Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 31 ottobre 2016, n. 22009
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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 31 ottobre 2016, n. 22009

Il contratto atipico di cosiddetto “vitalizio alimentare”, autonomo e distinto da quello, nominato, di rendita vitalizia di cui all’articolo 1872 c.c., senz’altro configurabile in base al principio dell’autonomia contrattuale di cui all’articolo 1322 c.c.: i due negozi, omogenei quanto al profilo della aleatorieta’, si differenziano perche’, mentre nella rendita alimentare le obbligazioni dedotte nel rapporto...

Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 12 ottobre 2016, n. 42994.
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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 12 ottobre 2016, n. 42994.

Ai fini della validità della querela, la manifestazione della volontà di punizione è univocamente desumibile dall’espressa qualificazione dell’atto depositato dalla persona offesa come denuncia-querela, in quanto assume rilievo decisivo il significato tecnico dell’espressione adoperata. Esclusa, infatti, la necessità di formule sacramentali è determinante il significato tecnico dell’espressione querela adoperata dalle persone offese SUPREMA CORTE  DI...

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 11 ottobre 2016, n. 20384
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 11 ottobre 2016, n. 20384

In tema di locazione di immobili adibiti ad uso diverso da quello abitativo, ogni pattuizione avente ad oggetto non gia’ o’ l’aggiornamento del corrispettivo ai sensi della L. 27 luglio 1978, n. 392, articolo 32, ma veri e propri aumenti del canone, deve ritenersi nulla ex articolo 79, comma 1, della stessa legge, in quanto...

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 25 ottobre 2016, n. 21472
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 25 ottobre 2016, n. 21472

La distinzione tra domanda riconvenzionale ed eccezione non dipende dal titolo posto a base della difesa del convenuto, e cioè dal fatto o dal rapporto giuridico invocato a suo fondamento, ma dal relativo oggetto, e cioè dal risultato processuale che il convenuto intende con essa ottenere, che è limitato al rigetto della domanda proposta dell’attore;...

Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 23 novembre 2016, n. 49619
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Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 23 novembre 2016, n. 49619

Ai fini della sussistenza dell’aggravante della ingente quantità, il criterio individuato dalle Sezioni unite con la sentenza Biondi del 2012 è, per così dire, “flessibile”, soprattutto nel caso di superamento del valore-soglia, poiché in tali casi la valutazione circa la configurabilità dell’ingente quantità nel caso concreto non è automatica, ma è rimessa al giudice del...

Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 21 novembre 2016, n. 49318
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Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 21 novembre 2016, n. 49318

Il reato di usura è punibile solo a titolo di dolo diretto, che consiste nella cosciente volontà di conseguire i vantaggi usurari. Infatti, il dolo eventuale o indiretto postula una pluralità di eventi (conseguenti all’azione dell’agente e da questi voluti in via alternativa o sussidiaria nell’attuazione del suo proposito criminoso) che non si verifica nel...

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 4 novembre 2016, n. 22413
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Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 4 novembre 2016, n. 22413

I redditi provenienti da prostituzione non rappresenta reddito esente o non imponibile e neppure provento da attività illecita ma rientra tra i redditi diversi tassabili ex articoli 6 e 67 lettera l) Dpr 917/1986   Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 4 novembre 2016, n. 22413 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA...

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 3 novembre 2016, n. 22302
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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 3 novembre 2016, n. 22302

Il compimento di un’attività negoziale in favore di un soggetto che versi in una situazione – ancorché transitoria – di incapacità naturale, va qualificato, ricorrendo l’ulteriore requisito dell’utilità iniziale della gestione (utiliter coeptum), come gestione di affari (negotiorum gestio); la quale, a sua volta, è rappresentativa o non rappresentativa, secondo che il gestore agisca in...

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 3 novembre 2016, n. 22323
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 3 novembre 2016, n. 22323

È discriminatorio il licenziamento del dipendente disposto per un giustificato motivo oggettivo ritenuto insussistente, mentre le effettive ragioni del recesso sono da ricercare nel precedente ricorso al giudice del lavoro, da parte dello stesso lavoratore, per far rimuovere uno stato di dequalificazione professionale Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 3 novembre 2016, n. 22323...

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Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 3 novembre 2016, n. 46169

In materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro si configurano i reati, di cui agli artt. 19, comma 1, lett. f), e 56, comma 1, lett. a), d.lgs. 81 del 2008, per il soggetto, che in qualità di preposto dell’azienda abbia omesso di intervenire sulle modalità pericolose di rimozione e...