La riorganizzazione aziendale se non direttamente riferibile alla situazione del lavoratore non giustifica il demansionamento per il quale la società paga il danno biologico.
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La riorganizzazione aziendale se non direttamente riferibile alla situazione del lavoratore non giustifica il demansionamento per il quale la società paga il danno biologico.

Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza 22 marzo 2018, n. 7118. La riorganizzazione aziendale se non direttamente riferibile alla situazione del lavoratore non giustifica il demansionamento per il quale la società paga il danno biologico. Ordinanza 22 marzo 2018, n. 7118 Data udienza 19 dicembre 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI...

Risponde del solo reato di furto e quindi senza aggravanti l’imputato querelato oltre il termine di 90 giorni.
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Risponde del solo reato di furto e quindi senza aggravanti l’imputato querelato oltre il termine di 90 giorni.

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza 20 marzo 2018, n. 12843. Risponde del solo reato di furto e quindi senza aggravanti l’imputato querelato oltre il termine di 90 giorni. Sentenza 20 marzo 2018, n. 12843 Data udienza 8 marzo 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli...

L’art. 30 Cod. proc. amm.  fornisce la tutela risarcitoria per la lesione di interessi legittimi ed, in caso di giurisdizione esclusiva, per la lesione di diritti soggettivi: tali non sono gli interessi diffusi che gli utenti indifferenziati vantano all’efficiente gestione dei servizi pubblici, nemmeno quando statutariamente rappresentati dalle associazioni delle categorie corrispondenti
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L’art. 30 Cod. proc. amm. fornisce la tutela risarcitoria per la lesione di interessi legittimi ed, in caso di giurisdizione esclusiva, per la lesione di diritti soggettivi: tali non sono gli interessi diffusi che gli utenti indifferenziati vantano all’efficiente gestione dei servizi pubblici, nemmeno quando statutariamente rappresentati dalle associazioni delle categorie corrispondenti

Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 5 aprile 2018, n. 2105. L’art. 30 Cod. proc. amm. fornisce la tutela risarcitoria per la lesione di interessi legittimi ed, in caso di giurisdizione esclusiva, per la lesione di diritti soggettivi: tali non sono gli interessi diffusi che gli utenti indifferenziati vantano all’efficiente gestione dei servizi pubblici, nemmeno...

La decisione di annullamento – che per i limiti soggettivi del giudicato esplica in via ordinaria effetti solo fra le parti in causa – acquista efficacia erga omnes nei casi di atti a contenuto inscindibile
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La decisione di annullamento – che per i limiti soggettivi del giudicato esplica in via ordinaria effetti solo fra le parti in causa – acquista efficacia erga omnes nei casi di atti a contenuto inscindibile

Consiglio di Stato, sezione quarta, sentenza 4 aprile 2018, n. 2097. La decisione di annullamento – che per i limiti soggettivi del giudicato esplica in via ordinaria effetti solo fra le parti in causa – acquista efficacia erga omnes nei casi di atti a contenuto inscindibile, ovvero di atti a contenuto normativo, secondari (regolamenti) o...

Il “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione”, pone in essere una normativa volta a prevenire o comunque impedire i rapporti contrattuali con la P.A. di società, formalmente estranee ma, direttamente o indirettamente collegate, o comunque infiltrate, dalla criminalità organizzata.
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Il “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione”, pone in essere una normativa volta a prevenire o comunque impedire i rapporti contrattuali con la P.A. di società, formalmente estranee ma, direttamente o indirettamente collegate, o comunque infiltrate, dalla criminalità organizzata.

Consiglio di Stato, sezione terza, sentenza 4 aprile 2018, n. 2091. Il “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione”, pone in essere una normativa volta a prevenire o comunque impedire i rapporti contrattuali con la P.A. di società, formalmente estranee ma, direttamente o indirettamente collegate, o comunque infiltrate, dalla criminalità organizzata. Sentenza 4...

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L’incompletezza della cartella clinica va ritenuta circostanza di fatto che il giudice di merito può utilizzare per ritenere dimostrata l’esistenza di un valido nesso causale tra l’operato e del medico e il danno sofferto dal paziente.

Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 23 marzo 2018, n. 7250. L’incompletezza della cartella clinica va ritenuta circostanza di fatto che il giudice di merito può utilizzare per ritenere dimostrata l’esistenza di un valido nesso causale tra l’operato e del medico e il danno sofferto dal paziente. Di qui ricade sulla struttura sanitaria l’onere...

Nel reato di appropriazione indebita non opera il principio della compensazione con credito preesistente, allorche’ si tratti di crediti non certi, ne’ liquidi ed esigibili.
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Nel reato di appropriazione indebita non opera il principio della compensazione con credito preesistente, allorche’ si tratti di crediti non certi, ne’ liquidi ed esigibili.

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza 12 marzo 2018, n. 10977. Nel reato di appropriazione indebita non opera il principio della compensazione con credito preesistente, allorche’ si tratti di crediti non certi, ne’ liquidi ed esigibili. Ritenuto configurabile il reato in questione nei confronti di un avvocato che aveva riscosso alcuni titoli di pagamento...

In tema di delitto di circonvenzione di persone incapaci il terzo eventualmente danneggiato in conseguenza degli atti dispositivi compiuti dall’incapace medesimo non assume la veste di persona offesa, che spetta soltanto all’incapace circonvenuto
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In tema di delitto di circonvenzione di persone incapaci il terzo eventualmente danneggiato in conseguenza degli atti dispositivi compiuti dall’incapace medesimo non assume la veste di persona offesa, che spetta soltanto all’incapace circonvenuto

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza 12 marzo 2018, n. 11004. In tema di delitto di circonvenzione di persone incapaci il terzo eventualmente danneggiato in conseguenza degli atti dispositivi compiuti dall’incapace medesimo non assume la veste di persona offesa, che spetta soltanto all’incapace circonvenuto e, pertanto, non ha diritto di avere avviso della proposizione...

Ai fini dell’integrazione della condotta di partecipazione ad un’associazione di tipo mafioso
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Ai fini dell’integrazione della condotta di partecipazione ad un’associazione di tipo mafioso

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 12 marzo 2018, n. 10813. Ai fini dell’integrazione della condotta di partecipazione ad un’associazione di tipo mafioso, l’investitura formale o la commissione di reati-fine funzionali agli interessi dalla stessa perseguiti non sono essenziali, in quanto rileva la stabile ed organica compenetrazione del soggetto rispetto al tessuto organizzativo del...

Nel giudizio introdotto dai genitori di un minorenne, quando si verifichi una causa interruttiva riguardante la controparte, e’ nullo l’atto di riassunzione fatto dal difensore degli attori originari in nome esclusivamente del figlio divenuto “medio tempore”, maggiorenne, ma non conferitario della procura
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Nel giudizio introdotto dai genitori di un minorenne, quando si verifichi una causa interruttiva riguardante la controparte, e’ nullo l’atto di riassunzione fatto dal difensore degli attori originari in nome esclusivamente del figlio divenuto “medio tempore”, maggiorenne, ma non conferitario della procura

Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 23 marzo 2018, n. 7251. Nel giudizio introdotto dai genitori di un minorenne, quando si verifichi una causa interruttiva riguardante la controparte, e’ nullo l’atto di riassunzione fatto dal difensore degli attori originari in nome esclusivamente del figlio divenuto “medio tempore”, maggiorenne, ma non conferitario della procura, giacche’...