Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 19 luglio 2013 n. 17682. Non può essere utilizzata la procedura semplificata, prevista dall’articolo 36 bis del Dpr 600/73, per l’iscrizione ruolo a seguito del recupero a tassazione di contributi previdenziali integrativi versati alla Cassa nazionale degli avvocati, se non è stata effettuata nell’anno successivo alla dichiarazione

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Il testo integrale

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Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 19 luglio 2013 n. 17682[1]

Qualora la liquidazione delle imposte, ai sensi dell’art. 36 bis del Dpr 600/1973 non si sovrapponga alla dichiarazione del contribuente, ma si risolva in una rettifica dei risultati della dichiarazione stessa che comporti una pretesa ulteriore da parte dell’Amministrazione finanziaria, si è in presenza di un’attività impositiva vera e propria, per definizione rientrante in quella di accertamento, sicché la cartella esattoriale che rechi la pretesa fiscale non solo va notificata nel termine previsto a pena di decadenza per la notifica dell’avviso di accertamento, ma deve essere anche motivata come il suddetto avviso, ossia deve contenere tutte le indicazioni idonee a consentire al contribuente di apprestare un’efficace difesa


[1] Testo scaricabile e consultabile dal portale giuridico del Sole24Ore – Guida al Diritto
http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/civile/civile/sentenzeDelGiorno/2013/07/avvocati-oltre-lanno-iscrizione-a-ruolo-solo-con-accertamento.html

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