Il divieto di sopraelevazione per inidoneita’ delle condizioni statiche dell’edificio, previsto dall’articolo 1127 c.c., comma 2, debba interpretarsi non nel senso che la sopraelevazione sia vietata soltanto se le strutture dell’edificio non consentano di sopportarne il peso, ma nel senso che il divieto sussiste anche nel caso in cui le strutture siano tali che, una...
Categoria: Sezioni Diritto
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 15 novembre 2016, n. 23255
Il regolamento condominiale predisposto dal costruttore-alienante dell’intero fabbricato, che attribuisce al condominio l’unità da destinare ad alloggio del portiere, deve essere approvato con il consenso di tutti i condòmini. Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 15 novembre 2016, n. 23255 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 15 novembre 2016, n. 23245
L’azione esperita dal proprietario del fondo danneggiato per l’eliminazione delle cause delle immissioni – che rientra tra quelle negatorie, natura reale, a tutela della proprieta’ – deve essere proposta nei confronti del proprietario del fondo dal quale le immissioni provengono quando sia volta ad accertare in via definitiva l’illegittimita’ delle immissioni e ad ottenere il...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 15 novembre 2016, n. 23243
Qualora il proprietario dell’ultimo piano di un edificio condominiale provveda a modificare una parte del tetto trasformandola in terrazza (od occupandola con altra struttura equivalente od omologa) a proprio uso esclusivo, tale modifica è da ritenere illecita, non potendo essere invocato l’art. 1102 c.c. Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 15 novembre 2016,...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 15 novembre 2016, n. 23214
Sia l’articolo 1681, che l’articolo 2054 c.c., pongono, a carico del vettore/conducente, una presunzione di responsabilita’, dalla quale il vettore/conducente puo’ liberarsi dimostrando “di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno”, ai sensi dell’articolo 1681 c.c., ovvero “di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno”, ai sensi dell’articolo 2054 c.c.....
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 15 novembre 2016, n. 23208
In tema di azione revocatoria ordinaria l’articolo 2901 c.c., accoglie una nozione lata di credito, comprensiva della ragione o aspettativa, con conseguente irrilevanza della certezza del fondamento dei relativi fatti costitutivi, coerentemente con la funzione propria dell’azione, la quale non persegue scopi specificamente restitutori, bensi’ mira a conservare la garanzia generica sul patrimonio del debitore...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 28 settembre 2016, n. 19215
L’edificio di cui parla l’articolo 1117 del Cc (parti comuni dell’edificio) non è dato dall’insieme delle sole sue parti comuni, nel senso che queste si identifichino con quello, ma è il tutto, cioè una unità fisico-economica complessa e compiuta che racchiude ogni porzione, di proprietà comune o individuale del fabbricato medesimo Suprema Corte di Cassazione...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 28 novembre 2016, n. 5007
Per quanto attiene al rapporto tra l’acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell’immobile e la successiva presentazione dell’istanza di rilascio della concessione edilizia in sanatoria ai sensi della legge n. 47/85, vale il principio secondo cui l’acquisizione gratuita ai beni del Comune di un manufatto abusivo determina una situazione inconciliabile con la sanatoria soltanto quando all’immissione...
Consiglio di Stato, sezione IV, ordinanza 28 novembre 2016, n. 5008
La cancellazione di una società dal registro delle imprese ne determina la immediata estinzione, con conseguente perdita da parte del liquidatore della stessa della capacità di stare in giudizio per la società ed impossibilità per chiunque agire in nome e per conto della stessa, essendo automaticamente cessate tutte le cariche e/o qualifiche; inoltre hanno asserito...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 28 novembre 2016, n. 5010
La mancanza dei presupposti processuali o delle condizioni dell’azione è rilevabile d’ufficio dal giudice in ogni stato e grado del processo (art. 35, comma 1, cod. proc. amm.), perché essi costituiscono i fattori ai quali la legge, per inderogabili ragioni di ordine pubblico, subordina l’esercizio dei poteri giurisdizionali. Consiglio di Stato sezione IV sentenza 28...






