Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza n. 27484 del 9 dicembre 2013 La Corte, ritenuto che, ai sensi dell’art. 380 bis cod. proc. civ., è stata depositata in cancelleria la seguente relazione: Il relatore cons. Giuseppe Caracciolo, letti gli atti depositati Osserva: La CTR di Venezia ha accolto l’appello dell’Agenzia -appello proposto contro...
Anno: 2013
Corte di Cassazione, sezioni unite, ordinanza 10 dicembre 2013, n. 27495. La domanda diretta ad ottenere la condanna dell’ex coniuge (al pari dell’attrice cittadino italiano residente e) domiciliato in Italia, al pagamento di metà dell’importo conseguito dalla vendita a terzi, stipulata successivamente alla cessazione degli effetti civili del matrimonio, di un immobile, già ricadente in comunione legale, situato a Malta, non rientra nell’ambito di applicazione della regola sulla competenza esclusiva, in materia di diritti reali immobiliari, prevista dall’art. 22, punto 1, del regolamento CE n. 44/2001 del Consiglio, del 22 dicembre 2000, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale
La massima La domanda diretta ad ottenere la condanna dell’ex coniuge (al pari dell’attrice cittadino italiano residente e) domiciliato in Italia, al pagamento di metà dell’importo conseguito dalla vendita a terzi, stipulata successivamente alla cessazione degli effetti civili del matrimonio, di un immobile, già ricadente in comunione legale, situato a Malta, non rientra nell’ambito...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza n. 16669 del 3 luglio 2013. La sopravvenuta inefficacia di un contratto preliminare di compravendita, a seguito della prescrizione del diritto da esso derivante alla stipulazione del contratto definitivo, comporta per il promissario acquirente, che abbia ottenuto dal promittente venditore la consegna e il godimento anticipati della cosa, l’obbligo di restituzione, a norma dell’art. 2033 c.c., della cosa stessa e degli eventuali frutti (“condictio indebiti ab causam finitam”), non un’obbligazione risarcitoria per il mancato godimento del bene nel periodo successivo al compimento della prescrizione
La massima Nella promessa di vendita, quando viene convenuta la consegna del bene prima della stipula del contratto definitivo, e unitamente, o non, il pagamento anticipato del prezzo non si verifica un’anticipazione degli effetti traslativi, bensì un rapporto tra contratti collegati, in cui il ruolo di contratto principale è svolto dal preliminare vero e proprio,...
Corte Costituzionale, sentenza 6 dicembre 2013 n. 292. Dichiarata l’illegittimità costituzionale della disposizione combinata degli artt. 3, comma 1, lettera c), e 4, comma 5, della legge della Regione Puglia 13 dicembre 2012, n. 43, recante «Norme per il sostegno dei Gruppi acquisto solidale (GAS) e per la promozione dei prodotti agricoli da filiera corta, a chilometro zero, di qualità», nella parte in cui include tra i prodotti la cui utilizzazione garantisce priorità nell’affidamento dei servizi di ristorazione collettiva da parte degli enti pubblici anche i prodotti trasportati all’interno del territorio regionale, a prescindere dal livello delle emissioni di anidride carbonica equivalente connesse a tale trasporto
Corte Costituzionale sentenza 6 dicembre 2013 n. 292 Sentenza nel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 3, comma 1, lettera c), e 4, comma 5, della legge della Regione Puglia 13 dicembre 2012, n. 43, recante «Norme per il sostegno dei Gruppi acquisto solidale (GAS) e per la promozione dei prodotti agricoli da filiera corta,...
Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 10 dicembre 2013 n. 27493. L’apertura da parte di un magistrato di una scuola per la preparazione al concorso in magistratura, e all’esame per le altre professioni legali, costituisce un illecito disciplinare punito con la sanzione della censura
Il testo integrale[1] aprire il seguente link per scaricare la sentenza <a href=”/wp-content/uploads/2013/12/corte-di-cassazione-ezioni-unite-sentenza-10-dicembre-2013-n-27493-1.pdf” title=”Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 10 dicembre 2013, n. 27493″ target=”_blank”></a> I magistrati non sono esseri inanimati o meri burocrati della legge e non vivono separati dal resto della società civile. Come cittadini e come persone, essi hanno certamente il diritto...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 9 dicembre 2013, n. 27433. I gravi difetti dell’opera, oggetto della garanzia di cui all’art. 1669 c.c., ricorrono anche se non si producono fenomeni tali da influire sulla stabilità della costruzione e consistono in qualsiasi alterazione, conseguente ad un’insoddisfacente realizzazione dell’opera, che, pur non riguardando le sue parti essenziali, ne compromettono la conservazione, limitandone sensibilmente il godimento o diminuendone in maniera rilevante il valore, nella categoria di questi difetti, va sicuramente compreso quello in merito al distacco dell’intonaco esterno poichè ha riguardato una parte della superficie esterna dell’edificio che comprometteva l’intero intonaco dello stesso edificio, dato che era uno strumento di protezione uniforme ed a struttura unica
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 9 dicembre 2013, n. 27433 Svolgimento del processo Il condominio della palazzina XXXX con atto di citazione del 21 aprile 1990 conveniva in giudizio, davanti al Tribunale di Cosenza, la società C.E.I.A. per sentirla condannare al rifacimento dell’intonaco delle pareti esterne del fabbricato condominiale ed al risarcimento dei...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 10 dicembre 2013 n. 27578. In caso di consegna della cartella esattoriale nelle mani del destinatario non è richiesta la sottoscrizione dell’originale da parte sua
Il testo integrale[1] [1] Testo scaricabile e consultabile dal portale giuridico del Sole24Ore – Guida al Diritto http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/civile/civile/sentenzeDelGiorno/2013/12/non-va-firmata-dallintestatario-la-cartella-notificata-nelle-sue-mani.html Archivio sentenze ordinanze sentenze-ordinanze/cassazione-civile-2011/ sentenze-ordinanze/cassazione-civile-2012/ sentenze-ordinanze/cassazione-civile-2013/ Studio legale D’Isa @AvvRenatoDIsa renatodisa.com
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 6 novembre 2013, n. 44810. Il procedimento di opposizione, D.P.R. n. 115 del 2002, ex art. 170, al decreto di liquidazione dei compensi ai custodi e agli ausiliari del giudice (oltre che ai decreti di liquidazione degli onorari dovuti ai difensori nominati nell’ambito del patrocinio a spese dello Stato), introduce una controversia di natura civile, indipendentemente dalla circostanza che il decreto di liquidazione sia stato pronunciato in un giudizio penale, e deve quindi essere trattato da magistrati addetti al servizio civile, con la conseguenza che la trattazione del ricorso per cassazione avverso l’ordinanza che lo decide spetta alle sezioni civili della Corte di cassazione
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE IV PENALE Sentenza 6 novembre 2013, n. 44810 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BRUSCO Carlo Giuseppe – Presidente – Dott. MASSAFRA Umberto – Consigliere – Dott. PICCIALLI Patrizia – Consigliere – Dott. ESPOSITO Lucia...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 9 dicembre 2013, n. 27470. In tema di impugnativa di arbitrato irrituale
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 9 dicembre 2013, n. 27470 Svolgimento del processo 1 – Con sentenza depositata in data 29 aprile 2002 il Tribunale di Torino rigettava l’opposizione proposta da Z.R., nonché le altre domande dallo stesso avanzate, avverso il decreto ingiuntivo emesso nei suoi confronti ad istanza dalla S.n.c. Eurodetectives, per...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza n. 27390 del 6 dicembre 2013. Nell’ambito di un licenziamento per motivi disciplinari, il principio di immediatezza della contestazione, pur dovendo essere inteso in senso relativo, comporta che l’imprenditore porti a conoscenza del lavoratore i fatti contestati non appena essi gli appaiono ragionevolmente sussistenti, non potendo egli legittimamente dilazionare la contestazione fino al momento in cui ritiene di averne assoluta certezza, pena l’illegittimità del licenziamento
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza n. 27390 del 6 dicembre 2013 Svolgimento del processo Con sentenza n. 5864/2007 il Giudice del lavoro del Tribunale di S. Maria Capua Vetere, pronunciando sulle cause riunite promosse da G.S. con ricorsi in data 4-8-1999 e 11-12-2002 nei confronti di Banca Intesa Sanpaolo s.p.a. (già Banca Intesa...