Il testo integrale[1] Convalidando il verdetto del giudice di pace, la Cassazione ha sottolineato che l’ingiustizia percepita dalla signora non deve essere valutata con criteri restrittivi, cioè limitatamente a un fatto che abbia un’intrinseca illegittimità ma con criteri più ampi, anche quando cioè esso sia lesivo di regole comunemente accettate nella civile convivenza. Nel caso...
Anno: 2013
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 6 dicembre 2013, n. 27404. L’obbligo di consegna della “scheda prodotto” all’atto della vendita
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 6 dicembre 2013, n. 27404 Svolgimento del processo L’Avv. D.M. , a mezzo della moglie C. , nel dicembre 2000 acquistava presso il negozio della Gervasoni spa., un tavolo per il prezzo di L. 4.000.000. Il bene veniva consegnato, presso la sua abitazione, ma non era acclusa la...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 5 dicembre 2013, n. 49063. In tema di reato di cui agli artt. 56 e 574 c.p., per aver tentato di sottrarre la figlia minore di sei anni, affidata ai Servizi sociali
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 5 dicembre 2013, n. 49063 Considerato in fatto 1. R.A. (cittadina delle (omissis) ) era imputata del reato di cui agli artt. 56 e 574 c.p., per aver tentato di sottrarre la figlia minore di sei anni, affidata ai Servizi sociali dal Tribunale per i minorenni di Catania,...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 5 dicembre 2013, n. 27296. L’intestazione catastale di un immobile, compiuta dall’autorità amministrativa nell’ambito di accertamenti di carattere fiscale per individuare il titolare della proprietà, non comporta la dimostrazione che l’intestatario, o gli intestatari, abbiano effettivamente esercitato su di esso quel potere di fatto che, unitamente all’indispensabile elemento intenzionale, è idoneo a produrre l’acquisto della proprietà per il decorso del tempo ed il concorso di tutte le altre condizioni a tal fine richieste dalla legge
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 5 dicembre 2013, n. 27296 Svolgimento del processo 1. – Con atto di citazione notificato il 1aprile 1996 L.A. conveniva in giudizio avanti al Tribunale di Bassano del Grappa il Comune di quella città esponendo che: con sentenza n.192 del 21/5/1976 il Pretore di Bassano del Grappa aveva...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 20 novembre 2013, n. 5470. L’autocertificazione non è sufficiente a far ritenere legittima la presentazione dell’offerta per l’acquisto di un bene comunale
Consiglio di Stato sezione V sentenza 20 novembre 2013, n. 5470 Fatto Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, Lecce, sez. II, con la sentenza n. 22 del 4 gennaio 2013, ha accolto il ricorso proposto dall’attuale parte appellata, Lillo s.p.a., per l’annullamento in parte e per quanto di ragione, del verbale del 10.5.2012 a...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 5 dicembre 2013, n. 48820. Integra la fattispecie di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato e non di truffa aggravata, per assenza di un comportamento fraudolento in aggiunta al mero silenzio, la condotta di colui che, percependo periodicamente l’indennità di disoccupazione prevista per legge, ometta di comunicare all’Istituto erogante (Inps) l’avvenuta stipula di un contratto di lavoro subordinato e conseguente assunzione, così continuando a percepire, indebitamente, la detta indennità
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 5 dicembre 2013, n. 48820 Considerato in fatto B.S. : Ricorre per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello di Genova in data 27.02.2013 confermativa della decisione del Tribunale della stessa città che l’aveva condannata per il reato ex art. 640/co.2 CP perché, con il raggiro e...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 5 dicembre 2013, n. 5786. In tema di revoca dell’aggiudicazione dopo la stipula del contratto
La massima 1. Ai sensi dell’art. 99, comma 1, cod. proc. amm. (come peraltro avvenuto in un caso non dissimile: ordinanza di rimessione 14 ottobre 2013, n. 4998, relativa ad un caso di annullamento in autotutela di contratti di ristrutturazione del debito pubblico regionale mediante swap), è rimessa all’Adunanza Plenaria la questione relativa alla possibilità...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 5 dicembre 2013, n. 27287. Condannato il Ministero delle Finanza ex art. 2051 c.c. per lo scoppio all’interno di una Caserma della Guardia di Finanza di una stufa a gas
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 5 dicembre 2013, n. 27287 Svolgimento del processo Con sentenza del 26 gennaio 2005 il Tribunale di Palermo, sezione distaccata di Bagheria, accogliendo la domanda, proposta da L.F.F. , di risarcimento dei danni da lui subiti in conseguenza dell’incendio verificatosi il (omissis) , a causa del cattivo funzionamento...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 4 dicembre 2013, n. 27117. Con riguardo alla posizione del fideiussore, ai fini del regolare esperimento dell’azione revocatoria, l’acquisto della qualità del debitore nei confronti del creditore risale al momento della nascita stessa del credito (e non anche a quello della scadenza dell’obbligazione del debitore principale), sì che è a tale momento che occorre far riferimento al fine di stabilire se l’atto pregiudizievole (nella specie, costituzione di un fondo patrimoniale) sia anteriore o successivo al sorgere del credito, onde predicare, conseguentemente, la necessità o meno della prova della c.d. dolosa preordinazione.
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I SENTENZA 4 dicembre 2013, n. 27117 Ritenuto in fatto Con sentenza del 20 giugno 2007 la Corte di appello di Bologna confermava la sentenza del Tribunale di Modena, in data 3 maggio 2004, con cui era stata accolta la domanda proposta dalla Banca Carige s.p.a. nei confronti dei coniugi...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 3 dicembre 2013, n. 27040. In tema dei canoni legali d’ermeneutica contrattuale posti dagli artt. 1362 c.c. e ss
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 3 dicembre 2013, n. 27040 Svolgimento del processo Con citazione ritualmente notificata A..R. proponeva appello avverso la sentenza n. 2793 del 9.7.2004 nella causa da lui promossa davanti al Tribunale di Firenze e conclusasi con la declaratoria di inammissibilità della domanda, deducendo che l’atto da lui contestato era...