Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza 19 giugno 2020, n. 11908. La massima estrapolata: Ai fini dell’esercizio del potere di riduzione della penale, il giudice non deve valutare l’interesse del creditore con esclusivo riguardo al momento della stipulazione della clausola – come sembra indicare l’art. 1384 cod. civ., riferendosi all’interesse che il creditore “aveva” all’adempimento...
Categoria: Diritto Civile e Procedura Civile
Nel fallimento la prescrizione degli interessi maturati sui crediti chirografari
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Sentenza 19 giugno 2020, n. 11983. La massima estrapolata: Nel fallimento la prescrizione degli interessi maturati sui crediti chirografari è interrotta con effetto permanente per tutto il corso della procedura solo dalla domanda di insinuazione al passivo, mentre nell’amministrazione straordinaria, sottoposta alla disciplina originaria di cui alla l. n. 95...
Il diritto del coniuge superstite ad abitare la casa familiare
Corte di Cassazione, sezione sesta (seconda) civile, Ordinanza 22 giugno 2020, n. 12042. La massima estrapolata: Il diritto del coniuge superstite ad abitare la casa familiare è commisurato alla situazione esistente al momento della morte dell’altro coniuge. E consentire ai figli di abitare parte del fabbricato – che nella sua totalità era stato sempre destinato a...
In tema di dichiarazione di fallimento in presenza di una scissione di società totalitaria
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Sentenza 19 giugno 2020, n. 11984. La massima estrapolata: In tema di dichiarazione di fallimento in presenza di una scissione di società totalitaria, verificandosi un fenomeno di tipo successorio tra soggetti distinti e dunque l’estinzione della società scissa, trova applicazione la regola di cui all’art. 10 l.fall. per cui il...
Le modifiche degli obblighi economici verso la prole e tra gli ex coniugi
Corte di Cassazione, sezione sesta (prima) civile, Ordinanza 22 giugno 2020, n. 12057. La massima estrapolata: Le modifiche degli obblighi economici verso la prole e tra gli ex coniugi sono adeguate al variare nel tempo delle condizioni reddituali dei soggetto coinvolti. Ciò comporta che nell’assumere la decisione, come quella di cancellare l’assegno divorzile inizialmente riconosciuto, il...
Il mancato riconoscimento dell’assegno divorzile esclude in radice qualsiasi pretesa sul Tfr dell’ex coniuge.
Corte di Cassazione, sezione sesta (prima) civile, Ordinanza 22 giugno 2020, n. 12056. La massima estrapolata: Il mancato riconoscimento dell’assegno divorzile esclude in radice qualsiasi pretesa sul Tfr dell’ex coniuge. Ordinanza 22 giugno 2020, n. 12056 Data udienza 29 gennaio 2020 Tag – parola chiave: Divorzio – Tfr – Mancato riconoscimento dell’assegno divorzile – Diritto a...
In tema di ricorso per cassazione
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 16 giugno 2020, n. 11659. La massima estrapolata: In tema di ricorso per cassazione, il ricorrente che censuri la statuizione del giudice d’appello per aver ritenuto precluso l’esame dell’eccezione di prescrizione, oggetto di pronuncia di rigetto da parte del tribunale, perché non formulata con apposito motivo di appello incidentale,...
La giusta causa di licenziamento
Corte di Cassazione, sezione lavoro civile, Sentenza 17 giugno 2020, n. 11701. La massima estrapolata: La giusta causa di licenziamento deve rivestire il carattere di grave negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro e, in particolare, dell’elemento fiduciario, dovendo il giudice valutare, da un lato, la gravita dei fatti addebitati al lavoratore, in relazione alla...
Provvedimento con il quale la corte d’appello abbia dichiarato non reclamabile il diniego dell’istanza formulata dal ricorrente, ai sensi dell’art. 19 l. fall.
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 18 giugno 2020, n. 11887. La massima estrapolata: Non è ammissibile il ricorso per cassazione ai sensi dell’art. 111 Cost., rivolto nei confronti del provvedimento con il quale la corte d’appello abbia dichiarato non reclamabile il diniego dell’istanza formulata dal ricorrente, ai sensi dell’art. 19 l. fall., di sospensione...
Lo scioglimento di società in nome collettivo
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 18 giugno 2020, n. 11886. La massima estrapolata: Lo scioglimento di società in nome collettivo non comporta né l’estinzione della società stessa, la quale continua ad esistere, sia pure sostituendo lo scopo liquidatorio a quello lucrativo, né lo scioglimento del rapporto sociale inerente ai singoli soci, i quali restano,...








