Non ricorre neanche la quasi-flagranza se manca la percezione diretta del fatto da parte degli agenti.
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Non ricorre neanche la quasi-flagranza se manca la percezione diretta del fatto da parte degli agenti.

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 1 giugno 2018, n. 24760. La massima estrapolata: Non ricorre neanche la quasi-flagranza se manca la percezione diretta del fatto da parte degli agenti. Sentenza 1 giugno 2018, n. 24760 Data udienza 9 marzo 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE...

La dichiarazione modello 770 proveniente dal sostituto di imposta non puo’ essere ritenuta di per se’ sola sufficiente ad integrare la prova della avvenuta consegna al sostituito della certificazione fiscale
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La dichiarazione modello 770 proveniente dal sostituto di imposta non puo’ essere ritenuta di per se’ sola sufficiente ad integrare la prova della avvenuta consegna al sostituito della certificazione fiscale

Corte di Cassazione, sezioni unite penali, Sentenza 1 giugno 2018, n. 24782. La massima estrapolata: Con riferimento all’articolo 10-bis nella formulazione anteriore alle modifiche apportate dal Decreto Legislativo n. 158 del 2015, la dichiarazione modello 770 proveniente dal sostituto di imposta non puo’ essere ritenuta di per se’ sola sufficiente ad integrare la prova della...

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L’obbligo del singolo condomino di contribuire in misura proporzionale al valore della sua unità immobiliare alle spese necessarie per la manutenzione e riparazione delle parti comuni dell’edificio trova la sua fonte nella comproprietà delle parti comuni dell’edificio.

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, Ordinanza 28 maggio 2018, n. 13293. La massima estrapolata: L’obbligo del singolo condomino di contribuire in misura proporzionale al valore della sua unità immobiliare alle spese necessarie per la manutenzione e riparazione delle parti comuni dell’edificio trova la sua fonte nella comproprietà delle parti comuni dell’edificio. Ordinanza 28 maggio...

Legittima la notifica dell’avviso di liquidazione IRPEF nei confronti dei soci della società di persone cancellata dal registro delle imprese.
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Legittima la notifica dell’avviso di liquidazione IRPEF nei confronti dei soci della società di persone cancellata dal registro delle imprese.

Corte di cassazione, sezione tributaria, Ordinanza 28 maggio 2018, n. 13322. La massima estrapolata Legittima la notifica dell’avviso di liquidazione IRPEF nei confronti dei soci della società di persone cancellata dal registro delle imprese. Ordinanza 28 maggio 2018, n. 13322 Data udienza 12 aprile 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA...

Si agli effetti interruttivi ai fini della prescrizione per l’atto di citazione la cui notifica sia stata riconosciuta nulla da una sentenza
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Si agli effetti interruttivi ai fini della prescrizione per l’atto di citazione la cui notifica sia stata riconosciuta nulla da una sentenza

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza 25 maggio 2018, n. 13070. Le massime estrapolate: In ordine all’applicazione dell’articolo 2943 c.c., comma 1 e articolo 2945 c.p.c., comma 2, la nullita’ della notificazione dell’atto introduttivo del giudizio impedisce l’interruzione della prescrizione e la conseguente sospensione del suo corso fino al passaggio in giudicato della sentenza...

In merito alla questione dell’esistenza o meno di un danno in re ipsa in caso di mancato rilascio dell’immobile in una separazione.
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In merito alla questione dell’esistenza o meno di un danno in re ipsa in caso di mancato rilascio dell’immobile in una separazione.

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza 25 maggio 2018, n. 13071 Sentenza 25 maggio 2018, n. 13071 Data udienza 24 gennaio 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CHIARINI Maria Margherita – Presidente Dott. DE STEFANO Franco – Consigliere...

Al giudice ordinario la giurisdizione sul risarcimento danni per mancata stipula del contratto dopo l’aggiudicazione dell’appalto pubblico.
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Al giudice ordinario la giurisdizione sul risarcimento danni per mancata stipula del contratto dopo l’aggiudicazione dell’appalto pubblico.

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, Sentenza 25 maggio 2018, n. 13191. La massima estrapolata: Al giudice ordinario la giurisdizione sul risarcimento danni per mancata stipula del contratto dopo l’aggiudicazione dell’appalto pubblico. Sentenza 25 maggio 2018, n. 13191 Data udienza 21 febbraio 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE...

Ai fini della conversione della pena in sanzioni pecuniarie non è necessaria una indagine sulla situazione economica del soggetto.
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Ai fini della conversione della pena in sanzioni pecuniarie non è necessaria una indagine sulla situazione economica del soggetto.

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 21 maggio 2018, n. 22458. La massima estrapolata: Ai fini della conversione della pena in sanzioni pecuniarie non è necessaria una indagine sulla situazione economica del soggetto. In tema di decreto penale di condanna a pena pecuniaria sostitutiva di quella detentiva, non è necessario, ai fini della quantificazione...

La pronuncia di appello che si limiti a riconoscere la sanzione sostitutiva del lavoro di pubblica utilità attua una riforma della sentenza di primo grado relativa solo alla pena
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La pronuncia di appello che si limiti a riconoscere la sanzione sostitutiva del lavoro di pubblica utilità attua una riforma della sentenza di primo grado relativa solo alla pena

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 18 maggio 2018, n. 22280. La massima estrapolata: La pronuncia di appello che si limiti a riconoscere la sanzione sostitutiva del lavoro di pubblica utilità attua una riforma della sentenza di primo grado relativa solo alla pena, con conseguente individuazione del giudice dell’esecuzione, ai sensi dell’articolo 665, comma...

In tema di tentativo di estorsione, va considerata la potenzialità della minaccia stessa ad incutere paura, indipendentemente dal fatto che la vittima ne risulti effettivamente intimidita.
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In tema di tentativo di estorsione, va considerata la potenzialità della minaccia stessa ad incutere paura, indipendentemente dal fatto che la vittima ne risulti effettivamente intimidita.

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 23 maggio 2018, n. 23075. La massima estrapolata: In tema di tentativo di estorsione, va considerata la potenzialità della minaccia stessa ad incutere paura, indipendentemente dal fatto che la vittima ne risulti effettivamente intimidita. Sentenza 23 maggio 2018, n. 23075 Data udienza 26 aprile 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN...