Le notizie desumibili dall’accesso al RE.GE. sono segrete ai fini e per gli effetti del reato di rivelazione di segreto d’ufficio di cui all’art. 326 c.p.
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Le notizie desumibili dall’accesso al RE.GE. sono segrete ai fini e per gli effetti del reato di rivelazione di segreto d’ufficio di cui all’art. 326 c.p.

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 13 marzo 2018, n. 11358. Le notizie desumibili dall’accesso al RE.GE. sono segrete ai fini e per gli effetti del reato di rivelazione di segreto d’ufficio di cui all’art. 326 c.p.; e ciò in quanto solo la competente segreteria della Procura della Repubblica può fornire notizia circa eventuali...

Il delitto di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice si perfeziona, nel caso di frode ai creditori realizzata con operazioni sui beni in previsione di un provvedimento del giudice civile, non appena si ha la conoscenza legale della sentenza esecutiva attraverso la sua notifica e il relativo precetto.
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Il delitto di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice si perfeziona, nel caso di frode ai creditori realizzata con operazioni sui beni in previsione di un provvedimento del giudice civile, non appena si ha la conoscenza legale della sentenza esecutiva attraverso la sua notifica e il relativo precetto.

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 15 marzo 2018, n. 11998. Il delitto di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice si perfeziona, nel caso di frode ai creditori realizzata con operazioni sui beni in previsione di un provvedimento del giudice civile, non appena si ha la conoscenza legale della sentenza esecutiva attraverso...

Nell’alienare i fondi, tra i quali sussiste una situazione di asservimento corrispondente ad una determinata servitu’ (attiva o passiva) – l’unico proprietario dichiara di vendere i fondi stessi mantenendo ferma quella medesima condizione di asservimento, occorre interpretare la volonta’ dei contraenti, per accertare se, con quella dichiarazione, si sia inteso soltanto riconfermare la permanenza della situazione di fatto
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Nell’alienare i fondi, tra i quali sussiste una situazione di asservimento corrispondente ad una determinata servitu’ (attiva o passiva) – l’unico proprietario dichiara di vendere i fondi stessi mantenendo ferma quella medesima condizione di asservimento, occorre interpretare la volonta’ dei contraenti, per accertare se, con quella dichiarazione, si sia inteso soltanto riconfermare la permanenza della situazione di fatto

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, ordinanza 1 marzo 2018, n. 4872. Nell’alienare i fondi, tra i quali sussiste una situazione di asservimento corrispondente ad una determinata servitu’ (attiva o passiva) – l’unico proprietario dichiara di vendere i fondi stessi mantenendo ferma quella medesima condizione di asservimento, occorre interpretare la volonta’ dei contraenti, per accertare...

L’ordinanza d’inammissibilita’ dell’appello ex articolo 348 ter c.p.c., emessa nei casi in cui ne e’ consentita l’adozione, cioe’ per manifesta infondatezza nel merito del gravame, non e’ ricorribile per cassazione
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L’ordinanza d’inammissibilita’ dell’appello ex articolo 348 ter c.p.c., emessa nei casi in cui ne e’ consentita l’adozione, cioe’ per manifesta infondatezza nel merito del gravame, non e’ ricorribile per cassazione

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 1 marzo 2018, n. 4832. L’ordinanza d’inammissibilita’ dell’appello ex articolo 348 ter c.p.c., emessa nei casi in cui ne e’ consentita l’adozione, cioe’ per manifesta infondatezza nel merito del gravame, non e’ ricorribile per cassazione, neppure ai sensi dell’articolo 111 Cost., trattandosi di provvedimento carente del carattere della...

Il sostituto processuale del difensore al quale soltanto il danneggiato abbia rilasciato procura speciale al fine di esercitare l’azione civile nel processo penale non ha la facoltà di costituirsi parte civile
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Il sostituto processuale del difensore al quale soltanto il danneggiato abbia rilasciato procura speciale al fine di esercitare l’azione civile nel processo penale non ha la facoltà di costituirsi parte civile

Corte di Cassazione, sezioni unite penali, sentenza 16 marzo 2018, n. 12213. Il sostituto processuale del difensore al quale soltanto il danneggiato abbia rilasciato procura speciale al fine di esercitare l’azione civile nel processo penale non ha la facoltà di costituirsi parte civile, salvo che detta facoltà sia stata espressamente conferita nella procura o che...

Solo con una adeguata motivazione è derogabile il principio della suddivisione in lotti di un appalto.
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Solo con una adeguata motivazione è derogabile il principio della suddivisione in lotti di un appalto.

Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 3 aprile 2018, n. 2044. Solo con una adeguata motivazione è derogabile il principio della suddivisione in lotti di un appalto. Sentenza 3 aprile 2018, n. 2044 Data udienza 25 gennaio 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale Sezione Quinta ha...

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Integra il delitto di appropriazione indebita la condotta del prenditore che ponga all’incasso un assegno bancario ricevuto in garanzia, appropriandosi della somma riscossa, in violazione dell’accordo concluso con l’emittente.

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza 19 marzo 2018, n. 12577. Integra il delitto di appropriazione indebita la condotta del prenditore che ponga all’incasso un assegno bancario ricevuto in garanzia, appropriandosi della somma riscossa, in violazione dell’accordo concluso con l’emittente. Sentenza 19 marzo 2018, n. 12577 Data udienza 24 novembre 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN...

Il principio di autonomia dei lotti non fa venire meno la possibilità per la stazione appaltante, nell’esercizio di un potere discrezionale, di prevedere che per la partecipazione a più di un lotto sia richiesto un requisito più elevato rispetto a quanto è richiesto in caso di partecipazione ad un singolo lotto
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Il principio di autonomia dei lotti non fa venire meno la possibilità per la stazione appaltante, nell’esercizio di un potere discrezionale, di prevedere che per la partecipazione a più di un lotto sia richiesto un requisito più elevato rispetto a quanto è richiesto in caso di partecipazione ad un singolo lotto

Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 3 aprile 2018, n. 2043. Il principio di autonomia dei lotti non fa venire meno la possibilità per la stazione appaltante, nell’esercizio di un potere discrezionale, di prevedere, ragionevolmente, che per la partecipazione a più di un lotto sia richiesto un requisito più elevato rispetto a quanto è richiesto...

Pur se in linea di principio sussiste la giurisdizione del giudice civile quando la controversia sulla mobilità riguardi una previsione di un contratto collettivo poi recepito nel decreto ministeriale previsto dalla norma primaria, tale regola non si applica quando in sede di contrattazione collettiva (e, conseguentemente, nell’atto conclusivo del procedimento) si riproduca una disposizione di legge
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Pur se in linea di principio sussiste la giurisdizione del giudice civile quando la controversia sulla mobilità riguardi una previsione di un contratto collettivo poi recepito nel decreto ministeriale previsto dalla norma primaria, tale regola non si applica quando in sede di contrattazione collettiva (e, conseguentemente, nell’atto conclusivo del procedimento) si riproduca una disposizione di legge

Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza 3 aprile 2018, n. 2034. Pur se in linea di principio sussiste la giurisdizione del giudice civile quando la controversia sulla mobilità riguardi una previsione di un contratto collettivo poi recepito nel decreto ministeriale previsto dalla norma primaria, tale regola non si applica quando in sede di contrattazione collettiva...

Le norme dei regolamenti comunali edilizi e i piani regolatori sono, per effetto del richiamo contenuto negli articoli 872 e 873 c.c., integrative delle norme del codice civile in materia di distanze tra costruzioni, sicche’ il giudice deve applicare le richiamate norme locali indipendentemente da ogni attivita’ assertiva o probatoria delle parti
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Le norme dei regolamenti comunali edilizi e i piani regolatori sono, per effetto del richiamo contenuto negli articoli 872 e 873 c.c., integrative delle norme del codice civile in materia di distanze tra costruzioni, sicche’ il giudice deve applicare le richiamate norme locali indipendentemente da ogni attivita’ assertiva o probatoria delle parti

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, sentenza 1 marzo 2018, n. 4869. Le norme dei regolamenti comunali edilizi e i piani regolatori sono, per effetto del richiamo contenuto negli articoli 872 e 873 c.c., integrative delle norme del codice civile in materia di distanze tra costruzioni, sicche’ il giudice deve applicare le richiamate norme locali...