Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 9 settembre 2013, n. 20651 Svolgimento del processo 1.- Con atto di citazione 9.2.91, R..S. – premesso – che R.G. e C. avevano acquistato da S.N. , rispettivamente, l’usufrutto e la nuda proprietà del 50% pro indiviso d’un fabbricato in (omissis), appartenentegli per l’altro 50%; che aveva anticipato...
Categoria: Diritto Civile e Procedura Civile
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 2 settembre 2013, n. 20052. Qualora avvenga che, pur non essendovi una revoca espressa del decreto ingiuntivo, questo non trovi conferma nella sentenza conclusiva del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, ma tale sentenza rechi un’autonoma condanna dell’opponente-debitore al pagamento in favore dell’opposto-creditore di una somma inferiore a quella oggetto dell’ingiunzione, il titolo esecutivo è costituito dalla sentenza di condanna
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 2 settembre 2013, n. 20052 Svolgimento del processo 1.- Con la decisione ora impugnata, pubblicata il 3 ottobre 2007, il Tribunale di Trani – sezione distaccata di Canosa di Puglia ha accolto l’opposizione – qualificata dallo stesso Tribunale come opposizione all’esecuzione – proposta da C.N. , C.S. e...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 9 settembre 2013 n. 20644. In materia condominiale la decadenza dei termini per chiedere i danni in caso di difetti nella costruzione decorre dalla perizia stragiudiziale
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 9 settembre 2013 n. 20644[1] Ciò non significa che il ricorso ad un accertamento tecnico possa giovare al danneggiato quale escamotage onde essere rimesso in termini quando dell’entità e delle cause dei vizi avesse già avuta idonea conoscenza, ma solo che compete al giudice...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 6 settembre 2013, n. 20587. Il giudice deve disporre le opportune ricerche tramite la cancelleria, e, in caso di insuccesso, concedere un termine all’appellante per la ricostruzione del proprio fascicolo, non potendo gravare sulla parte le conseguenze del mancato reperimento. Soltanto all’esito infruttuoso delle ricerche da parte della cancelleria, ovvero in caso di inottemperanza della parte all’ordine di ricostruire il proprio fascicolo, il giudice potrà pronunciare sul merito della causa in base agli atti a sua disposizione
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 6 settembre 2013, n. 20587 Ritenuto in fatto e in diritto 1.- La Corte d’appello di Roma, con sentenza depositata in data 10.3.2011, ha rigettato l’opposizione proposta da P.D. contro lo stato passivo del fallimento della s.r.l. Spazio Ambiente ai sensi degli artt. 98 l. fall., confermando l’esclusione...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 20652 del 9 settembre 2013. In materia di comproprietà è rimborsabile la spesa sostenuta per la sostituzione della caldaia
Testo integrale Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 20652 del 9 settembre 2013 L’art. 1110 cod. civ., escludendo ogni rilievo dell’urgenza o meno dei lavori, stabilisce che il partecipante alla comu-nione, il quale, in caso di trascuranza degli altri compartecipi o dell’amministratore, abbia sostenuto spese necessarie per la conservazione della cosa comune, ha diritto al...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza n. 18132 del 26 luglio 2013. Nei casi in cui un genitore si riveli incapace di soddisfare le necessità anche più semplici di accudimento dei figli, a causa della personalità “immatura” che determina gravissimi problemi di ritardo nello sviluppo psicofisico dei bambini, occorre dichiarare lo stato di abbandono dei minori e conseguentemente l’adottabilità degli stessi
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE Sentenza 26 luglio 2013, n. 18132 Svolgimento del processo Il Tribunale per i Minorenni di Torino, con sentenza in data 28 luglio 2010, dichiarava l’adottabilità di B.E.M. e B.C.M. Proponeva impugnazione la madre, M.D. Si costituiva il “difensore” delle minori, chiedendo il rigetto dello appello. La Corte d’Appello...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 5 settembre 2013, n. 20371. Chiunque abbia la disponibilità di fatto di una cosa, in base a titolo non contrario a norme di ordine pubblico, può validamente concederla in locazione, comodato, o costituirvi altro rapporto obbligatorio, ed è, in conseguenza, legittimato a richiederne la restituzione allorché il rapporto venga a cessare
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 5 settembre 2013, n. 20371 Svolgimento del processo .1 – Con sentenza in data 25 giugno 2009 il Tribunale di Larino – Sezione distaccata di Termoli – accolse la domanda proposta da C.D. e P.R. nei confronti di I.M. e dichiarò cessato il contratto di comodato intercorso tra...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 3 settembre 2013, n. 20143. Azione di divisione ereditaria ed azione di riduzione: i rapporti di giudicato. il coerede, convenuto nel giudizio di scioglimento della comunione ereditaria, può, dopo il passaggio in giudicato della sentenza di divisione, esperire l’azione di riduzione della liberalità compiuta in vita dal de cuius nei confronti di altro coerede dispensato dalla collazione, lamentando l’eccedenza della donazione rispetto alla disponibile e chiedendo la reintegrazione della quota di riserva, con le conseguenti restituzioni.
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 3 settembre 2013, n. 20143 Ritenuto in fatto 1. – A N.G. , deceduto il (omissis) , sono succeduti, quali eredi ab intestato, i tre figli N.P. , S. e L. . In vita N.G. , con atto ai rogiti del notaio Antonio Di Prospero in data 28...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 4 settembre 2013, n. 20345. Rigetto del ricorso quando motivo d’impugnazione non è conforme alla norma processuale.
Suuprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 4 settembre 2013, n. 20345 Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato il 13.4.2001 la società “International Cosmetics and Parfums S.p.A” convenne al giudizio del Tribunale di Milano la società belga “Anbel Cos S.A.”, chiedendo, in via principale, l’accertamento dell’insussistenza di alcun contratto in corso tra le...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 5 settembre 2013, n. 20376. L’art. 2, comma 6, della legge 9 dicembre 1998 n. 431 vada interpretato nel senso che, tra i contratti stipulati prima della sua entrata in vigore, sono soggetti alla nuova disciplina, anche con riferimento alla doppia durata quadriennale, solo quelli che vedono realizzato il presupposto della rinnovazione nel vigore della nuova legge e, quindi, solo quelli per i quali il termine utile per la comunicazione della disdetta da parte del locatore è venuto a scadenza in epoca successiva al 30 dicembre 1998 e tale disdetta non è stata data, sicché la rinnovazione si é verificata nella vigenza della nuova legge
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 5 settembre 2013, n. 20376 Svolgimento del processo A.P. intimò sfratto per finita locazione alla data del 31.12.2004 – convenendo la conduttrice davanti al tribunale di Torre Annunziata – sezione distaccata di Sorrento per la convalida – nei confronti di V.A. con riferimento a contratto di locazione ad...