La Corte di Cassazione, su un ricorso contro la ordinanza con cui il Tribunale del riesame, annullava l’ordinanza del Giudice per le indagini preliminari che aveva disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di due rei, in base al fatto che non sussistevano esigenze di natura cautelare, ha annullato la sentenza accogliendo il ricorso del P.M. secondo cui...
Categoria: Sezioni Diritto
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 1 dicembre 2016, n. 51362
Integra il reato di cui all’art. 348 c.p. anche il compimento senza titolo di atti che, pur non attribuiti singolarmente in via esclusiva a una determinata professione, siano univocamente individuati come di competenza specifica della stessa, allorché gli atti vengano realizzati con modalità tali da creare, in assenza di chiare indicazioni diverse, le oggettive apparenze...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 30 novembre 2016, n. 50812
Non può procedersi all’arresto in flagranza sulla base di informazioni della vittima o di terzi fornite nella immediatezza del fatto. Suprema Corte di Cassazione sezione VI penale sentenza 30 novembre 2016, n. 50812 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CONTI...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 30 novembre 2016, n. 50809
Revocabili gli arresti domiciliari per il dipendente delle entrate che abbia estorto del denaro per evitare accertamenti fiscali qualora in forza del licenziamento non sia in grado di reiterare il comportamento Suprema Corte di Cassazione sezione VI penale sentenza 30 novembre 2016, n. 50809 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 19 dicembre 2016, n. 26188
In caso di delibazione di sentenza ecclesiastica che dichiara la nullità del matrimonio canonico per vizio del consenso non è ammessa la rimessione in termini quando la durata della convivenza tra i coniugi è stata superiore a tre anni se questa viene eccepita per la prima volta nel giudizio di appello e non nella comparsa...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 19 dicembre 2016, n. 26104
Il mancato pagamento, da parte dell’assicurato, di un premio successivo al primo determina, ai sensi dell’articolo 1901 c.c., comma 2, la sospensione della garanzia assicurativa non immediatamente, ma dopo il decorso del cosiddetto periodo di tolleranza o di rispetto e, cioe’, di quindici giorni dalla scadenza del premio medesimo; questo principio opera indipendentemente dal verificarsi...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 19 dicembre 2016, n. 26102
Nel caso di preliminare di vendita immobiliare con sottoscrizione non autenticata è trascrivibile la domanda diretta a ottenere l’accertamento giudiziale della sottoscrizione della scrittura e, ottenuta la sentenza, è possibile procedere alla trascrizione dell’atto che produce effetti dalla data della domanda, con la conseguenza che le trascrizioni o iscrizioni successive sono inopponibili al promissario acquirente...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 19 dicembre 2016, n. 26097
L’atto compiuto in conflitto di interessi dal rappresentante della società che consente di iscrivere un’ipoteca su un immobile dell’ente a garanzia di un mutuo contratto per finalità personali non può essere considerato nullo ma solo annullabile anche prima della modifica legislativa apportata all’articolo 2624 del codice civile Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 11 gennaio 2017, n. 1089
Nell’ipotesi in cui il P.M. non abbia proposto impugnazione, il giudice d’appello, anche quando la misura di sicurezza (nella specie, assegnazione ad una casa di lavoro) sia obbligatoria e sia stata illegittimamente esclusa o non ritenuta dal giudice di primo grado, non può disporla, modificando in danno dell’imputato la sentenza da quest’ultimo impugnata, in quanto...
Corte di Cassazione,s ezione tributaria, sentenza 16 dicembre 2016, n. 26044
In caso di compensazione di un credito di imposta che non risulti dalla dichiarazione annuale, la natura meramente cartolare del controllo e la sua riferibilità ai dati espressi dichiarati dallo stesso contribuente escludono il presupposto al quale l’art. 6, comma 5 dell’art. 212/00 àncora l’obbligo d’invio della comunicazione d’irregolarità Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria...









