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Corte di Cassazione, sezione quarta penale, sentenza 19 gennaio 2018, n.2354. Nelle ipotesi di trattamenti sanitari affidati ad una pluralità di medici

Nelle ipotesi di trattamenti sanitari affidati ad una pluralità di medici, sia pure in forma diacronica attraverso atti medici successivi, che sfociano in un esito infausto, ciò che rileva, ai fini della individuazione della penale responsabilità di ciascuno di essi, è la verifica della incidenza della condotta di ciascuno sull’evento lesivo, pena, altrimenti, la valutazione...

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza 30 gennaio 2018, n. 2257. Nelle s.p.a. ai sensi dell’articolo 2384 c.c. il potere di rappresentanza spetta agli amministratori le eventuali limitazioni, anche se pubblicate, non sono tendenzialmente – opponibili ai terzi
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Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza 30 gennaio 2018, n. 2257. Nelle s.p.a. ai sensi dell’articolo 2384 c.c. il potere di rappresentanza spetta agli amministratori le eventuali limitazioni, anche se pubblicate, non sono tendenzialmente – opponibili ai terzi

Nelle s.p.a. ai sensi dell’articolo 2384 c.c. il potere di rappresentanza spetta agli amministratori, a fortiori all’amministratore delegato, ha carattere generale e le eventuali limitazioni, anche se pubblicate, non sono tendenzialmente – opponibili ai terzi; cosicche’ ai fini dell’ammissibilita’ del ricorso per cassazione e’ necessario e sufficiente che la procura alle liti sia rilasciata da...

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 14 febbraio 2018, n.7179. Lo stato di bisogno di un figlio minorenne, presunto dalla legge, non è eliso dal fatto che alla erogazione dei mezzi di sussistenza provveda l’altro genitore.
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Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 14 febbraio 2018, n.7179. Lo stato di bisogno di un figlio minorenne, presunto dalla legge, non è eliso dal fatto che alla erogazione dei mezzi di sussistenza provveda l’altro genitore.

Lo stato di bisogno di un figlio minorenne, presunto dalla legge, non è eliso dal fatto che alla erogazione dei mezzi di sussistenza provveda l’altro genitore, perché persiste comunque l’obbligo di entrambi i genitori di provvedere al mantenimento dei figli minorenni CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE SENTENZA 14 febbraio 2018, n.7179 Pres. Paoloni –...

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza n. 7211, del 14 febbraio 2018. L’impegno professionale del difensore in altro procedimento costituisce legittimo impedimento che dà luogo ad assoluta impossibilità a comparire
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Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza n. 7211, del 14 febbraio 2018. L’impegno professionale del difensore in altro procedimento costituisce legittimo impedimento che dà luogo ad assoluta impossibilità a comparire

L’impegno professionale del difensore in altro procedimento costituisce legittimo impedimento che dà luogo ad assoluta impossibilità a comparire, ai sensi dell’art. 420-ter, comma 5, cod. proc. pen., a condizione che il difensore prospetti l’impedimento non appena conosciuta la contemporaneità dei diversi impegni, indichi specificamente le ragioni che rendono essenziale l’espletamento della sua funzione nel diverso...

Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 29 gennaio 2018, n. 2066. In materia di risarcimento del danno da fatto illecito, ove esistano più possibili danneggianti, la graduazione delle colpe tra di essi ha una mera funzione di ripartizione interna tra i coobbligati della somma versata
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Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 29 gennaio 2018, n. 2066. In materia di risarcimento del danno da fatto illecito, ove esistano più possibili danneggianti, la graduazione delle colpe tra di essi ha una mera funzione di ripartizione interna tra i coobbligati della somma versata

In materia di risarcimento del danno da fatto illecito, ove esistano più possibili danneggianti, la graduazione delle colpe tra di essi ha una mera funzione di ripartizione interna tra i coobbligati della somma versata a titolo di risarcimento del danno, e non elide affatto la solidarietà tra loro esistente: ne consegue che la circostanza che...

Corte di Cassazione, sezione quarta penale, sentenza 8 febbraio 2018, n. 6138. La titolarità di una posizione di garanzia non comporta, in presenza del verificarsi dell’evento, un automatico addebito di responsabilità colposa a carico del garante
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Corte di Cassazione, sezione quarta penale, sentenza 8 febbraio 2018, n. 6138. La titolarità di una posizione di garanzia non comporta, in presenza del verificarsi dell’evento, un automatico addebito di responsabilità colposa a carico del garante

La titolarità di una posizione di garanzia non comporta, in presenza del verificarsi dell’evento, un automatico addebito di responsabilità colposa a carico del garante, imponendo il principio di colpevolezza la verifica in concreto sia della sussistenza della violazione – da parte del garante – di una regola cautelare (generica o specifica), sia della prevedibilità ed...

Corte di Cassazione, sezione terza civile, sentenza n. 3021 dell’8 febbraio 2018. E’ destituita di fondamento l’opposizione proposta dal debitore esecutato avverso l’intervento spiegato dall’agente della riscossione in una procedura espropriativa ordinaria deducendo vizi di invalidità, propria o derivata, della cartella di pagamento
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Corte di Cassazione, sezione terza civile, sentenza n. 3021 dell’8 febbraio 2018. E’ destituita di fondamento l’opposizione proposta dal debitore esecutato avverso l’intervento spiegato dall’agente della riscossione in una procedura espropriativa ordinaria deducendo vizi di invalidità, propria o derivata, della cartella di pagamento

In tema di espropriazione forzata, presupposto dell’intervento dei creditori nella procedura è l’esistenza di un titolo esecutivo (costituito dal ruolo, per i crediti azionati dall’agente della riscossione), non la notificazione di esso né la intimazione di un precetto (ovvero, per i crediti azionati dall’agente della riscossione, la notificazione della cartella di pagamento), sicchè è destituita...

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 24 gennaio 2018, n. 3295. Legittimato ad impugnare un provvedimento di sequestro in caso di bene in leasing è il concedente e non l’utilizzatore
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Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 24 gennaio 2018, n. 3295. Legittimato ad impugnare un provvedimento di sequestro in caso di bene in leasing è il concedente e non l’utilizzatore

Legittimato ad impugnare un provvedimento di sequestro in caso di bene in leasing è il concedente e non l’utilizzatore. Sentenza 24 gennaio 2018, n. 3295 Data udienza 20 giugno 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SAVANI Piero – Presidente...

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 30 gennaio 2018, n. 2241. Le aziende non sono sempre esonerate dalla ritenuta sui buoni pasto. Molto dipende dal CCNL e dal tipo di attività svolta.
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Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 30 gennaio 2018, n. 2241. Le aziende non sono sempre esonerate dalla ritenuta sui buoni pasto. Molto dipende dal CCNL e dal tipo di attività svolta.

Le aziende non sono sempre esonerate dalla ritenuta sui buoni pasto. Molto dipende dal CCNL e dal tipo di attività svolta. Sentenza 30 gennaio 2018, n. 2241 Data udienza 8 novembre 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CAPPABIANCA Aurelio –...

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza n. 7425 del 15 febbraio  2018. L’art. 601 cpp, concernente gli atti preliminari al giudizio di appello, il termine dilatorio di venti giorni stabilito per la comparizione in giudizio si applica anche al procedimento camerale regolato dal precedente art. 599
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Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza n. 7425 del 15 febbraio 2018. L’art. 601 cpp, concernente gli atti preliminari al giudizio di appello, il termine dilatorio di venti giorni stabilito per la comparizione in giudizio si applica anche al procedimento camerale regolato dal precedente art. 599

L’art. 601 cod. proc. pen., concernente gli atti preliminari al giudizio di appello, è disposizione di carattere generale e, pertanto, il termine dilatorio di venti giorni stabilito per la comparizione in giudizio (art. 601, comma 3, cod. proc. pen.) si applica anche al procedimento camerale regolato dal precedente art. 599, non essendo sufficiente a rendere...