Occupazioni beni demaniali con opere inamovibili
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Occupazioni beni demaniali con opere inamovibili

La Cassazione con l'Ordinanza del 16 ottobre 2024, la n. 26829 ha affermato che per le occupazioni abusive di beni demaniali con opere inamovibili, l'indennizzo deve essere calcolato secondo il criterio più oneroso della legge n. 296 del 2006, anziché quello del d.l. n. 400 del 1993. Questo criterio è stato introdotto per scoraggiare l'abusivismo.

Notifica negativa a causa organo straniero ricevente il plico
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Notifica negativa a causa organo straniero ricevente il plico

Per al Cassazione, con l'Ordinanza del 7 ottobre 2024, la n. 26189 in caso di notifica dell'atto di appello all'estero, non andata a buon fine per ragioni imputabili all'organo straniero ricevente il plico, il giudice non può dichiarare l'impugnazione inammissibile ma deve assegnare un nuovo termine per la rinnovazione della notificazione.

Promissario acquirente può richiedere esecuzione specifica
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Promissario acquirente può richiedere esecuzione specifica

L'ordinanza della Corte di Cassazione n. 26146 del 7 ottobre 2024 afferma che, in un contratto preliminare, il promissario acquirente non è limitato a risolvere il contratto o ad accettare la cosa con vizi. Può invece richiedere l'esecuzione specifica del contratto definitivo e, contemporaneamente, proporre un'azione per la riduzione del prezzo o l'eliminazione dei vizi. Inoltre, l'offerta del prezzo non è necessaria se il pagamento non è richiesto prima della conclusione del contratto definitivo.

Giudizio precedente preclude riesame stesso punto diritto
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Giudizio precedente preclude riesame stesso punto diritto

L'ordinanza della Corte di Cassazione n. 26299 dell'8 ottobre 2024 afferma che, se due giudizi tra le stesse parti riguardano lo stesso rapporto giuridico e uno è stato definito con sentenza passata in giudicato, l'accertamento compiuto preclude il riesame del medesimo punto di diritto in un successivo giudizio. Questo vale anche se il secondo giudizio ha finalità diverse. Nel caso specifico, una casa di cura non può rimettere in discussione un punto già deciso in un giudizio precedente contro una ASL per il pagamento di interessi su prestazioni sanitarie.

Oggetto immobile in costruendo deve essere identificabile
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Oggetto immobile in costruendo deve essere identificabile

L'ordinanza della Corte di Cassazione n. 26265 dell'8 ottobre 2024 stabilisce che, nell'opzione di compravendita di un immobile "in costruendo", l'oggetto del patto deve essere chiaramente identificabile nel documento, anche senza estremi catastali, ma con elementi esterni inequivoci. È essenziale che le parti abbiano inteso riferirsi a un bene specifico o determinabile. La Corte ha annullato una sentenza che aveva accettato una descrizione troppo generica dei beni in un contratto di leasing traslativo.

Venditore pacchetto turistico responsabile danni turistici
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Venditore pacchetto turistico responsabile danni turistici

L'ordinanza della Corte di Cassazione n. 26293 dell'8 ottobre 2024 stabilisce che l'organizzatore o venditore di un pacchetto turistico è responsabile per i danni subiti dal turista, anche se causati da terzi coinvolti nella prestazione del servizio, secondo il Codice del consumo. Questa responsabilità sussiste, salvo il diritto di rivalersi sui terzi responsabili. Nel caso specifico, la Corte ha annullato una sentenza che aveva escluso la responsabilità del venditore per un incidente mortale durante un'escursione inclusa nel programma turistico.

Avviso all’assicuratore per il sinistro quale vero obbligo
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Avviso all’assicuratore per il sinistro quale vero obbligo

La Corte di Cassazione con l'Ordinanza dell'8 ottobre 2024, la n. 26294 afferma che l'avviso all'assicuratore in caso di sinistro, previsto dall'art. 1913 c.c., si connota in termini di obbligo e non di mero onere, il cui inadempimento è da considerarsi doloso quando l'assicurato è consapevole dell'obbligo previsto dalla norma ed ha avuto la cosciente volontà di non osservarlo, perdendo in questo caso il diritto all'indennità, ai sensi dell'art. 1915, comma 1, c.c.

Dare-avere senza compensazione propria necessaria
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Dare-avere senza compensazione propria necessaria

L'ordinanza della Corte di Cassazione n. 26365 del 9 ottobre 2024 chiarisce che quando debiti e crediti tra due soggetti derivano da un unico rapporto complesso, non si applica la compensazione "propria", ma un semplice accertamento di dare e avere. Questo consente al giudice di elidere automaticamente i crediti reciproci senza necessità di eccezione di parte o domanda riconvenzionale. Nel caso specifico, la Corte ha annullato una sentenza riguardante un contratto di leasing risolto, sottolineando che le pretese delle parti erano poste contabili di un unico rapporto.

Prova della tempestività del ricorso in Cassazione
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Prova della tempestività del ricorso in Cassazione

Per la Cassazione con l'ordinanza del 9 ottobre 2024| la n. 26314 al fine di provare la tempestività del ricorso in Cassazione oltre alla copia conforme della sentenza notificata deve essere depositata anche la relata di notifica (nel caso di specie pec di accettazione e consegna), in caso contrario il ricorso è inammissibile. Tuttavia il ricorso può ritenersi procedibile anche in assenza del deposito della relata di notificazione della sentenza se dal ricorso si evince il rispetto del termine di 60 giorni per la notificazione.

Non dispersione prova documentale vincola tutti gradi
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Non dispersione prova documentale vincola tutti gradi

L'ordinanza della Corte di Cassazione n. 26298 dell'8 ottobre 2024 afferma che nel processo civile, il principio di "non dispersione della prova" si applica anche ai documenti, sia telematici che cartacei. Questi documenti dimostrano il fatto storico rappresentato, influenzando il giudizio in tutti i gradi e non dipendono dalle scelte difensive successive della parte che li ha prodotti. Nel caso specifico, la Corte ha annullato una sentenza perché non ha rispettato questo principio in una causa tra una casa di cura e una ASL per il pagamento di prestazioni sanitarie.