Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 5 febbraio 2014, n. 2539 Fatto e diritto 1. Con sentenza del 14 settembre 2010 il Tribunale di Pescara ha pronunciato la separazione personale dei coniugi C.A. e T.V. rigettando la domanda di addebito della separazione al T. e di condanna al risarcimento danni, disponendo l’affido condiviso del...
Categoria: Diritto Civile e Procedura Civile
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 5 febbraio 2014, n. 2537. Al fine del riconoscimento dell’assegno di mantenimento la Corte di merito, pur avendo tenuto conto della condizione di cassintegrato del marito, ha tenuto conto della sproporzione della situazione economica dei due coniugi.
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 5 febbraio 2014, n. 2537 Osserva Rilevato che in data 27 giugno 2013 – 1 luglio 2013 è stata depositata relazione ex art. 380 bis che qui si riporta: 1. Con sentenza n. 1179/2010 il Tribunale di Cagliari ha pronunciato la cessazione degli effetti civili del matrimonio fra...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 4 febbraio 2014, n. 2448. Lo stato di isolamento a cui sarebbe stata costretta la testatrice, stato di isolamento che avrebbe alterato, minandone la genuinità, la volontà, può rivestire valenza essenzialmente nel solco dell’art. 624 c.c, segnatamente sub specie di captazione
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 4 febbraio 2014, n. 2448 Svolgimento del processo Con atto in data 17.4.1999 F.M. , quale erede della madre, L.R. , deceduta in Salerno in data 3.7.1998, citava a comparire innanzi al tribunale di Salerno le sorelle e coeredi F. e Fe. , quest’ultima in persona della sua...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 29 gennaio 2014, n. 1908. Gli orientamenti richiamati dalla parte ricorrente in ordine all’insussistenza del potere del giudice delegato e del tribunale in sede di reclamo di disporre nella specie la riduzione oltre i minimi degli onorari sulla base della qualita’ e corrispondenza all’interesse del fallimento dell’attivita’ defensionale prestata, non risultano applicabili alla fattispecie, in quanto il procedimento in questione non e’ equiparabile, come gia’ osservato ne’ alle controversie relative alla determinazione e liquidazione degli onorari ne’ all’impugnazione di una statuizione giudiziale relativa alla liquidazione delle spese processuali sulla base della soccombenza in un ordinario giudizio di cognizione, trattandosi dell’esercizio di un potere determinativo che deve essere svolto sulla base dell’integrita’ dei parametri normativi applicabili
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 29 gennaio 2014, n. 1908 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 1 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DI PALMA Salvatore – Presidente Dott. MACIOCE Luigi – Consigliere Dott. DOGLIOTTI Massimo – Consigliere Dott. SCALDAFERRI Andrea – Consigliere...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 29 gennaio 2014, n. 1985. Se l’opposizione alla cartella esattoriale e’ finalizzata a recuperare “il momento di garanzia di cui l’interessato sostiene di non essersi potuto avvalere nella fase di formazione del titolo per mancata notifica dell’ordinanza ingiunzione”, ovvero per mancata notifica del verbale di accertamento – com’e’ avvenuto nel caso oggi in esame – il procedimento da seguire non e’ quello dell’opposizione all’esecuzione, bensi’ quello previsto dalla Legge n. 689 del 1981, articoli 22 e 23, applicabili alla fattispecie ratione temporis
Suprema Corte di Cassazione sezione III Sentenza 29 gennaio 2014, n. 1985 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. AMATUCCI Alfonso – Presidente Dott. CARLEO Giovanni – Consigliere Dott. D’ALESSANDRO Paolo – Consigliere Dott. FRASCA Raffaele – Consigliere Dott. CIRILLO Francesco...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 4 febbraio 2014, n. 2370. Non riconsociuto il danno per l’illegittimo fermo amministrativo poichè da un lato, non veniva allegato (tantomeno dimostrato) di avere offerto in sede di merito elementi idonei ad apprezzare, sia pure con una valutazione equitativa, il danno patrimoniale asseritamente subito e, dall’altro, descritto il danno non patrimoniale, in termini insuscettibili di essere monetizzati, siccome inquadrabili in quegli sconvolgimenti di quotidianità «consistenti in disagi, fastidi, disappunti, ansie ed in ogni altro di insoddisfazione» (c.d. bagatellari) ritenuti dalle SS.UU. non meritevoli di tutela risarcitoria
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 4 febbraio 2014, n. 2370 Svolgimento del processo e motivi della decisione E’ stata depositata in cancelleria la seguente relazione: «1. Con sentenza n. 318/2009 il Giudice di pace di Vibo Valentia ha dichiarato il difetto di giurisdizione relativamente alla domanda proposta da A.G. nei confronti di Equitalia E.T.R....
Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 3 febbraio 2014, n. 2290. Le controversie attinenti ad una procedura di selezione “idoneativa” e “non concorsuale” avviata da una ASL per il conferimento di un incarico dirigenziale (nella specie, di dirigente di struttura complessa), aventi ad oggetto atti adottati in base alla capacità ed ai poteri propri del datore di lavoro privato, appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario. Allorquando, però, la controversia, esuli dalla procedura avviata e dai relativi atti ed investa direttamente una scelta discrezionale ulteriore, come quella della indizione di una nuova procedura selettiva, la cognizione non può che appartenere al giudice amministrativo, in ragione della situazione soggettiva vantata nei confronti di tale scelta discrezionale della pubblica amministrazione
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE SENTENZA 3 febbraio 2014, n. 2290 Ritenuto in fatto Con avviso pubblico n. 775 del 2-4-2008 l’ASL di Bari indisse una procedura selettiva per il conferimento dell’incarico di direttore della struttura complessa di Chirurgia generale presso l’Ospedale (omissis). All’esito della procedura la Commissione esaminatrice individuò la terna di candidati...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 3 febbraio 2014, n. 2231. Cassata la decisione di rigetto dell’appello relativo alla misura del contributo al mantenimento della figlia poichè segue senza alcuna reale motivazione a una valutazione di inattendibilità delle dichiarazioni circa la contrazione del reddito del padre provenienti dai titolari dell’impresa presso cui lavora
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 3 febbraio 2014, n. 2231 Fatto e diritto Rilevato che in data 17 settembre 2013 è stata 2013 depositata relazione ex art. 380 bis che qui si riporta: 1. Il Tribunale di Firenze, con sentenza del 7 maggio 2012, ha pronunciato la separazione dei coniugi B. – P....
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 3 febbraio 2014, n. 2324. La tenuta in modo sommario e non intellegibile della contabilità sociale è di per sé giustificativa della condanna dell’amministratore al risarcimento del danno, in sede di azione di responsabilità promossa dalla società a norma dell’art. 2392 cod. civ., vertendosi in tema di violazione da parte dell’amministratore medesimo di specifici obblighi di legge, idonea a tradursi in un pregiudizio per il patrimonio sociale
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I SENTENZA 3 febbraio 2014, n. 2324 Fatto e diritto Rilevato che in un giudizio di convalida del sequestro conservativo richiesto ed ottenuto (fino alla concorrenza di Euro 180.000,00) dalla società Centro Servizi srl sui beni della signora R.A. , amministratrice della società, per le irregolarità denunciate, il Tribunale di...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 27 gennaio 2014, n. 1608. L’individuabilita’ della persona offesa o di cui sono stati resi pubblici dati sensibili non ne postula l’esplicita indicazione del nominativo, essendo sufficiente che essa possa venire individuata anche per esclusione in via deduttiva, tra una categoria di persone, a nulla rilevando che in concreto tale individuazione avvenga nell’ambito di un ristretto gruppo di persone
Suprema Corte di Cassazione sezione III Sentenza 27 gennaio 2014, n. 1608 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BERRUTI Giuseppe Maria – Presidente Dott. MASSERA Maurizio – rel. Consigliere Dott. ARMANO Uliana – Consigliere Dott. SESTINI Danilo – Consigliere Dott....