Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza n. 17878 del 23 luglio 2013 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO I. Con citazione 20.6.1997 M. A. impugnava la delibera assembleare 22.5.l997 del condominio A. in Roma che aveva disposto l’installazione di un ascensore sul vano scala previa riduzione della larghezza della scalinata comune a cm 90 in considerazione...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 22 luglio 2013, n. 31356. Il proprietario dell’immobile è titolare della posizione di garanzia, qualora abbia ceduto a terzi il godimento di un appartamento dotato di impianto di riscaldamento in pessimo stato di manutenzione risponde nel caso di fuga di gas e sinistro conseguente
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 22 luglio 2013, n. 31356 Ritenuto in fatto 1. – Con sentenza in data 21/24.12.2010, il tribunale di Camerino ha assolto A..M. dal reato di omicidio colposo in danno di F..S. (deceduto in data (OMISSIS)) ascritto all’imputato in qualità di amministratore unico della ditta Lean Steak Farm e...
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 22 luglio 2013, n. 31286. Il conducente di un’autovettura non riesce a soffiare nell’etilometro: ai fini della configurazione del reato di guida in stato di ebbrezza, lo stato di ebbrezza può essere accertato, per tutte le ipotesi attualmente previste dall’art. 186 Cod. strada, con qualsiasi mezzo, e quindi anche su base sintomatica, indipendentemente dall’accertamento strumentale
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 22 luglio 2013, n. 31286 Ritenuto in fatto Il Tribunale di Pisa, sezione distaccata di Pontedera, dichiarava M.I. colpevole dei reati di cui agli artt. 186 comma 2 lett. C) e 189 commi 6 e 7 del C.d.S. e, ritenuta la continuazione tra i reati, con la diminuente...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza n. 3831 del 15 luglio 2013. In tema di responsabilità precontrattuale della P.A.
La massima 1. Gli atti del procedimento dell’evidenza pubblica, in quanto preordinati alla conclusione del contratto, sono al tempo stesso configurabili anche quali atti di trattativa e di formazione progressiva del contratto stesso, e come tali rilevanti anche ai sensi dell’art. 1337 c.c. 2. La circostanza che la procedura pubblicistica di scelta del contraente avviata...
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 22 luglio 2013, n. 31348. Anche la coltivazione di marijuana finalizzata all’uso personale non rende la condotta priva di rilievo penale
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 22 luglio 2013, n. 31348 Ritenuto in fatto Il GUP del Tribunale di Tortona condannava G.D. , all’esito di giudizio celebrato con il rito abbreviato, alla pena di anni cinque e mesi quattro di reclusione ed Euro 14.000,00 di multa per aver, al di fuori delle ipotesi di...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 19 luglio 2013, n. 30990. Tentata estorsione per aver compiuto atti idonei e diretti in modo non equivoco a procurarsi l’ingiusto profitto di € 8.000,00 in danno della convivente, minacciando la stessa di non restituirle la sua autovettura. La Cassazione annulla la condanna per tentata estorsione
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 19 luglio 2013, n. 30990 Ritenuto in fatto 1. Con la sentenza indicata in epigrafe, la Corte di appello di Cagliari, confermava la sentenza del Tribunale di Cagliari – Sezione di Carbonia del 25 giugno 2010 con la quale R..F. è stato condannato alla pena di un anno,...
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 19 luglio 2013 n. 17682. Non può essere utilizzata la procedura semplificata, prevista dall’articolo 36 bis del Dpr 600/73, per l’iscrizione ruolo a seguito del recupero a tassazione di contributi previdenziali integrativi versati alla Cassa nazionale degli avvocati, se non è stata effettuata nell’anno successivo alla dichiarazione
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 19 luglio 2013 n. 17682[1] Qualora la liquidazione delle imposte, ai sensi dell’art. 36 bis del Dpr 600/1973 non si sovrapponga alla dichiarazione del contribuente, ma si risolva in una rettifica dei risultati della dichiarazione stessa che comporti una pretesa ulteriore da parte dell’Amministrazione finanziaria,...
Corte Costituzionale, sentenza n. 203 del 18 luglio 2013. Dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 42, comma 5, del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità, a norma dell’art. 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53), nella parte in cui non include nel novero dei soggetti legittimati a fruire del congedo ivi previsto, e alle condizioni ivi stabilite, il parente o l’affine entro il terzo grado convivente, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti degli altri soggetti individuati dalla disposizione impugnata, idonei a prendersi cura della persona in situazione di disabilità grave
Sentenza 203/2013 Giudizio Presidente GALLO – Redattore CARTABIA Camera di Consiglio del 05/06/2013 Decisione del 03/07/2013 Deposito del 18/07/2013 Pubblicazione in G. U. Norme impugnate: Art. 42, c. 5°, del decreto legislativo 26/03/2001, n. 151. Massime: Atti decisi: ord. 5/2013 SENTENZA N. 203 ANNO 2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE...
Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 19 luglio 2013 n. 17652. Legittima la sospensione dalla professione per sei mesi disposta nei confronti dell’avvocato che si impossessa di somme della società che rappresenta
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 19 luglio 2013 n. 17652[1] La statuizione di non doversi procedere per rimessione della querela in ordine alla imputazione di appropriazione indebita – Illecito, questo, che trova un riscontro tra le incolpazioni per le quali la ricorrente è stata sanzionata disciplinarmente – non spiega, all’evidenza,...
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 22 luglio 2013, n. 31334. Lesioni cagionate dall’omessa custodia dell’animale
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 22 luglio 2013, n. 31334 Motivi della decisione 1. Il Giudice di pace di Taggia ha assolto l’imputato in epigrafe dal reato di cui all’art. 590 cod. pen. in danno di C.A. perché il fatto non costituisce reato. La sentenza è stata riformata dal Tribunale di Sanremo che...