La denuncia di successione e il pagamento della relativa imposta, con riferimento al valore del patrimonio relitto dichiarato nella predetta denuncia, non comportano accettazione tacita dell’eredità, trattandosi di adempimenti fiscali che, in quanto diretti a evitare l’applicazione di sanzioni, hanno solo scopo conservativo e rientrano, quindi, tra gli atti che il chiamato a succedere può...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 31 ottobre 2016, n. 22009
Il contratto atipico di cosiddetto “vitalizio alimentare”, autonomo e distinto da quello, nominato, di rendita vitalizia di cui all’articolo 1872 c.c., senz’altro configurabile in base al principio dell’autonomia contrattuale di cui all’articolo 1322 c.c.: i due negozi, omogenei quanto al profilo della aleatorieta’, si differenziano perche’, mentre nella rendita alimentare le obbligazioni dedotte nel rapporto...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 25 novembre 2016, n. 4994
Le disposizioni introdotte dal d.lgs. n. 50 del 2016, ivi comprese le nuove regole processuali contenute nell’art. 204 d.lgs. n. 50 del 2016, si applicano solo alle procedure bandite dopo la data dell’entrata in vigore del nuovo “Codice”, e, quindi, dopo il 19 aprile 2016. In difetto di univoci indici che rivelino una chiara volontà...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 22 novembre 2016, n. 4896
In sede di risarcimento del danno derivante da provvedimento amministrativo illegittimo, il privato danneggiato può limitarsi ad invocare l’illegittimità dell’atto quale indice presuntivo della colpa, mentre resta a carico dell’Amministrazione l’onere di dimostrare che si è trattato di un errore da ritenersi “scusabile” secondo una valutazione complessiva dell’intera vicenda. In applicazione di questa regola giurisprudenziale...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 12 ottobre 2016, n. 42994.
Ai fini della validità della querela, la manifestazione della volontà di punizione è univocamente desumibile dall’espressa qualificazione dell’atto depositato dalla persona offesa come denuncia-querela, in quanto assume rilievo decisivo il significato tecnico dell’espressione adoperata. Esclusa, infatti, la necessità di formule sacramentali è determinante il significato tecnico dell’espressione querela adoperata dalle persone offese SUPREMA CORTE DI...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 11 ottobre 2016, n. 20384
In tema di locazione di immobili adibiti ad uso diverso da quello abitativo, ogni pattuizione avente ad oggetto non gia’ o’ l’aggiornamento del corrispettivo ai sensi della L. 27 luglio 1978, n. 392, articolo 32, ma veri e propri aumenti del canone, deve ritenersi nulla ex articolo 79, comma 1, della stessa legge, in quanto...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 25 ottobre 2016, n. 21472
La distinzione tra domanda riconvenzionale ed eccezione non dipende dal titolo posto a base della difesa del convenuto, e cioè dal fatto o dal rapporto giuridico invocato a suo fondamento, ma dal relativo oggetto, e cioè dal risultato processuale che il convenuto intende con essa ottenere, che è limitato al rigetto della domanda proposta dell’attore;...
Corte Costituzionale, sentenza n. 251 del 25 novembre 2016
Dichiarata 1) l’illegittimità costituzionale dell’art. 11, comma 1, lettere a), b), numero 2), c), numeri 1) e 2), e), f), g), h), i), l), m), n), o), p) e q), e comma 2, della legge 7 agosto 2015, n. 124 (Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche), nella parte in cui prevede...
Corte Costituzionale, sentenza n. 250 del 25 novembre 2016
Dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 241, comma 5, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE), nel testo modificato dall’art. 5, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 20 marzo 2010, n. 53 (Attuazione della direttiva 2007/66/CE che modifica...
Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 23 novembre 2016, n. 49619
Ai fini della sussistenza dell’aggravante della ingente quantità, il criterio individuato dalle Sezioni unite con la sentenza Biondi del 2012 è, per così dire, “flessibile”, soprattutto nel caso di superamento del valore-soglia, poiché in tali casi la valutazione circa la configurabilità dell’ingente quantità nel caso concreto non è automatica, ma è rimessa al giudice del...






