In caso di prevedibilità di una buca stradale, il suo mancato avvistamento va ricondotto esclusivamente all’imprudente condotta di guida del ciclomotorista e, di conseguenza, deve escludersi la ricorrenza degli elementi della prevedibilità e della la non visibilità del pericolo- necessari ad integrare l’insidia stradale ai sensi dell’art. 2043 c.c. (sulla base dell’inquadramento compiuto dal primo...
Categoria: Corte di Cassazione
Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza 30 gennaio 2018, n. 2293. Escluso il riconoscimento del diritto alla restituzione delle indebite trattenute in busta paga per l’auto aziendale
Escluso il riconoscimento del diritto alla restituzione delle indebite trattenute in busta paga per l’auto aziendale. Ordinanza 30 gennaio 2018, n. 2293 Data udienza 25 ottobre 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BRONZINI Giuseppe – Presidente Dott. CURCIO Laura –...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 30 gennaio 2018, n. 2282. La retrocessione del contributo integrativo
La retrocessione del contributo integrativo presuppone l’iscrizione del professionista all’inarcassa con la possibilità di beneficiare delle sue prestazioni, cosa che ingegneri e architetti iscritti ad altra gestione previdenziale non possono fare Sentenza 30 gennaio 2018, n. 2282 Data udienza 4 ottobre 2017 Integrale REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE...
Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 31 gennaio 2018, n. 2328. In caso di sinistro avvenuto su strada, dei danni conseguenti ad omessa o insufficiente relativa manutenzione
In caso di sinistro avvenuto su strada, dei danni conseguenti ad omessa o insufficiente relativa manutenzione il proprietario (articolo 14 del codice della strada) o il custode (tale essendo anche il possessore, il detentore e il concessionario) risponde ex articolo 2051 cod. civ., in ragione del particolare rapporto con la cosa che al medesimo deriva...
Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 31 gennaio 2018, n. 2320. La soluzione di fare rinvio per la sommaria esposizione del fatto (anche) all’impugnata sentenza non esime in ogni caso il ricorrente dall’osservanza del requisito -richiesto a pena di inammissibilita’- ex articolo 366 c.p.c., coma 1, n. 6
La soluzione di fare rinvio per la sommaria esposizione del fatto (anche) all’impugnata sentenza non esime in ogni caso il ricorrente dall’osservanza del requisito -richiesto a pena di inammissibilita’- ex articolo 366 c.p.c., coma 1, n. 6, nel caso non osservato laddove viene operato il riferimento ad atti e documenti del giudizio di merito limitandosi...
Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 29 gennaio 2018, n. 2056. Il c.d. danno esistenziale
Il c.d. danno esistenziale consiste non già nel mero “sconvolgimento dell’agenda” o nella mera perdita delle abitudini e dei riti propri della quotidianità della vita, bensì nel radicale cambiamento di vita, nell’alterazione/cambiamento della personalità del soggetto, nello sconvolgimento dell’esistenza Ordinanza 29 gennaio 2018, n. 2056 Data udienza 5 aprile 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL...
Corte di Cassazione, sezione tributaria, Ordinanza n. 3473 del 13 febbraio 2018. Spetta all’Amministrazione finanziaria dimostrare che il destinatario della fattura sapeva o avrebbe dovuto sapere che detta operazione si inseriva nel quadro di un’evasione dell’imposta sul valore aggiunto.
In punto di onere probatorio spettante all’amministrazione finanziaria la Corte europea ha più volte ribadito che spetta all’Amministrazione finanziaria dimostrare, alla luce di elementi oggettivi ed alla stregua dei principi sull’onere della prova vigenti nello Stato membro, senza, peraltro, esigere dal destinatario della fattura verifiche (circa la qualità di soggetto passivo IVA in capo al fatturante o la disponibilità dei...
Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 19 gennaio 2018, n. 2280. In materia di abusivismo edilizio, non è configurabile l’esimente dello stato di necessità
In materia di abusivismo edilizio, non è configurabile l’esimente dello stato di necessità in quanto, pur essendo ipotizzabile un danno grave alla persona in cui rientri anche il danno al diritto all’abitazione, difetta in ogni caso il requisito dell’inevitabilità del pericolo. Inoltre, la realizzazione della costruzione abusiva non può essere giustificata dalla mera necessità di...
Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 19 gennaio 2018, n. 2209. Alla fattispecie prevista dall’art. 434 cod. pen., possono essere ricondotti non soltanto gli eventi disastrosi di grande immediata evidenza che si verificano magari in un arco di tempo ristretto, ma anche quegli eventi non immediatamente percepibili
Alla fattispecie prevista dall’art. 434 cod. pen., possono essere ricondotti non soltanto gli eventi disastrosi di grande immediata evidenza che si verificano magari in un arco di tempo ristretto, ma anche quegli eventi non immediatamente percepibili, che possono realizzarsi in un arco di tempo anche molto prolungato, che pure producano quella compromissione imponente delle caratteristiche...
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, sentenza 29 gennaio 2018, n. 2115. La (eventuale) sanatoria o il condono degli illeciti urbanistici, inerendo al rapporto fra P.A. e privato costruttore, esplicano i loro effetti soltanto sul piano dei rapporti pubblicistici amministrativi, penali e/o fiscali – e non hanno alcuna incidenza nei rapporti fra privati
L’articolo 1127 c.c., comma 2, il quale fa divieto al proprietario dell’ultimo piano dell’edificio condominiale di realizzare sopraelevazioni precluse dalle condizioni statiche del fabbricato e consente agli altri condomini di agire per la demolizione del manufatto eseguito in violazione di tale limite, impedisce altresi’ di costruire sopraelevazioni che non osservino le specifiche disposizioni dettate dalle...








