Non e’ ravvisabile fatto illecito, dal quale sia derivato un danno ingiusto risarcibile, nel comportamento osservato dal Comune, consistente nel rilascio di concessioni edilizie rivelatesi illegittime, e percio’ disapplicate, in quanto contrastanti con il Decreto Ministeriale n. 1444 del 1968, articolo 9, (norma che prescrive una distanza minima inderogabile immediatamente operante anche nei confronti dei...
Categoria: Corte di Cassazione
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 14 novembre 2016, n. 23128
Il proprietario di una unità immobiliare è tenuto a rimuovere le fioriere che ostruiscono la veduta al vicino, così come previsto dal regolamento condominiale, anche se al momento dell’acquisto non esisteva ancora il regolamento ma il compratore aveva conferito l’incarico alla società venditrice di predisporlo in nome e per proprio conto Suprema Corte di...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 14 novembre 2016, n. 23127
In tema di tutela del diritto di comproprieta’, vige il principio della concorrenza di pari poteri gestori in capo a tutti i comproprietari, per cui ciascuno di essi e’ legittimato ad agire contro chi vanti (come nella specie) diritti di godimento sul bene, attesa la comunanza d’interessi tra tutti i contitolari del bene medesimo, tale...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 14 novembre 2016, n. 23123
In assenza di una espressa disposizione aziendale l’attività di vestizione e svestizione dell’infermiere non va retribuita quando effettuata tra la timbratura di entrata e quella di uscita anche se molte volte c’è uno scostamento tra di timbratura del cartellino e l’orario del turno di lavoro Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 14...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 11 novembre 2016, n. 23112
Le misure espulsive degli stranieri alla luce del nuovo sistema normativo ex articoli 13 e 14 del Dlgs 286/1998 e successive modificazioni non possono essere la conseguenza automatica dell’inottemperanza a un pregresso ordine di allontanamento disposto sotto il previgente regime giuridico dell’articolo 14, comma 5 bis e ter trattandosi di disposizione dichiarata in contrasto con...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 15 novembre 2016, n. 23286
È nullo, perché discriminatorio, il licenziamento determinato dal rifiuto della lavoratrice di sottostare alle molestie sessuali del proprio datore di lavoro, con applicazione del particolare regime probatorio presuntivo previsto dall’art. 40 d.lgs. 198/2006 per le discriminazioni SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Sentenza 15 novembre 2016, n. 23286 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VENUTI...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 11 ottobre 2016, n. 20426
In tema di domanda proposta nei confronti del concessionario per la riscossione dei tributi, è stata dichiarata la giurisdizione del giudice tributario in relazione alla domanda di cancellazione dell’ipoteca e del giudice ordinario in relazione alla domanda risarcitoria SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI sentenza 11 ottobre 2016, n. 20426 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott....
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 7 novembre 2016, n. 46645
Concorso in bancarotta fraudolenta patrimoniale per l’amministratore della Srl che beneficia dell’attività distrattiva messa in atto dall’amministratore unico di una Spa Suprema Corte di Cassazione sezione VI penale sentenza 7 novembre 2016, n. 46645 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott....
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 7 novembre 2016, n. 46597
Non vi è l’obbligo di notifica del decreto di fissazione dell’udienza d’appello all’esercente la potestà genitoriale, allorché l’imputato, minorenne al tempo della commissione del reato, sia divenuto maggiorenne prima della celebrazione del giudizio d’appello, in quanto, con il raggiungimento della maggiore età, egli acquisisce la piena capacità d’agire, con la conseguenza che, in tale ipotesi,...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 11 novembre 2016, n. 23067
Sulla base della disciplina legislativa di settore deve escludersi che l’esecuzione delle prestazioni rese dalla struttura socio-sanitaria accreditata in favore degli assistiti possa far sorgere obbligazioni a carico della Regione, rimasta estranea alla stipulazione della convenzione con l’Asp, e comunque priva di ogni competenza al riguardo. E’ quanto si legge nella sentenza n. 23067 dell’11...









