Nel caso di reati tributari la pena accessoria è pari a quella principale se non indicata dalla legge. Nel caso invece la pena accessoria sia contenuta tra un minimo e un massimo è valida qualsiasi pena accessoria comminata purché all’interno di quel range Suprema Corte di Cassazione sezione III penale sentenza 2 febbraio 2017, n....
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 2 febbraio 2017, n. 4911
Il piano particolareggiato può disporre limiti ulteriori alla cubatura delle costruzioni e la sua violazione determina comunque un reato edilizio anche se per l’opera in costruzione è stata rilasciata la concessione edilizia Suprema Corte di Cassazione sezione III penale sentenza 2 febbraio 2017, n. 4911 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 1 febbraio 2017, n. 4910
L’utilizzo di una tecnica redazionale riproduttiva di atti di indagine o della richiesta del P.M. non si traduce automaticamente nella mancanza di autonoma valutazione, laddove quest’ultima traspaia dal complesso del provvedimento Suprema Corte di Cassazione sezione I penale sentenza 1 febbraio 2017, n. 4910 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 1 febbraio 2017, n. 4899
Il Tribunale di Sorveglianza – alle prese con un detenuto gravemente malato – deve tenere sempre presente le sue condizioni di salute e solo allora prendere una decisione, non potendosi acriticamente riprendere le motivazioni di altro Tribunale di Sorveglianza secondo cui la volontà del detenuto di non sottoporsi a intervento chirurgico fosse un semplice escamotage...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 2 febbraio 2017, n. 2702
Il conduttore non può chiedere l’applicazione dell’equo canone se l’immobile affittato a uso abitativo è adibito, di fatto, a esigenze abitative di natura transitoria. In materia di locazione, infatti, l’indagine in concreto da compiersi sull’uso effettivo dell’immobile da parte del conduttore, diverso da quello pattuito, e che determina la modifica del regime applicabile prescinde dalla...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 1 febbraio 2017, n. 2634
Ministero Affari esteri, il dipendente che abbia partecipato a una procedura per il conseguimento di una qualifica superiore non è titolare di un diritto a continuare a prestare la sua attività nella nuova qualifica conseguita nella sede di servizio in precedenza assegnata, ma vanta un interesse legittimo a che l’Amministrazione lo destini a una sede,...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 1 febbraio 2017, n. 2630
Il mancato adempimento degli obblighi previsti dalla contrattazione collettiva per i lavoratori dipendenti da imprese artigiane di parrucchieria ed estetica (quello di mera comunicazione dell’assenza entro il secondo giorno e quello di giustificazione dell’assenza medesima tramite certificazione medica entro il terzo giorno) fa venir meno dell’affidamento della datrice di lavoro sull’esatto adempimento delle prestazioni future...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 1 febbraio 2017, n. 2619
In tema di Licenziamento legittimo per sviamento della clientela. Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 1 febbraio 2017, n. 2619 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. NAPOLETANO Giuseppe – Presidente Dott. VENUTI Pietro – Consigliere Dott. MANNA Antonio – rel....
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, ordinanza 1 febbraio 2017, n. 2615
In tema di procedimento disciplinare nei confronti di avvocati, per effetto della modifica dell’articolo 653 c.p.p. disposta dalla L. 27 marzo 2001, n. 97, articolo 1, qualora l’addebito abbia ad oggetto gli stessi fatti contestati in sede penale, si impone la sospensione del giudizio disciplinare in pendenza del procedimento penale, ai sensi dell’articolo 295 c.p.c.....
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 1 febbraio 2017, n. 2612
La Cassa nazionale di previdenza e assistenza a favore dei commercialisti è titolare del potere di accertare, sia all’atto dell’iscrizione alla Cassa, sia periodicamente e comunque prima dell’erogazione di qualsiasi trattamento previdenziale che l’esercizio della professione non sia stato svolto nelle situazioni di incompatibilità di cui all’articolo 3 del Dpr n. 1067/1953, ora articolo 4...








