Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 29 agosto 2013, n. 19905 Svolgimento del processo 1. È stata depositata in cancelleria la seguente relazione, ai sensi dell’art. 380-bis cod. proc. civ. e datata 8.11.12, regolarmente comunicata al pubblico ministero e notificata ai difensori delle parti, sul ricorso avverso la sentenza del tribunale di Torre Annunziata,...
Categoria: Diritto Civile e Procedura Civile
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 2 settembre 2013 n. 20099. Non ha diritto al rimborso il condomino che ha incaricato un professionista di svolgere una perizia tecnica per accertare la pericolosità della facciata dell’edificio, a seguito di una supposta inerzia dell’amministratore
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 2 settembre 2013 n. 20099[1] La diversa disciplina dettata dagli artt. 1110 e 1134 cod. civ. in materia di rimborso delle spese sostenute dal partecipante per la conservazione della cosa comune, rispettivamente, nella comunione e nel condominio di edifici, che condiziona il relativo diritto, in...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 26 agosto 2013, n. 19541. La riconciliazione successiva al provvedimento di omologazione della separazione consensuale, ai sensi dell’art. 157 cod. civ., determina la cessazione degli effetti della precedente separazione, con caducazione del provvedimento di omologazione, a far data dal ripristino della convivenza spirituale e materiale, propria delle vita coniugale. Ne deriva che, in caso di una successiva separazione, occorre una nuova regolamentazione dei rapporti economici tra i coniugi in virtù di un ulteriore provvedimento ed il giudice
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 26 agosto 2013, n. 19541 Svolgimento del processo Con ricorso del 20/11/2003 P.P.A. , premesso che il Tribunale di Matera in data 7.1.1997, aveva omologato la sua separazione consensuale dalla moglie Z.T. , imponendogli il pagamento della somma mensile di Euro 206,58; che dopo un breve periodo di...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 18665 del 6 agosto 2013. Nessun indennizzo per le migliorie se escluso dal contratto
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza n. 18665 del 6 agosto 2013 Svolgimento del processo 1. – B.M. e B.T. convenivano in giudizio M.F. in proprio e come legale rappresentante della Antica Pietrarossa s.n.c., alla quale i danti causa dei B. avevano concesso in locazione un immobile per l’esercizio di attività di ristorazione,...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza del 31 luglio 2013, n.18334. Il professionista sanitario ha l’obbligo di fornire tutte le informazioni possibili al paziente in ordine alle cure mediche o all’intervento chirurgico da effettuare
La massima 1. Il professionista sanitario ha l’obbligo di fornire tutte le informazioni possibili al paziente in ordine alle cure mediche o all’intervento chirurgico da effettuare, tanto è vero che deve sottoporre al paziente, perché lo sottoscriva, un modulo non generico, dal quale sia possibile desumere con certezza l’ottenimento in modo esaustivo da parte del...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 19806 del 28 agosto 2013. Ai sensi dell’art. 1579 c.c. il patto con cui si limita o si esclude la responsabilità del locatore per i vizi della cosa non ha effetto, se il locatore li ha in mala fede taciuti al conduttore oppure se i vizi sono tali da rendere impossibile il godimento della cosa, nel caso di specie è stato provato, sia documentalmente che in base alle prove orali (…), che nel corso delle trattative che condussero alla stipula del contratto la locatrice offrì alla controparte una rappresentazione delle caratteristiche e condizioni dell’immobile diversa da quella reale, mostrando, in particolare, una planimetria (…) che indicava lo scarico del wc dotato di collegamento alla pubblica fognatura ed una altezza del locale wc conforme a quella richiesta dal regolamento comunale (m. 2,40)
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza n. 19806 del 28 agosto 2013 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO M. B. propone ricorso per cassazione, affidato a due motivi, avverso la sentenza della Corte di Appello di Firenze che ha rigettato il suo gravame contro la sentenza di primo grado del Tribunale di Pisa che ha accolto la...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 30 agosto 2013 n. 19962. Il comune paga i danni al proprietario del fondo danneggiato a causa dell’insediamento di un centro residenziale privo di fognature, sicché le acque si sono infiltrate nella roccia sgretolandola
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 30 agosto 2013 n. 19962[1] La domanda di risarcimento anche in forma specifica avanzata nei confronti del Comune non investe atti e scelte autoritative del comune, ma una attività materiale soggetta allo ius privatorum e con essa al precetto civile del neminem laedere [1] Testo...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 30 agosto 2013 n. 19966. È nulla la procura speciale alle liti conferita con una scrittura privata con firma autenticata dall’ufficiale dell’anagrafe del comune
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 30 agosto 2013 n. 19966[1] Il T.U. della documentazione amministrativa del 2000, finalizzato alla semplificazione delle procedure: da un lato, non ha previsto l’autentica di firma per le istanze presentate alla pubblica amministrazione o ai gestori di pubblici servizi (art. 21, comma 1 e...
Corte di Cassazione , sezione III, sentenza 29 agosto 2013 n. 19873. Nei giudizi di risarcimento del danno causato da attività medica, l’attore ha l’onere di allegare e di provare l’esistenza del rapporto di cura, il danno ed il nesso causale, mentre ha l’onere di allegare (ma non di provare) la colpa del medico
Il testo integrale Corte di Cassazione , sezione III, sentenza 29 agosto 2013 n. 19873[1] Nei giudizi di risarcimento del danno causato da attività medica, l’attore ha l’onere di allegare e di provare l’esistenza del rapporto di cura, il danno ed il nesso causale, mentre ha l’onere di allegare (ma non di provare)...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 29 agosto 2013 n. 19871. La sentenza penale di applicazione della pena ai sensi dell’art. 444 cod. proc. pen. (cosiddetto patteggiamento) – pur non implicando un accertamento capace di fare stato nel giudizio civile – contiene pur sempre un’ipotesi di responsabilità di cui il giudice di merito non può escludere il rilievo senza adeguatamente motivare
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 29 agosto 2013 n. 19871[1] Il patteggiamento unito alla sola deposizione testimoniale della moglie del ricorrente, “non poteva integrare gli estremi di una prova sufficiente, tanto più che la documentazione prodotta dall’odierno ricorrente a dimostrazione dell’entità dei danni asseritamente subiti era successiva di circa...