Nel pubblico impiego privatizzato vi può essere il “mobbing lavorativo”, se vi sono concatenati elementi di carattere persecutorio. Nel caso di specie, un vigile urbano era stato assegnato alle “pratiche cimiteriali”, e la sede di lavoro era una stanza che aveva tutte le caratteristiche della “camera mortuaria”. La sentenza ha anche precisato che – per...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 27 gennaio 2017, n. 2140
Gli enti locali hanno facoltà di assegnare a un dipendente funzioni professionalmente equivalenti in quanto ciò rientra nel potere determinativo dell’oggetto del contratto di lavoro Nella disciplina del pubblico impiego contrattualizzato, il concetto di equivalenza delle mansioni è formale, cioè ancorato a una valutazione demandata ai contratti collettivi. Ne segue che condizione necessaria e sufficiente...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 27 gennaio 2017, n. 2118
Sanzione disciplinare a carico del notaio che effettui le prestazioni in maniera approssimativa e frettolosa Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 27 gennaio 2017, n. 2118 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MAZZACANE Vincenzo – Presidente Dott. MIGLIUCCI...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 27 gennaio 2017, n. 2043
Va disposta la chiusura anticipata di una procedura seguita al pignoramento di beni immobili eseguito nei confronti di un trust in persona del trustee, anziche’ nei confronti di quest’ultimo, visto che il trust non e’ un ente dotato di personalita’ giuridica, ne’ di soggettivita’, per quanto limitata od ai soli fini della trascrizione, ma un...
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 17 febbraio 2017, n. 731
L’affidamento del servizio di somministrazione di bevande in un istituto scolastico è disciplinato dall’articolo 34 del decreto interministeriale n. 44/2001, che stabilisce che “Le istituzioni scolastiche sono tenute ad osservare le norme dell’Unione Europea in materia di appalto e/o forniture di beni e servizi”. La sentenza ha puntualizzato che non è possibile, neppure per le...
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 17 febbraio 2017, n. 729
L’accessione si verifica ipso iure, al termine del periodo di concessione, per le opere non amovibili, costruite su zona demaniale; con la conseguenza che il successivo atto amministrativo, avente il nomen iuris di “incameramento” o altro equivalente, ha natura meramente ricognitiva e di accertamento Consiglio di Stato sezione VI sentenza 17 febbraio 2017, n. 729...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 16 febbraio 2017, n. 712
Il mancato cenno alle risoluzioni contrattuali disposte è una ragione autonoma per disporre l’esclusione dalla procedura, poiché il combinato disposto della lett. d) del primo comma dell’art. 38 con il comma secondo del medesimo art. 38 milita nel senso dell’obbligatorietà per i concorrenti di dichiarare a pena di esclusione la sussistenza di tutti i propri...
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 16 febbraio 2017, n. 700
La controversia attinente a un provvedimento preordinato all’emanazione di una sanzione amministrativa è attribuita alla potestà cognitiva del giudice ordinario ai sensi degli artt. 22 e 22-bis l. n.689 del 1981; la giurisdizione attribuita all’autorità giudiziaria ordinaria dalle suddette disposizioni resta, infatti, circoscritta alle sole opposizioni avverso le ordinanze-ingiunzione di irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie,...
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 16 febbraio 2017, n. 699
Se è vero che la valutazione sottesa alla compatibilità di un intervento edilizio con vincoli paesaggistici può essere sindacata solo se fondata su apprezzamenti palesemente irragionevoli o sulla fallace rappresentazione della realtà fattuale, è anche vero che tale limitata sindacabilità postula logicamente che la motivazione non sia fondata su rilievi ostativi formulati in termini meramente...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 20 febbraio 2017, n. 8031
Il titolo utilizzato dalla rubrica dell’art. 609 c.p., che contiene il termine “arbitrarie”, se, da un lato, non è da solo sufficiente a qualificare la condotta illecita prevista dalla norma, dall’altro, non può non orientare l’interprete nell’operazione ermeneutica di individuare i casi nei quali la perquisizione o l’ispezione personale integri gli estremi di un reato,...



