Il reato di usura è punibile solo a titolo di dolo diretto, che consiste nella cosciente volontà di conseguire i vantaggi usurari. Infatti, il dolo eventuale o indiretto postula una pluralità di eventi (conseguenti all’azione dell’agente e da questi voluti in via alternativa o sussidiaria nell’attuazione del suo proposito criminoso) che non si verifica nel...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 4 novembre 2016, n. 22413
I redditi provenienti da prostituzione non rappresenta reddito esente o non imponibile e neppure provento da attività illecita ma rientra tra i redditi diversi tassabili ex articoli 6 e 67 lettera l) Dpr 917/1986 Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 4 novembre 2016, n. 22413 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 3 novembre 2016, n. 22302
Il compimento di un’attività negoziale in favore di un soggetto che versi in una situazione – ancorché transitoria – di incapacità naturale, va qualificato, ricorrendo l’ulteriore requisito dell’utilità iniziale della gestione (utiliter coeptum), come gestione di affari (negotiorum gestio); la quale, a sua volta, è rappresentativa o non rappresentativa, secondo che il gestore agisca in...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 3 novembre 2016, n. 22323
È discriminatorio il licenziamento del dipendente disposto per un giustificato motivo oggettivo ritenuto insussistente, mentre le effettive ragioni del recesso sono da ricercare nel precedente ricorso al giudice del lavoro, da parte dello stesso lavoratore, per far rimuovere uno stato di dequalificazione professionale Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 3 novembre 2016, n. 22323...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 3 novembre 2016, n. 46169
In materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro si configurano i reati, di cui agli artt. 19, comma 1, lett. f), e 56, comma 1, lett. a), d.lgs. 81 del 2008, per il soggetto, che in qualità di preposto dell’azienda abbia omesso di intervenire sulle modalità pericolose di rimozione e...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 3 novembre 2016, n. 46235
Peculato per appropriazione a carico del soggetto autorizzato alla riscossione delle tasse che non versa il denaro ricevuto: le somme entrano infatti nella disponibilità della Pa nel momento stesso della consegna all’incaricato. Suprema Corte di Cassazione sezione VI penale sentenza 3 novembre 2016, n. 46235 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 4 novembre 2016, n. 4629
I servizi di progettazione svolti per committenti privati rilevano ai fini della qualificazione nelle procedure di affidamento di contratti pubblici solo se i lavori sono stati ultimati Consiglio di Stato sezione V sentenza 4 novembre 2016, n. 4629 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale Sezione Quinta...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 4 novembre 2016, n. 22347
Il termine per l’impugnazione riferito alla sentenza di primo grado decorre dalla comunicazione o dalla notificazione se anteriore e, quindi, per il caso di mancanza dell’una e della formalità è previsto il termine lungo ex articolo 327 cpc. Pertanto chi esercita il diritto di ricorrere in Cassazione, se è avvenuta la comunicazione dell’ordinanza, deve rispettare...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 4 novembre 2016, n. 22473
Legittimo il licenziamento dell’agente assicurativo che abbia omesso di effettuare contabilizzazioni, abbia smarrito quietanze e che abbia proceduto a liquidare sinistri senza autorizzazione Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 4 novembre 2016, n. 22473 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 4 novembre 2016, n. 22482
La possibilità di svolgere attività lavorativa nelle festività infrasettimanali non significa che la trasformazione da giornata festiva a lavorativa sia rimessa alla volontà esclusiva del datore di lavoro o a quella del lavoratore, dovendo – invece – derivare da un loro accordo. Quest’ultimo deve provenire dalle parti del contratto individuale e non da quelle collettive,...






