Sia l’articolo 1681, che l’articolo 2054 c.c., pongono, a carico del vettore/conducente, una presunzione di responsabilita’, dalla quale il vettore/conducente puo’ liberarsi dimostrando “di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno”, ai sensi dell’articolo 1681 c.c., ovvero “di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno”, ai sensi dell’articolo 2054 c.c.....
Categoria: Diritto Civile e Procedura Civile
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 15 novembre 2016, n. 23208
In tema di azione revocatoria ordinaria l’articolo 2901 c.c., accoglie una nozione lata di credito, comprensiva della ragione o aspettativa, con conseguente irrilevanza della certezza del fondamento dei relativi fatti costitutivi, coerentemente con la funzione propria dell’azione, la quale non persegue scopi specificamente restitutori, bensi’ mira a conservare la garanzia generica sul patrimonio del debitore...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 28 settembre 2016, n. 19215
L’edificio di cui parla l’articolo 1117 del Cc (parti comuni dell’edificio) non è dato dall’insieme delle sole sue parti comuni, nel senso che queste si identifichino con quello, ma è il tutto, cioè una unità fisico-economica complessa e compiuta che racchiude ogni porzione, di proprietà comune o individuale del fabbricato medesimo Suprema Corte di Cassazione...
Consiglio di Stato, sezione IV, ordinanza 28 novembre 2016, n. 5008
La cancellazione di una società dal registro delle imprese ne determina la immediata estinzione, con conseguente perdita da parte del liquidatore della stessa della capacità di stare in giudizio per la società ed impossibilità per chiunque agire in nome e per conto della stessa, essendo automaticamente cessate tutte le cariche e/o qualifiche; inoltre hanno asserito...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 14 novembre 2016, n. 23136
Non e’ ravvisabile fatto illecito, dal quale sia derivato un danno ingiusto risarcibile, nel comportamento osservato dal Comune, consistente nel rilascio di concessioni edilizie rivelatesi illegittime, e percio’ disapplicate, in quanto contrastanti con il Decreto Ministeriale n. 1444 del 1968, articolo 9, (norma che prescrive una distanza minima inderogabile immediatamente operante anche nei confronti dei...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 14 novembre 2016, n. 23128
Il proprietario di una unità immobiliare è tenuto a rimuovere le fioriere che ostruiscono la veduta al vicino, così come previsto dal regolamento condominiale, anche se al momento dell’acquisto non esisteva ancora il regolamento ma il compratore aveva conferito l’incarico alla società venditrice di predisporlo in nome e per proprio conto Suprema Corte di...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 14 novembre 2016, n. 23127
In tema di tutela del diritto di comproprieta’, vige il principio della concorrenza di pari poteri gestori in capo a tutti i comproprietari, per cui ciascuno di essi e’ legittimato ad agire contro chi vanti (come nella specie) diritti di godimento sul bene, attesa la comunanza d’interessi tra tutti i contitolari del bene medesimo, tale...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 11 novembre 2016, n. 23112
Le misure espulsive degli stranieri alla luce del nuovo sistema normativo ex articoli 13 e 14 del Dlgs 286/1998 e successive modificazioni non possono essere la conseguenza automatica dell’inottemperanza a un pregresso ordine di allontanamento disposto sotto il previgente regime giuridico dell’articolo 14, comma 5 bis e ter trattandosi di disposizione dichiarata in contrasto con...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 11 ottobre 2016, n. 20426
In tema di domanda proposta nei confronti del concessionario per la riscossione dei tributi, è stata dichiarata la giurisdizione del giudice tributario in relazione alla domanda di cancellazione dell’ipoteca e del giudice ordinario in relazione alla domanda risarcitoria SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI sentenza 11 ottobre 2016, n. 20426 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott....
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 11 novembre 2016, n. 23067
Sulla base della disciplina legislativa di settore deve escludersi che l’esecuzione delle prestazioni rese dalla struttura socio-sanitaria accreditata in favore degli assistiti possa far sorgere obbligazioni a carico della Regione, rimasta estranea alla stipulazione della convenzione con l’Asp, e comunque priva di ogni competenza al riguardo. E’ quanto si legge nella sentenza n. 23067 dell’11...








