Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 24 febbraio 2017, n. 9164
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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 24 febbraio 2017, n. 9164

La legittima difesa non può essere riconosciuta a chi reagisca ad una situazione di pericolo alla cui determinazione egli stesso abbia concorso e nonostante disponga della possibilità di allontanarsi dal luogo senza pregiudizio e senza disonore Non può essere invocata l’attenuante della provocazione quando il fatto apparentemente ingiusto della vittima, cui l’agente abbia reagito, sia...

Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 24 febbraio 2017, n. 9135
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Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 24 febbraio 2017, n. 9135

In tema di violenza sessuale, l’elemento oggettivo, oltre a consistere nella violenza fisica in senso stretto o nella intimidazione psicologica in grado di provocare la coazione della vittima a subire gli atti sessuali, si configura anche nel compimento di atti sessuali repentini, compiuti improvvisamente all’insaputa della persona destinataria, in modo da poterne prevenire anche la...

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 28 febbraio 2017, n. 5196
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 28 febbraio 2017, n. 5196

Allorché il proprietario di un appartamento sito in un edificio condominiale esegua opere nella sua proprietà esclusiva facendo uso di beni comuni, indipendentemente dall’applicabilità delle norme sulle distanze nei rapporti tra le singole proprietà di un edificio condominiale, è comunque necessario verificare che il condomino stesso abbia utilizzato le parti comuni dell’immobile nei limiti consentiti...

Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 24 febbraio 2017, n. 9154
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Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 24 febbraio 2017, n. 9154

Il compimento di più atti di natura vessatoria idonei a determinare sofferenze fisiche o morali, realizzati in momenti successivi, integra il delitto di maltrattamenti, senza che sia necessario che essi vengano posti in essere per un tempo prolungato, essendo sufficiente la loro ripetizione, anche se per un limitato periodo di tempo SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE...

Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 24 febbraio 2017, n. 9129
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Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 24 febbraio 2017, n. 9129

Ai sensi dell’art. 131 bis c.p., l’esimente per particolare tenuità è applicabile anche ai reati di pericolo, in quanto vi è espresso riferimento alla sua esiguità, congiuntamente a quella del danno (“per l’esiguità del danno o del pericolo”). La valutazione deve quindi estendersi anche all’accertamento della sussistenza o meno di tale esiguità, ovvero deve identificare...

Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 23 febbraio 2017, n. 8889.
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Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 23 febbraio 2017, n. 8889.

In tema di peculato, nessuna efficacia esimente può attribuirsi alla causa di giustificazione del consenso dell’avente diritto, quando i beni che costituiscono oggetto della condotta delittuosa appartengono alla pubblica amministrazione SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE II PENALE SENTENZA 23 febbraio 2017, n.8889 RITENUTO IN FATTO Con sentenza resa all’udienza del 14/2/2013 il Gup del Tribunale...

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 27 gennaio 2017, n. 2037
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 27 gennaio 2017, n. 2037

L’obbligo di registrazione, con imposta fissa, dei contratti di locazione si riferisce solo ai contratti definitivi. In tal senso depongono sia la lettera che la ratio della norma; quanto a quest’ultima risulta di tutta evidenza che la finalità antielusiva, volta a contrastare il fenomeno dei canoni sommersi, ha ragione di esplicarsi unicamente in relazione a...

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 26 gennaio 2017, n. 2010
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 26 gennaio 2017, n. 2010

La pa può recedere dal rapporto di lavoro al compimento della massima anzianità contributiva. Non esiste un diritto a restare in servizio fino ai 70 anni per il dipendente in possesso dei requisiti per la pensione di vecchiaia Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 26 gennaio 2017, n. 2010 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL...

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 26 gennaio 2017, n. 2005
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 26 gennaio 2017, n. 2005

Il contributo del 2% previsto dalla L. 23 agosto 2004, n. 243, articolo 1, comma 39, dovuto dalle societa’ di capitali, ha come base di calcolo il fatturato annuo attinente prestazioni specialistiche rese per il (e rimborsate dal) Servizio sanitario nazionale ed effettuate con l’apporto di medici o odontoiatri operanti con le societa’ in forma...

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 26 gennaio 2017, n. 2004

Il divieto di licenziamento della lavoratrice madre è reso inoperante, ai sensi dell’art. 3 lettera a) del d.lgs. 26 marzo 2001 n. 151, quando ricorra la colpa grave della lavoratrice, che non può ritenersi integrata dalla sussistenza di un giustificato motivo soggettivo, ovvero di una situazione prevista dalla contrattazione collettiva quale giusta causa idonea a...