del risarcimento all’utilità effettivamente perduta e l’uniformità dello stesso in situazioni identiche; perciò, qualora tali scopi non siano raggiungibili attraverso il criterio cd. “tabellare”, venendo in...
Il divieto previsto di concessione di misure alternative alla detenzione nei tre anni successivi al provvedimento di revoca dell’affidamento in prova
Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 13 maggio 2020, n. 14860. Massima estrapolata: Il divieto previsto dall’art. 58-quater, comma 2, della legge 26 luglio 1975, n. 354, di concessione di misure alternative alla detenzione nei tre anni successivi al provvedimento di revoca dell’affidamento in prova, della semilibertà o della detenzione domiciliare non è circoscritto al...
In tema di ordinamento penitenziario
Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 13 maggio 2020, n. 14871. Massima estrapolata: In tema di ordinamento penitenziario, al fine di assicurare le esigenze di conoscibilità del provvedimento di trattenimento della corrispondenza, previste dall’art. 18-ter, comma quinto, ord. pen., non è necessaria la notifica integrale dell’atto, essendo, invece, sufficiente che all’interessato sia comunicata la sua...
La motivazione apparente
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 30 giugno 2020, n. 13248. La massima estrapolata: La motivazione del provvedimento impugnato con ricorso per cassazione deve ritenersi apparente quando pur se graficamente esistente ed, eventualmente sovrabbondante nella descrizione astratta delle norme che regola la fattispecie dedotta in giudizio, non consente alcun controllo sull’esattezza e la logicità del...
La Regione non può imporre la chiusura domenicale di un esercizio commerciale
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 30 giugno 2020, n. 13142. La massima estrapolata: La Regione non può imporre la chiusura domenicale di un esercizio commerciale. La liberalizzazione degli orari dei negozi, così come la previsione di chiusure settimanali, è una questione che rientra nella materia della «tutela della concorrenza», che è di competenza esclusiva...




