Qualora in un unico ricorso siano proposte più domande una delle quali di competenza del Tar Lazio e le altre di competenza di un Tar periferico
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Qualora in un unico ricorso siano proposte più domande una delle quali di competenza del Tar Lazio e le altre di competenza di un Tar periferico

Consiglio di Stato, sezione quinta, Sentenza 10 giugno 2019, n. 3891. La massima estrapolata: Qualora in un unico ricorso siano proposte più domande, una delle quali di competenza del Tar Lazio, e le altre di competenza di un Tar periferico, deve essere salvaguardata l’unità del giudizio e la competenza spetta al Tar Lazio, senza che...

La segnalazione certificata di inizio attività non costituisce un atto di avvio di un procedimento ad istanza di parte
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La segnalazione certificata di inizio attività non costituisce un atto di avvio di un procedimento ad istanza di parte

Consiglio di Stato, sezione sesta, Sentenza 10 giugno 2019, n. 3892. La massima estrapolata: La segnalazione certificata di inizio attività, anche nel settore edilizio, non costituisce un atto di avvio di un procedimento ad istanza di parte rispetto al quale l’amministrazione comunale deve esprimersi con atti di accoglimento o di diniego, ma costituisce, pur non...

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I reati di percosse e di lesioni personali volontarie

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 23 maggio 2019, n. 22534. La massima estrapolata: I reati di percosse e di lesioni personali volontarie hanno in comune l’elemento soggettivo, che consiste nella volontà di colpire taluno con violenza fisica, mentre differiscono nelle conseguenze della condotta, atteso che le lesioni superano la mera ed eventuale sensazione...

In tema di tentativo il concorrente nel reato plurisoggettivo
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In tema di tentativo il concorrente nel reato plurisoggettivo

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 22 maggio 2019, n. 22503. La massima estrapolata: In tema di tentativo il concorrente nel reato plurisoggettivo, per beneficiare della desistenza volontaria, non può limitarsi ad interrompere la propria azione criminosa, occorrendo, invece, un “quid pluris” consistente nell’annullamento del contributo dato alla realizzazione collettiva e nella eliminazione delle...

In tema di reato continuato e lo stato di tossicodipendenza
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In tema di reato continuato e lo stato di tossicodipendenza

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 22 maggio 2019, n. 22493. La massima estrapolata: In tema di reato continuato, a seguito della modifica dell’art. 671, comma 1, cod. proc. pen. ad opera della legge 21 febbraio 2006, n.49, lo stato di tossicodipendenza, pur non comportando automaticamente il riconoscimento dell’unicità del disegno criminoso, può giustificarlo...

Individuazione dell’elemento soggettivo del reato di bancarotta fraudolenta
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Individuazione dell’elemento soggettivo del reato di bancarotta fraudolenta

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 21 maggio 2019, n. 22142. La massima estrapolata: Ai fini dell’individuazione dell’elemento soggettivo del reato di bancarotta fraudolenta, la condotta penalmente sanzionata si configura quando la realizzazione delle operazioni dolose si accompagna alla prevedibilità del dissesto come effetto della condotta non osservata. Tuttavia è affetta da omessa pronuncia...

L’imprenditore non può portare in detrazione imposta addebitatagli dal venditore a titolo di rivalsa se operazione è relativa a fabbricati abitativi
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L’imprenditore non può portare in detrazione imposta addebitatagli dal venditore a titolo di rivalsa se operazione è relativa a fabbricati abitativi

Corte di Cassazione, sezione tributaria, Ordinanza 15 maggio 2019, n. 12911. La massima estrapolata: L’imprenditore non può portare in detrazione imposta addebitatagli dal venditore a titolo di rivalsa se operazione è relativa a fabbricati abitativi, salvo che costruzione di tali fabbricati sia attività esclusiva o principale, in caso contrario dovrà dimostrare inerenza e che il...

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La condanna alle spese processuali non può essere pronunciata in favore del contumace

Corte di Cassazione, sezione sesta (terza) civile, Ordinanza 15 maggio 2019, n. 12897. La massima estrapolata: La condanna alle spese processuali, a norma dell’art. 91 c.p.c., trova giustificazione nell’esigenza di evitare una diminuzione patrimoniale alla parte che ha dovuto svolgere un’attività processuale per ottenere il riconoscimento e l’attuazione di un suo diritto; sicchè essa non...

Sospensione necessaria del giudizio ex art. 295 c.p.c.
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Sospensione necessaria del giudizio ex art. 295 c.p.c.

Corte di Cassazione, sezione prima civile, Sentenza 15 maggio 2019, n. 12999. La massima estrapolata: La sospensione necessaria del giudizio ex art. 295 c.p.c., ha lo scopo di evitare il conflitto di giudicati, sicché può trovare applicazione solo quando in altro giudizio debba essere decisa con efficacia di giudicato una questione pregiudiziale in senso tecnico-giuridico,...

La procedura di nomina dell’amministratore di sostegno
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La procedura di nomina dell’amministratore di sostegno

Corte di Cassazione, sezione prima civile, Sentenza 15 maggio 2019, n. 12998. La massima estrapolata: La procedura di nomina dell’amministratore di sostegno presuppone una condizione attuale d’incapacità, il che esclude la legittimazione a richiedere l’amministrazione di sostegno della persona che si trovi nella piena capacità psico-fisica, ma non esige che la stessa versi in uno...