Nel caso di usura mediante pattuizione, il tasso soglia al quale occorre fare riferimento è quello vigente al momento, per l’appunto, della pattuizione; l’usura mediante dazione, invece, configura un’ipotesi di reato “a condotta frazionata”, con la conseguenza che l’eventuale sforamento del tasso soglia dovrà essere verificato, trimestre per trimestre, per tutta la durata della rateizzazione....
Categoria: Corte di Cassazione
Corte di Cassazione, sezione VI civile, sentenza 26 settembre 2016, n.18810
L’unitarietà del rapporto obbligatorio cui si può ricollegare l’abusività del frazionamento implica infatti che unica sia la prestazione in relazione a un’obbligazione che sia stata considerata unitariamente in sede contrattuale e le cui sorti siano quindi isolabili logicamente e materialmente SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI SENTENZA 26 settembre 2016, n.18810 Fatto e ragioni della...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 5 settembre 2016, n. 17589
Alla dichiarazione di inefficacia del licenziamento per difetto di specifica motivazione contestuale alla sua comunicazione, intimato nell’area della cosiddetta ”tutela obbligatoria”, consegue l’applicazione della disciplina sanzionatoria prevista dall’articolo 8 della legge 604/1966 e non già quella di diritto comune prevista dal comma 3° dell’articolo 2 della stessa legge Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza...
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 9 settembre 2016, n. 17810
Legittima la rettifica di quanto dichiarato dal notaio che – a fronte di una contestazione di maggiori introiti non contabilizzati – si sia limitato ad affermare che le differenze tra le somme a lui versate e quelle fatturate sarebbero da imputare a spese anticipate per i clienti Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 9...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 13 settembre 2016, n. 17957
Chi propone vittoriosamente l’azione di arricchimento senza causa ha diritto, a titolo di indennizzo, alla somma determinata nella minor misura tra l’entita’ della diminuzione patrimoniale subita e quella dell’arricchimento ricavato dalla persona nei cui confronti l’azione e stata proposta. Ai fini dell’indennizzo dovuto per l’arricchimento senza causa, l’articolo 2041 c.c., considera, poi, solo la diminuzione...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 20 settembre 2016, n. 18394
In materia di sanzioni disciplinari a carico degli avvocati, la L. 31 dicembre 2012, n. 247, articolo 65, comma 5, nel prevedere, con riferimento alla nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense, che le norme contenute nel nuovo codice deontologico si applicano anche ai procedimenti disciplinari in corso al momento della sua entrata in vigore, se...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 15 settembre 2016, n. 38311
Il diritto di critica anche politica ha dei confini precisi. Non può cioè sconfinare in affermazioni gratuite lesive della personalità professionale di soggetti esercenti attività di informazione, attraverso l’attribuzione agli stessi di finalità di tipo personalistico a cui piegare la conduzione di un servizio giornalistico, prescindendo da ogni argomentazione a sostegno di tali affermazioni Suprema...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 15 settembre 2016, n. 38302
Per integrare il reato di bancarotta è necessario creare il pregiudizio agli interessi della massa dei creditori non già per effetto dell’insolvenza, ma per effetto dell’ingiustificato depauperamento del patrimonio societario che deve servire a garantire i loro crediti Suprema Corte di Cassazione sezione V penale sentenza 15 settembre 2016, n. 38302 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 15 settembre 2016, n. 38276
La unicità del disegno criminoso, per configurare il reato continuato, non può identificarsi con la tendenza a porre in essere determinati reati, atteso che le singole violazioni devono costituire parte integrante di un unico programma deliberato nelle linee essenziali per conseguire un determinato fine Suprema Corte di Cassazione sezione V penale sentenza 15 settembre 2016,...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 14 settembre 2016, n. 38214
È riciclaggio lo svuotamento delle casse della società di un gruppo, facendo transitare il denaro senza alcuna causale, su conti correnti personali di terzi, per poi utilizzarlo per aumentare il capitale di un’altra società. Il manager ha però diritto all’attenuante se il reato presupposto è l’appropriazione indebita e non la bancarotta. La pena doveva essere...






