Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 10 ottobre 2014, n. 21414 Svolgimento del processo 1. M.T.G. convenne dinanzi al Tribunale di Roma, Sez. distaccata di Ostia, la Eurospin – C.L.A.S.I. s.r.l. chiedendo il risarcimento del danno per essere stata colpita da alcuni scatoloni caduti dagli scaffali del supermercato gestito dalla convenuta. Eurospin restò contumace....
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 9 ottobre 2014, n. 21339. C.T.U.; ai fini dell'applicabilità della disposizione di cui all'art. 5 citato, occorre che il -basso di importanza e di difficoltà della prestazione, che la legge prescrive debba essere "eccezionale", sia necessariamente maggiore rispetto a quello che deve essere compensato con l'attribuzione degli onorari nella misura massima. Ne consegue che è errata l'applicazione dell'aumento (che può essere anche parziale) predetto, qualora non sia stato attribuito il compenso massimo previsto dal decreto.
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 9 ottobre 2014, n. 21339 Svolgimento del processo 1) La controversia qui esaminata è venuta più volte all’esame di questa Corte. La sentenza n. 25131 del 2008 di questa Corte ha così riassunto la vicenda: “Con Decreto del 9.10.2001 il giudice istruttore del Tribunale di Catania liquidava la...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 9 ottobre 2014, n. 21356. In base al principio dell'autonomia contrattuale di cui all'art. 1322 c.c., è consentito alle parti di sottrarsi alla regola della tipicità dei diritti reali su cose altrui attraverso la costituzione di rapporti meramente obbligatori. Pertanto, invece di prevedere l'imposizione di un peso su un fondo (servente) per l'utilità di un altro (dominante), in una relazione di asservimento del primo al secondo che si configura come una "qualitas fundi", le parti ben possono pattuire un obbligo personale, configurabile quando il diritto attribuito sia previsto per un vantaggio della persona o delle persone indicate nel relativo atto costitutivo, senza alcuna funzione di utilità fondiaria.
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE II SENTENZA 9 ottobre 2014, n. 21356 Ritenuto in fatto G.G. conveniva dinanzi al Tribunale di Bologna B.I. , D.D. , Fe.Se. e Fo.Ar. , chiedendo la rimozione del cancelletto che i convenuti avevano collocato sulla loro proprietà, che diminuiva in modo rilevante la servitù di passaggio riconosciuta a...
Corte di Cassazione, sezione unite, ordinanza 1 ottobre 2014, n. 20661. L'esclusione dei cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia dalla possibilità di essere ammessi a prestare il servizio civile nazionale viola la Costituzione
Suprema Corte di Cassazione sezione unite ordinanza 1 ottobre 2014, n. 20661 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ROVELLI Luigi Antonio – Primo Presidente f.f. Dott. RORDORF Renato – Presidente Sezione Dott. DI PALMA Salvatore – Consigliere Dott. BERNABAI Renato...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 6 ottobre 2014, n. 4982. In grado di appello la sentenza in forma semplificata può essere pronunciata anche qualora un litisconsorte non costituito abbia notificato appello incidentale. Nel giudizio di appello la completezza del contraddittorio va riferita alla rituale instaurazione del medesimo, con la notifica dell'appello, non potendo assumere alcun rilievo la scelta processuale di una parte, abilitata essa pure all'impugnazione in via principale, di presentare appello incidentale, e dovendo, in tal caso, premunirsi di verificare l'eventuale fissazione di camera di consiglio per la trattazione dell'istanza incidentale cautelare, onde intervenire nella medesima, con costituzione formale, né potendo ignorare l'eventualità di decisione in forma semplificata
Consiglio di Stato sezione IV sentenza 6 ottobre 2014, n. 4982 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE QUARTA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 2513 del 2013, proposto da: Comune di Carinaro, in persona del Sindaco pro-tempore, rappresentato e difeso...
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 9 ottobre 2014, n. 5025. L’annullamento statale del nulla-osta ambientale su un intervento edilizio programmato (nella specie non impugnato e nonostante ciò realizzato), determina l’obbligo per l'autorità comunale, successivamente alla caducazione dell'atto autorizzatorio e al ripristino dell’interesse pubblico paesaggistico violato (costituzionalmente protetto dall’art. 9 quale valore prioritario e assoluto), di rinnovare l’atto stesso integrandone la motivazione (ove ritenga la perdurante sussistenza dei presupposti di legge per rilasciarlo) o negandolo in via definitiva (ove ravvisi il carattere insuperabile delle ragioni ostative illustrate nel corpo del provvedimento statale di annullamento). La valutazione paesaggistica deve essere condotta dal comune in maniera puntuale, mediante descrizione delle opere e del contesto ambientale in specifico riferimento all'area di ubicazione del manufatto ed indicare le specifiche ragioni per le quali esso sia ritenuto compatibile con i valori paesaggistici tutelati dal vincolo.
CONSIGLIO DI STATO SEZIONE VI SENTENZA 9 ottobre 2014, n. 5025 SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 1803 del 2011, proposto da: Costruzioni Edili Morandi s.r.l., nella persona dell’amministratore in carica, rappresentato e difeso dagli avv. Innocenzo Gorlani, Claudio Chiola e Mario Gorlani, con domicilio eletto presso Claudio Chiola in Roma, via della Camilluccia,...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 23 settembre 2014, n. 38695. La causa di non punibilità dello "scudo fiscale" quest'ultimo si applica alle persone fisiche, agli enti non commerciali, alle società semplici e alle associazioni equiparate ma non alle società commerciali
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 23 settembre 2014, n. 38695 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SQUASSONI Claudia – Presidente Dott. AMORESANO Silvio – Consigliere Dott. ORILIA Lorenzo – rel. Consigliere Dott. DI NICOLA Vito – Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 29 settembre 2014, n. 40193. Il P.M. non può essere onerato della prova di un fatto negativo (il mancato possesso, cioè, di redditi o comunque di disponibilità liquide proprie del committente formale dei lavori) per dimostrare il concorso del coniuge convivente quando il committente dell'opera abusiva non abbia redditi sufficienti allo scopo e dell'opera stessa si giovi l'intero nucleo familiare all'interno del quale solo uno dei due coniugi abbia la disponibilità dei danari necessari e sufficienti alla realizzazione dei lavori
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 29 settembre 2014, n. 40193 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FIALE Aldo – Presidente Dott. GRILLO Renato – Consigliere Dott. GAZZARA Santi – Consigliere Dott. ACETO Aldo – rel. Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione VI, 24 settembre 2014, n. 39089. Nel caso in cui il soggetto privato indotto ad un dare o ad una promessa di dare versi in errore, provocato dalla falsa rappresentazione del pubblico agente, circa la liceità e la doverosità della disposizione, è integrato il reato di truffa e non quello di induzione, specie se la persona offesa non abbia tratto (o creduto di trarre) alcun vantaggio dall'abuso del pubblico ufficiale
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI SENTENZA 24 settembre 2014, n. 39089 Ritenuto in fatto Con sentenza del 22 settembre 2011, il Tribunale di Vigevano ha ritenuto T.C. responsabile dei reati di cui agli artt. 81 cpv, 479 cod. pen. (capo A), 317 cod. pen. (capo C), 640, 61 n. 9 cod. pen. (capo D)...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 26 settembre 2014, n. 39897. L'unico caso in cui il mutamento della destinazione d'uso senza opere può essere liberamente consentito è quello in cui vi sia una totale omogeneità tra la categoria urbanistica di partenza e quella conseguente al mutamento stesso, in modo che non vi sia alcun aggravamento del carico urbanistico esistente
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 26 settembre 2014, n. 39897 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FIALE Aldo – Presidente Dott. RAMACCI Luca – Consigliere Dott. ACETO Aldo – Consigliere Dott. GENTILI Andrea – Consigliere Dott. ANDRONIO Alessandro...