Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 6 aprile 2018, n. 8492. Il nuovo articolo 360 c.p.c., n. 5, come riformulato dal Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83, articolo 54, conv. in L. 7 agosto 2012, n. 134, dispone che e’ oggi denunciabile soltanto l’omesso esame di un fatto decisivo, che sia stato oggetto...
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Al fine della qualificazione del fatto quale tentato omicidio, invece che quale lesione personale o altro, si deve avere riguardo al diverso atteggiamento psicologico dell’agente e alla diversa potenzialità dell’azione lesiva
Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 17 aprile 2018, n.17174. Al fine della qualificazione del fatto quale tentato omicidio, invece che quale lesione personale o altro, si deve avere riguardo al diverso atteggiamento psicologico dell’agente e alla diversa potenzialità dell’azione lesiva, richiedendosi nel primo un quid pluris che tende ed è idoneo a causare...
In tema di contratti di intermediazione finanziaria, ai fini della valutazione della domanda risarcitoria da inadempimento degli obblighi preventivi di informazione gravanti sull’intermediario rileva anche il comportamento delle parti successivo all’effettuazione dell’ordine di acquisto
Corte di Cassazione, sezione prima civile, ordinanza 6 aprile 2018, n. 8504. In tema di contratti di intermediazione finanziaria, ai fini della valutazione della domanda risarcitoria da inadempimento degli obblighi preventivi di informazione gravanti sull’intermediario rileva anche il comportamento delle parti successivo all’effettuazione dell’ordine di acquisto, in quanto gli effetti di detto inadempimento del Decreto...
Vanno rimesse alle Sezioni Unite le seguenti questioni di diritto: “Se sia ammissibile la continuazione tra reati puniti con pene eterogenee” e “Se, in ossequio al favor rei, ferma la configurabilità della continuazione tra reati puniti con pene eterogenee, ove il reato più grave sia punito con la pena detentiva e quello satellite esclusivamente con la pena pecuniaria, l’aumento di pena per quest’ultimo debba conservare il genere di pena pecuniaria”
Corte di Cassazione, sezione quarta penale, sentenza 11 aprile 2018, n.16104. Vanno rimesse alle Sezioni Unite le seguenti questioni di diritto: “Se sia ammissibile la continuazione tra reati puniti con pene eterogenee” e “Se, in ossequio al favor rei, ferma la configurabilità della continuazione tra reati puniti con pene eterogenee, ove il reato più grave...
Il delitto di concussione si perfeziona alternativamente con la promessa o con la dazione indebita per effetto dell’attività di costrizione o di induzione del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio
Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza 10 aprile 2018, n. 15792. Il delitto di concussione si perfeziona alternativamente con la promessa o con la dazione indebita per effetto dell’attività di costrizione o di induzione del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio, sicché, se tali atti si susseguono, il momento consumativo si cristallizza nell’ultimo,...
In materia di misure di prevenzione patrimoniale e’ configurabile la buona fede del terzo creditore che vanta sul bene un diritto di garanzia reale sorto antecedentemente al provvedimento di confisca
Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza 9 aprile 2018, n. 15706. In materia di misure di prevenzione patrimoniale e’ configurabile la buona fede del terzo creditore che vanta sul bene un diritto di garanzia reale sorto antecedentemente al provvedimento di confisca, soltanto nel caso in cui, avendo riguardo alla particolare attivita’ svolta dal medesimo,...
In tema di responsabilità di reato degli enti societari il fallimento della persona giuridica non determina l’estinzione dell’illecito amministrativo al Dlgs 231/2001 e la sanzione irrogata nel corso del fallimento legittima lo Stato al recupero dell’importo di natura economica attraverso l’insinuazione al passivo.
Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 9 aprile 2018, n. 15788. In tema di responsabilità di reato degli enti societari il fallimento della persona giuridica non determina l’estinzione dell’illecito amministrativo al Dlgs 231/2001 e la sanzione irrogata nel corso del fallimento legittima lo Stato al recupero dell’importo di natura economica attraverso l’insinuazione al passivo....
In un giudizio di revisione non possono essere considerate ‘nuove prove’ quelle che comunque non sortirebbero un effetto positivo.
Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza 9 aprile 2018, n. 15700. In un giudizio di revisione non possono essere considerate ‘nuove prove’ quelle che comunque non sortirebbero un effetto positivo. Sentenza 9 aprile 2018, n. 15700 Data udienza 26 gennaio 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE...
La declaratoria di illegittima costituzionale dell’articolo 181, comma 1 bis, Decreto Legislativo n. 42 del 2004
Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 9 aprile 2018, n. 15758. Con sentenza della Corte cost. n. 56 del 11/01/2016, pubblicata sulla G.U. del 30/03/2016, e’ stata dichiarata l’illegittimita’ costituzionale dell’articolo 181, comma 1 bis, Decreto Legislativo n. 42 del 2004 nella parte in cui lo stesso prevede: “: a) ricadano su immobili od...
L’art. 31 t.u., nell’individuare i soggetti colpiti dalle misure repressive nel proprietario e nel responsabile dell’abuso, considera quale soggetto passivo dell’ordine di demolizione il soggetto che ha il potere di rimuovere concretamente l’abuso, potere che compete indubbiamente al proprietario, anche se non responsabile in via diretta.
Consiglio di Stato, sezione quarta, sentenza 19 aprile 2018, n. 2364. L’art. 31 t.u., nell’individuare i soggetti colpiti dalle misure repressive nel proprietario e nel responsabile dell’abuso, considera quale soggetto passivo dell’ordine di demolizione il soggetto che ha il potere di rimuovere concretamente l’abuso, potere che compete indubbiamente al proprietario, anche se non responsabile in...








