Il reato di cui all’articolo 659 c.p., comma 1, e’ reato solo eventualmente permanente, che si puo’ consumare anche con un’unica condotta rumorosa o di schiamazzo, ove la stessa sia oggettivamente tale da recare, in determinate circostanze, un effettivo disturbo alle occupazioni o al riposo delle persone.
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Il reato di cui all’articolo 659 c.p., comma 1, e’ reato solo eventualmente permanente, che si puo’ consumare anche con un’unica condotta rumorosa o di schiamazzo, ove la stessa sia oggettivamente tale da recare, in determinate circostanze, un effettivo disturbo alle occupazioni o al riposo delle persone.

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 16 aprile 2018, n. 16677. Il reato di cui all’articolo 659 c.p., comma 1, e’ reato solo eventualmente permanente, che si puo’ consumare anche con un’unica condotta rumorosa o di schiamazzo, ove la stessa sia oggettivamente tale da recare, in determinate circostanze, un effettivo disturbo alle occupazioni o...

In tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, ove il sequestro venga disposto o eseguito su beni di terzi ma nella disponibilita’ dell’indagato, unico mezzo per il terzo per rivendicarne l’esclusiva titolarita’ o disponibilita’ e’ il giudizio di riesame o l’appello ex articolo 322 bis c.p.p.
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In tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, ove il sequestro venga disposto o eseguito su beni di terzi ma nella disponibilita’ dell’indagato, unico mezzo per il terzo per rivendicarne l’esclusiva titolarita’ o disponibilita’ e’ il giudizio di riesame o l’appello ex articolo 322 bis c.p.p.

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 16 aprile 2018, n. 16695. In tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, ove il sequestro venga disposto o eseguito su beni di terzi ma nella disponibilita’ dell’indagato, unico mezzo per il terzo per rivendicarne l’esclusiva titolarita’ o disponibilita’ e’ il giudizio di riesame o l’appello...

Una volta riconosciuto il concorso di una pluralita’ di fatti di bancarotta (quale che ne sia il perimetro), la Corte territoriale non può applicare la disciplina di cui all’articolo 81 c.p., ma quella contemplata dalla norma speciale menzionata.
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Una volta riconosciuto il concorso di una pluralita’ di fatti di bancarotta (quale che ne sia il perimetro), la Corte territoriale non può applicare la disciplina di cui all’articolo 81 c.p., ma quella contemplata dalla norma speciale menzionata.

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 16 aprile 2018, n. 16744. Una volta riconosciuto il concorso di una pluralita’ di fatti di bancarotta (quale che ne sia il perimetro), la Corte territoriale non può applicare la disciplina di cui all’articolo 81 c.p., ma quella contemplata dalla norma speciale menzionata. Sentenza 16 aprile 2018, n....

Il diritto di prelazione concesso all’affittuario ai sensi della L. Fall., articolo 104-bis, comma 5
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Il diritto di prelazione concesso all’affittuario ai sensi della L. Fall., articolo 104-bis, comma 5

Corte di Cassazione, sezione prima civile, sentenza 11 aprile 2018, n. 9017. Il diritto di prelazione concesso all’affittuario ai sensi della L. Fall., articolo 104-bis, comma 5, pur attribuendogli un diritto di preferenza a parita’ di condizioni, deve pero’ essere contemperato con la natura pubblicistica degli interessi sottesi alle vendite fallimentari, le quali debbono comunque...

Il diritto al risarcimento del danno patrimoniale da lucro cessante non può farsi discendere in modo automatico dall’accertamento dell’invalidità permanente
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Il diritto al risarcimento del danno patrimoniale da lucro cessante non può farsi discendere in modo automatico dall’accertamento dell’invalidità permanente

Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 10 aprile 2018, n. 8838. Il diritto al risarcimento del danno patrimoniale da lucro cessante non può farsi discendere in modo automatico dall’accertamento dell’invalidità permanente, dovendo, invece, il danneggiato dimostrare, anche tramite presunzioni, che tale invalidità abbia in concreto prodotto una riduzione della capacità di lavoro specifica ed...

In ordine agli Abusi edilizi, dopo la Consulta 56/2016, ai fini della qualificazione del reato del 181 bis del Dlgs 42/2004, l’analisi della volumetria deve prescindere dalla disciplina urbanistica e considerare impatto sul territorio
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In ordine agli Abusi edilizi, dopo la Consulta 56/2016, ai fini della qualificazione del reato del 181 bis del Dlgs 42/2004, l’analisi della volumetria deve prescindere dalla disciplina urbanistica e considerare impatto sul territorio

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 16 aprile 2018, n. 16697. In ordine agli Abusi edilizi, dopo la Consulta 56/2016, ai fini della qualificazione del reato del 181 bis del Dlgs 42/2004, l’analisi della volumetria deve prescindere dalla disciplina urbanistica e considerare impatto sul territorio. Sentenza 16 aprile 2018, n. 16697 Data udienza 28...

In tema di impugnazioni, la sentenza d’appello, anche se confermativa, si sostituisce totalmente a quella di primo grado; sicche’ il giudice del gravame ben puo’, in dispositivo, confermare la decisione impugnata ed in motivazione enunciare, a sostegno di tale statuizione, ragioni ed argomentazioni diverse da quelle addotte dal giudice di primo grado
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In tema di impugnazioni, la sentenza d’appello, anche se confermativa, si sostituisce totalmente a quella di primo grado; sicche’ il giudice del gravame ben puo’, in dispositivo, confermare la decisione impugnata ed in motivazione enunciare, a sostegno di tale statuizione, ragioni ed argomentazioni diverse da quelle addotte dal giudice di primo grado

Corte di Cassazione, sezione prima civile, sentenza 11 aprile 2018, n. 9001. In tema di impugnazioni, la sentenza d’appello, anche se confermativa, si sostituisce totalmente a quella di primo grado; sicche’ il giudice del gravame ben puo’, in dispositivo, confermare la decisione impugnata ed in motivazione enunciare, a sostegno di tale statuizione, ragioni ed argomentazioni...

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E’ legittima la sanzione amministrativa irrogata per inosservanza dei limiti di velocità, anche se l’ora dell’infrazione registrata dall’autovelox diverse da quella indicata a verbale per mancato adeguamento del sistema all’ora legale

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 10 aprile 2018, n. 8865. E’ legittima la sanzione amministrativa irrogata per inosservanza dei limiti di velocità, anche se l’ora dell’infrazione registrata dall’autovelox diverse da quella indicata a verbale per mancato adeguamento del sistema all’ora legale. Ordinanza 10 aprile 2018, n. 8865 Data udienza 15 febbraio 2018 REPUBBLICA...

In tema di opposizione al concordato preventivo, la locuzione “qualunque interessato” non è riferibile solo ai soggetti diversi dai creditori, ma anche a quelli tra questi che hanno espresso il loro dissenso entro i 20 giorni dalla chiusura del verbale.
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In tema di opposizione al concordato preventivo, la locuzione “qualunque interessato” non è riferibile solo ai soggetti diversi dai creditori, ma anche a quelli tra questi che hanno espresso il loro dissenso entro i 20 giorni dalla chiusura del verbale.

Corte di Cassazione, sezione prima civile, ordinanza 11 aprile 2018, n. 9011. In tema di opposizione al concordato preventivo, la locuzione “qualunque interessato” non è riferibile solo ai soggetti diversi dai creditori, ma anche a quelli tra questi che hanno espresso il loro dissenso entro i 20 giorni dalla chiusura del verbale. Ordinanza 11 aprile...

Laddove una determinazione (amministrativa o giurisdizionale) negativa si fondi su una pluralità di ragioni, ciascuna delle quali di per sé idonea a supportarla in modo autonomo, è sufficiente che anche una sola di esse resista alle censure mosse in sede giurisdizionale perché il provvedimento nel suo complesso resti esente dall’annullamento.
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Laddove una determinazione (amministrativa o giurisdizionale) negativa si fondi su una pluralità di ragioni, ciascuna delle quali di per sé idonea a supportarla in modo autonomo, è sufficiente che anche una sola di esse resista alle censure mosse in sede giurisdizionale perché il provvedimento nel suo complesso resti esente dall’annullamento.

Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 30 aprile 2018, n. 2587. Laddove una determinazione (amministrativa o giurisdizionale) negativa si fondi su una pluralità di ragioni, ciascuna delle quali di per sé idonea a supportarla in modo autonomo, è sufficiente che anche una sola di esse resista alle censure mosse in sede giurisdizionale perché il provvedimento...