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Il massoterapista non può fare il fisioterapista, esclusa l’equivalenza dei titoli

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 12 aprile 2018, n. 16399. Il massoterapista non può fare il fisioterapista, esclusa l’equivalenza dei titoli. Difetto di riconoscimento di equipollenza tra titoli professionali, in quanto contraddistinti da differenti percorsi di formazione. Uno soltanto dei quali, quello del fisioterapista (ex Decreto Legislativo n. 517 del 1993, articolo 7,...

Rapporti intercorrenti tra la fattispecie di reato di cui all’art. 346 bis c.p. e il concorso nel reato di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio
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Rapporti intercorrenti tra la fattispecie di reato di cui all’art. 346 bis c.p. e il concorso nel reato di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 13 aprile 2018, n. 16510. Qualità di concorrente nel reato di corruzione, sia pure in qualita’ di intermediario, tra coloro che versano le somme di denaro e il Pubblico ufficiale che le riceve, posto che, per un verso, la differenza tra il delitto di corruzione e il delitto...

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In caso di mancato rispetto degli obblighi informativi da parte della banca, non sussiste un concorso di colpa dell’investitore, anche se abituale, per non essersi informato sulla rischiosità dei titoli

Corte di Cassazione, sezione prima civile, ordinanza 10 aprile 2018, n. 8751. In caso di mancato rispetto degli obblighi informativi da parte della banca, non sussiste un concorso di colpa dell’investitore, anche se abituale, per non essersi informato sulla rischiosità dei titoli. Ordinanza 10 aprile 2018, n. 8751 Data udienza 9 ottobre 2017 REPUBBLICA ITALIANA...

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Il contenuto delle conversazioni intercettate puo’ essere provato anche mediante deposizione testimoniale, non essendo necessaria la trascrizione delle registrazioni nelle forme della perizia

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 11 aprile 2018, n. 16040. Il contenuto delle conversazioni intercettate puo’ essere provato anche mediante deposizione testimoniale, non essendo necessaria la trascrizione delle registrazioni nelle forme della perizia, atteso che la prova e’ costituita dalla bobina-cassetta o supporto digitale, che l’articolo 271 c.p.p, comma 1, non richiama la previsione...

Non serve l’affissione del codice disciplinare perché il lavoratore rispetti i doveri fondamentali di etica e professionali.
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Non serve l’affissione del codice disciplinare perché il lavoratore rispetti i doveri fondamentali di etica e professionali.

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 6 aprile 2018, n. 8560. Non serve l’affissione del codice disciplinare perché il lavoratore rispetti i doveri fondamentali di etica e professionali. Sentenza 6 aprile 2018, n. 8560 Data udienza 16 gennaio 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli...

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Per configurare l’ipotesi di una contraffazione di marchio è necessario che essa investa quegli elementi, costitutivi e caratteristici, che adempiono alla specifica funzione di identificare il prodotto contrassegnato nella sua consistenza merceologica e nella sua provenienza imprenditoriale

Corte di Cassazione, sezione prima civile, ordinanza 6 aprile 2018, n. 8577. Per configurare l’ipotesi di una contraffazione di marchio è necessario che essa investa quegli elementi, costitutivi e caratteristici, che adempiono alla specifica funzione di identificare il prodotto contrassegnato nella sua consistenza merceologica e nella sua provenienza imprenditoriale: “Bingo” e “Casinò'” sono termini diversi...

Nel riconoscimento della sentenza straniera in Italia non rientra la disciplina legale sulla continuazione.
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Nel riconoscimento della sentenza straniera in Italia non rientra la disciplina legale sulla continuazione.

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 11 aprile 2018, n. 16146. Nel riconoscimento della sentenza straniera in Italia non rientra la disciplina legale sulla continuazione. Sentenza 11 aprile 2018, n. 16146 Data udienza 20 marzo 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi...

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La documentata stipulazione di un contratto di lavoro a tempo indeterminato risalente agli ultimi mesi del 2015 non contrasta, di per se’, con la detenzione di somme di denaro nei mesi successivi pertanto, non opera nei confronti dell’indagato la confisca obbligatoria ai sensi del Decreto Legge n. 306 del 1992

Corte di Cassazione, sezione quarta penale, sentenza 11 aprile 2018, n. 16103. La documentata stipulazione di un contratto di lavoro a tempo indeterminato risalente agli ultimi mesi del 2015 non contrasta, di per se’, con la detenzione di somme di denaro nei mesi successivi pertanto, non opera nei confronti dell’indagato la confisca obbligatoria ai sensi...

Laddove le manifestazioni esteriori di una patologia che si assume cagionata dalla condotta incriminata siano, in realtà, riconducibili anche a fattori causali di natura diversa ed estranea a tale condotta, non é possibile pervenire all’affermazione della dipendenza causale dei sintomi riscontrati sulla vittima (nel caso di specie, il neonato) dalla causa presunta
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Laddove le manifestazioni esteriori di una patologia che si assume cagionata dalla condotta incriminata siano, in realtà, riconducibili anche a fattori causali di natura diversa ed estranea a tale condotta, non é possibile pervenire all’affermazione della dipendenza causale dei sintomi riscontrati sulla vittima (nel caso di specie, il neonato) dalla causa presunta

Corte di Cassazione, sezione quarta penale, sentenza 11 aprile 2018, n. 16108. Laddove le manifestazioni esteriori di una patologia che si assume cagionata dalla condotta incriminata siano, in realtà, riconducibili anche a fattori causali di natura diversa ed estranea a tale condotta, non é possibile pervenire all’affermazione della dipendenza causale dei sintomi riscontrati sulla vittima...

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L’emissione di fatture da parte del legale per importi sempre inferiori ai minimi tariffari non può essere interpretata come una tacita rinuncia.

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, sentenza 6 aprile 2018, n. 8539. L’emissione di fatture da parte del legale per importi sempre inferiori ai minimi tariffari non può essere interpretata come una tacita rinuncia. Sentenza 6 aprile 2018, n. 8539 Data udienza 14 febbraio 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA...