Consiglio di Stato, sezione terza, Sentenza 17 luglio 2019, n. 5018. La massima estrapolata: In materia di accesso ai documenti amministrativi, dalla previsione di cui all’art. 3, comma 1, D.P.R. 12 aprile 2006, n. 184 emerge che, in sede giurisdizionale, non può essere dichiarato inammissibile il ricorso per l’accesso agli atti della p.a., per omessa...
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Il giudicato interno sulla giurisdizione
Corte di Cassazione, sezione tributaria, Ordinanza 22 maggio 2019, n. 13750. La massima estrapolata: Il giudicato interno sulla giurisdizione si forma tutte le volte in cui il giudice di primo grado abbia pronunciato nel merito, affermando anche implicitamente la propria giurisdizione, e le parti abbiano prestato acquiescenza a tale statuizione, non impugnando la sentenza sotto...
Il principio di ambulatorietà delle servitù
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Sentenza 22 maggio 2019, n. 13817. La massima estrapolata: In virtù del c.d. principio di ambulatorietà delle servitù, l’alienazione del fondo dominante comporta anche il trasferimento delle servitù attive ad esso inerenti, anche se nulla venga al riguardo stabilito nell’atto di acquisto, così come l’acquirente del fondo servente –...
Il ricorso alle nozioni di comune esperienza
Corte di Cassazione, sezione sesta (terza) civile, Ordinanza 22 maggio 2019, n. 13715. La massima estrapolata: Il ricorso alle nozioni di comune esperienza attiene all’esercizio di un potere discrezionale riservato al giudice di merito, il cui giudizio circa la sussistenza di un fatto notorio può essere censurato in sede di legittimità solo se sia stata...
Il credito del difensore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato non è assoggettato alla prescrizione prevista dall’art. 2956, comma 1, n. 2), c.c.
Corte di Cassazione, sezione sesta (seconda) civile, Ordinanza 22 maggio 2019, n. 13707. La massima estrapolata: Il credito del difensore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato non è assoggettato alla prescrizione prevista dall’art. 2956, comma 1, n. 2), c.c.; le prescrizioni presuntive, infatti, non operano quando il contratto, dal quale trae origine...
L’iscrizione nell’albo professionale avvocati d’ufficio
Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza 21 maggio 2019, n. 13639. La massima estrapolata: L’iscrizione nell’albo professionale avvocati è d’ufficio se vengono superati i limiti reddituali e se non è decorso invano il termine quinquennale tra cancellazione e pretesa. Venendo al caso concreto, tra la data di cancellazione dall’Albo (23 giugno 2000) e la...
Qualora non sia in corso un’attività di captazione delle comunicazioni
Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 17 maggio 2019, n. 21731. La massima estrapolata: In tema di prove, qualora non sia in corso un’attività di captazione delle comunicazioni, il testo di un messaggio sms, fotografato dalla polizia giudiziaria sul display dell’apparecchio cellulare su cui esso è pervenuto, ha natura di documento la cui corrispondenza...
La possibilità di depositare gli atti in forma telematica è assicurata fino alle ore 24 dell’ultimo giorno consentito
Consiglio di Stato, sezione quarta, Sentenza 15 luglio 2019, n. 4955. La massima estrapolata: La possibilità di depositare gli atti in forma telematica è assicurata fino alle ore 24 dell’ultimo giorno consentito dal citato art. 4, comma 4, e tale soluzione non contrasta con quanto indicato dell’ultimo periodo della stessa disposizione, secondo cui il deposito...
L’art. 11 del d.P.R. n. 737/1981 impone la sospensione del procedimento disciplinare
Consiglio di Stato, sezione quarta, Sentenza 15 luglio 2019, n. 4940. La massima estrapolata: L’art. 11 del d.P.R. n. 737/1981 impone la sospensione del procedimento disciplinare nel caso di contestualità con il procedimento penale, il che si verifica quando il dipendente ha formalmente assunto la qualità di imputato nelle ipotesi tipizzate dal c.p.p. Sentenza 15...
L’art. 2087 cod. civ. non configura un’ipotesi di responsabilità oggettiva
Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 21 maggio 2019, n. 13644. La massima estrapolata: L’art. 2087 cod. civ. non configura un’ipotesi di responsabilità oggettiva, in quanto la responsabilità del datore di lavoro va collegata alla violazione degli obblighi di comportamento imposti da norme di legge o suggeriti dalle conoscenze sperimentali o tecniche del momento. Ne...








