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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 12 marzo 2013, n. 11793. Risponde di concussione il medico che, abusando della reputazione e della incondizionata stima di cui lo stesso gode all’interno di una struttura ospedaliera, richiede denaro in cambio della promessa di operare i pazienti personalmente

La massima Risponde di concussione il medico che, abusando della reputazione e della incondizionata stima di cui lo stesso gode all’interno di una struttura ospedaliera, richiede denaro in cambio della promessa di operare i pazienti personalmente. Tale condotta assume una forza di intimidazione notevole specie se si considera la posizione subalterna dei pazienti, esposti per...

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Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza n. 10324 del 6 marzo 2013. Reato di lesioni per il primario a seguito dell’intervento non riuscito, anche se non ne è l’autore poichè responsabile del reparto di chirurgia generale dell’ospedale

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza n. 10324 del 6 marzo 2013 Svolgimento del processo -1- G.C.A. è stato tratto a giudizio davanti al giudice monocratico del Tribunale di Milano per rispondere del reato di cui all’art. 590, in relazione all’art. 583 c.p., comma 1, n. 2 perchè, quale medico primario responsabile del reparto...

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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 2 aprile 2013 n. 14979. L’articolo 9 della legge 194 sull’aborto esclude che l’obiezione possa riferirsi anche all’assistenza antecedente e conseguente all’intervento, riconoscendo al medico obiettore il diritto di rifiutare di determinare l’aborto (chirurgicamente o farmacologicamente)

Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 2 aprile 2013 n. 14979[1] L’articolo 9 della legge 194 sull’aborto esclude che l’obiezione possa riferirsi anche all’assistenza antecedente e conseguente all’intervento, riconoscendo al medico obiettore il diritto di rifiutare di determinare l’aborto (chirurgicamente o farmacologicamente), ma non di omettere di prestare assistenza prima o dopo...

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Corte di Cassazione, sezione terza, sentenza del 22 marzo 2013, n. 7269. Il primo bersaglio dell’inadempimento del medico è il diritto dei genitori di essere informati, al fine, indipendentemente dall’eventuale maturazione delle condizioni che abilitano la donna a chiedere l’interruzione della gravidanza, di prepararsi psicologicamente e, se del caso, anche materialmente, all’arrivo di un figlio menomato.

La massima Il primo bersaglio dell’inadempimento del medico è il diritto dei genitori di essere informati, al fine, indipendentemente dall’eventuale maturazione delle condizioni che abilitano la donna a chiedere l’interruzione della gravidanza, di prepararsi psicologicamente e, se del caso, anche materialmente, all’arrivo di un figlio menomato. E la richiesta dei corrispondenti pregiudizi deve ritenersi insita...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 4033 del 19 febbraio 2013. In tema di lesioni a neonata durante il parto

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza n. 4033 del 19 febbraio 2013 Svolgimento del processo G.C., in proprio e quale tutore della figlia M.F., interdetta, convenne davanti al tribunale di Biella, l’ASL n. (omissis) di Biella chiedendo, sulla base della sentenza inter partes in data 11.1.1999, la condanna della convenuta al risarcimento dei danni...

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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza n. 12376 del 15 marzo 2013. Colpevole di omissione di atti d’ufficio il medico reperibile che rifiuta di recarsi in ospedale

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza n. 12376 del 15 marzo 2013 Considerato in fatto e in diritto 1. Con sentenza del 25.5.12 la Corte di Appello di Perugia confermava la sentenza emessa in data 6.10.2009 dal Tribunale di Perugia, appellata dal P.M. e dall’imputato U. D., con la quale quest’ultimo – tra l’altro...

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Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 20 marzo 2013 n. 12923. Omicidio colposo per il medico di famiglia che sbaglia la diagnosi

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 20 marzo 2013 n. 12923[1] L’esistenza del nesso causale richiede una condicio sine qua non, un antecedente senza il quale l’evento non si sarebbe verificato, da valutare sulla base del criterio della elevata credibilità razionale o probabilità logica, conformemente all’insegnamento delle Sezioni unite. Dunque, secondo...

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Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 19 febbraio 2013, n.7967. La relazione terapeutica tra sanitario e paziente comporta l’investimento in capo al primo di una posizione di garanzia – sub specie di obblighi impeditivi – in favore del secondo.

La massima La relazione terapeutica tra sanitario e paziente comporta l’investimento in capo al primo di una posizione di garanzia – sub specie di obblighi impeditivi – in favore del secondo. Ciò fa sì che si abbia omicidio colposo in caso di decesso del feto derivante da grave insufficienza respiratoria, verificatosi per l’omissione da parte...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 12 marzo 2013 n. 6093. Con riferimento ai danni causati per negligenza o imprudenza il medico risponde in ogni caso, anche in merito a problemi tecnici di particolare difficoltà

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 12 marzo 2013 n. 6093[1] La limitazione di responsabilità professionale del medico-chirurgo ai soli casi di dolo o colpa grave, ai sensi dell’art. 2236 c.c., attiene esclusivamente alla perizia, per la soluzione di problemi tecnici di particolare difficoltà, con esclusione dell’imprudenza e della negligenza. Infatti,...

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Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 26 febbraio 2013, n.9170. In tema di responsabilità medica: Il rapporto di causalità tra omissione ed evento deve essere verificato alla stregua di un giudizio di alta probabilità logica, sicché esso è configurabile solo se si accerti che, ipotizzandosi come avvenuta l’azione che sarebbe stata doverosa ed esclusa l’interferenza di decorsi causali alternativi, l’evento, con un elevato grado di credibilità razionale

La massima Il rapporto di causalità tra omissione ed evento deve essere verificato alla stregua di un giudizio di alta probabilità logica, sicché esso è configurabile solo se si accerti che, ipotizzandosi come avvenuta l’azione che sarebbe stata doverosa ed esclusa l’interferenza di decorsi causali alternativi, l’evento, con un elevato grado di credibilità razionale –...